Libri

La Torre della Rondine – Recensione

Andrzej Sapkowski, La torre della rondine

Editrice: Nord — Euro 18.00

ISBN: 9788842925590

Lo strigo ha sbaragliato la strada sulle console e sui pc (per leggere la nostra recensione cliccare QUI), con una strada spianata verso le alte vette dei monti ghiacciati. Le vendite del gioco dimostrato un’altra volta che CD Projekt Red ci sa fare e anche tanto. Abbiamo quindi pensato di approfondire il mondo in cui viaggia Geralt con l’ultimo romanzo che lo ha come protagonista, anche se quest’affermazione in questo frangente non è giusta. Geralt di Rivia ricopre infatti una minima parte del romanzo, che vuole essere narrarci qualcosa in più su Ciri, la “figlia adottiva” dello strigo e ripercorrere alcuni degli eventi del mondo immaginario di Andrzej Sapkowski, uno scrittore che ormai si è fatto un certo nome nel campo della letteratura fantasy. Egli ha infatti creato un universo in cui ogni soggetto, ogni luogo e ogni data sembrano coesistere in un modo particolare, amalgamandosi tra loro. Vediamo quindi cosa ci riserva questo romanzo, La Torre della Rondine.

La Torre della Rondine si apre in una maniera particolare, con un vecchio eremita di nome Vysogota di Corvo che trova una fanciulla morente tra le paludi nelle quali abita dopo la notte dell’equinozio d’autunno, un periodo in cui La Caccia Selvaggia si scatena sul mondo terrestre. Dopo averla portata a casa, pulita e accudita inizia il rapporto difficoltoso tra questa e il vecchio e inizia il racconto del passato della ragazza, Ciri, principessa e cucciolo di leone di Cintra, che sfuggita dalle grinfie di Bonhart si trova malmessa e deturpata in volto. Bonhart è un vecchio cacciatore di taglie; capace di uccidere un plotone senza alcun aiuto. Crudele e sadico come pochi ha annientato la compagnia di Ciri e non ha quasi ucciso la ragazza.

A sorprendere in questo romanzo è la sua struttura, che si discosta in modo abnorme da ciò che siamo abituati a leggere nei libri dedicati allo strigo. In La Torre della Rondine troviamo una struttura che non prende diversi racconti, ma che piuttosto cerca di raccontarci un solo fatto, ma visto da diversi occhi. Ciri, il menestrello e lo sguardo politico. Tanti sguardi tutti sulla vista di un unico mondo vivo e vegeto. Altra grande novità è la relativa assenza di Geralt, che in questo libro diventa quasi un personaggio secondario, pronto per uscire al momento opportuno per poi scomparire dietro le quinte, come un vero eroe. Nonostante egli appaia di rado, però, si notano subito i cambiamenti che affliggono il personaggio. Quella grinta, la rabbia e la voglia di strafare sembrano svaniti e hanno preso posto della saggezza dettata dall’età, che avanzando inesorabilmente mostra i suoi segni di calma e tranquillità.

La Torre della Rondine

Lo stile di Sapkowki è come sempre scorrevole e prosegue dall’inizio fino alla sua fine senza intoppi. Si tratta di uno dei segni distintivi dello scrittore polacco, che ha sempre aiutato alla lettura non solo nella lingua originale, ma anche nella traduzione italiana. Le descrizioni ambientali sono chiare e nitide e siamo sempre in grado di capire dove ci troviamo e cosa abbiamo attorno a noi. L’immersione totale in un mondo che per certi versi non si discosta dal nostro. Malvagio, severo, affascinante, crudele e i personaggi che lo popolano sono il frutto di questi elementi. La loro credibilità non smette mai di stupire e avvolge il lettore in un caldo tepore prodotto da un focolare immaginario. Le azioni sono tutte giustificate e non sono mai fini a se stesse. Ciri, la vera e solida protagonista del libro viene analizzata dal punto di vista psicologico e possiamo scorgere in lei tantissime sfumature che la rendono sia donna, sia guerriera, ma anche un adolescente, ancora giovane e poco pronta per il mondo in cui è costretta a vivere.

Nota a margine va alla traduzione, perfetta in ogni sua sfumatura. Come nei precedenti libri, anche La Torre della Rondine presenta i nomi originali e non quelli che vediamo nel videogioco. Ciò potrebbe spiazzare qualche giocatore, ma vi assicuriamo che l’effetto finale è davvero incredibile. Rispettiamo il volere dell’autore nel non “deturpare” l’opera letteraria a causa del videogioco. La casa editrice NORD ha trattato come sempre con il sommo rispetto il libro e ci auguriamo di vedere anche altri romanzi editi in Italia.

World_map

Sull'autore

Rostislav Kovalskiy

Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.