Libri

Studio Ghibli. L’animazione utopica e meravigliosa di Miyazaki e Takahata – Recensione

Nome: Studio Ghibli. L’animazione utopica e meravigliosa di Miyazaki e Takahata

Editore: Bietti

Autore: Andrea Fontana & Enrico Azzano

Pagine: 288

Prezzo: 20€

L’animazione è una forma d’arte consolidata e affermata in tutto il mondo e ha un suo posto speciale durante la premiazione degli Oscar. Molti registi si sono cimentati in questo campo, creando talvolta delle vere e proprie opere d’arte. Tra i cineasti d’animazione più imponenti e importanti figurano senza dubbio i due lustri che crearono Studio Ghibli e non riguardano solo il mercato nipponico e la produzione giapponese, ma mondiale. I film di Miyazaki e Takahata hanno saputo trasmettere più di un messaggio che andava aldilà della mera visione asettica. Amore, la guerra , la libertà, l’ecologia, politica e l’amicizia sono solo alcune delle tematiche che vengono trattate con estrema maestria dai due. Ognuno con una propria inclinazione e le proprie passioni hanno reso Totoro un simbolo di bellezza visiva pregna di filosofia e il libro “Studio Ghibli – L’animazione utopica e meravigliosa di Miyazaki e Takahata” sviscera ciò che si cela non solo di facciata, ma anche dietro, il cuore pulsante di una produzione che urlava (e lo fa tutt’ora) il proprio amore verso ciò che ci circonda. Scritto da Enrico Azzano e Andrea Fontana, è un libro che vuole ripercorrere tutta la storia dello studio Ghibli, con la prefazione del magistrale Jurij Norstein.

Le favole mature

Studio Ghibli. L'animazione utopica e meravigliosa di Miyazaki e TakahataNon si giudica un nome dalla copertina, è vero, ma quando in un libro in lingua nostrana ci si trova dinanzi al nome di Jurij Norstein è impossibile non togliersi il cappello. Trattasi di un regista russo le cui opere sono tra le preferite del maestro Miyazaki, come ad esempio Il Riccio Nella Nebbia o Tale of Tales. La prefazione che ci viene presentata vuole raccontarci l’avvicinamento in prima persona di Jurij allo Studio Ghibli e sull’amicizia che lega lui e Miyazaki. Tante curiosità non solo sui due, ma sulla produzione stessa e sulla differenza tra il modello capitalistico e quello socialistico (che ricordiamo, dominava nell’Unione Sovietica durante l’attività del regista dei vecchi corti).

Si passa infine al libro vero e proprio che parte dal principio, non dallo Studio Ghibli, che per certi versi lo possiamo considerare il punto d’arrivo. Si inizia con i primi lavori dei due presso Toei Animation e della voglia di mostrarsi con i propri progetti, che non funzionarono al livello economico e che diedero il pepe necessario per la realizzazione di altri progetti fuori dalla Toei. Ricordiamo infatti che Miyazaki ha lavorato anche per una serie targata Rai, Il fiuto di Sherlock Holmes. Successivamente verremo catapultati nella vita dei due amici, colleghi e in un certo senso, papà. Guarderemo, no, spieremo nelle loro vite da una serratura, soffermandoci su quei momenti che fin dall’infanzia caratterizzarono l’indole dei due e le loro creazioni.

Il libro ripercorre tutti i film in un capitolo intitolato “Filmografia Ragionata” e ci permette di sorvolare tutte le pellicole guardando dall’altro alcuni piccoli aspetti che magari non siamo riusciti a scorgere durante le nostre visioni.

Si tratta probabilmente del saggio più completo riguardo lo Studio Ghibli in quanto non riporta solo i lavori dello Studio stesso, ma parla anche delle ispirazioni di ogni opera che ha a che fare con i due cineasti, anche se in minima parte. Per comprendere ciò basti pensare al film d’animazione di Lev Atamanov, La regina di ghiaccio, che diede uno scossone all’ancora giovane Miyazaki.

Studio-Ghibli

Pagine candide

La prima cosa che si nota in questo volume è l’alta qualità della carta, candida come la neve. Le pagine, poco pesanti, contengono le parole scritte con un font forse un po’ tropppo piccolo, ma le quasi trecento pagine sarebbero probabilmente il doppio se si fosse adottato un font più classico. La copertina dal canto suo è di cartone morbido e ruvido con un evocativo Totoro in copertina. Cosa potrebbe rappresentare lo studio se non la mistica creatura, simbolo dello studio stesso?

Lo stile di scrittura conciso dei due autori non è privo di passione e amore per i film e per l’animazione in generale. Dimostrano inoltre di avere una conoscenza che va aldilà del semplice otaku o simile, ma una spaziosa cultura della cinematografia mondiale. Non abbiamo trovato niente che possa essere un difetto in Studio Ghibli. L’animazione utopica e meravigliosa di Miyazaki e Takahata e nemmeno il prezzo di 20 euro risulta essere un limite per questo libro, che ne vale di più.

Sull'autore

Rostislav Kovalskiy

Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.