Final Fantasy XV: Quello che c’è da sapere prima di giocarlo

Ora ci siamo. Il 29 novembre è alle porte e l’attesa per Final Fantasy XV si fa sempre più crescente e interessante. Square Enix sta padroneggiando uno dei progetti crossmediali più ambiziosi negli ultimi tempi, attraverso un processo creativo più o meno esteso e travagliato, giocandosi il tutto per tutto per mantenere ciò che esige la saga. Ecco dunque un ripasso su tutto quello che c’è da sapere prima di immergerci nella nuova fantasia tradotta in realtà, già a partire dalla premessa narrativa.

Final Fantasy XV ci incarna nei panni Noctis, legittimo erede al trono di un regno cui detiene l’ultimo cristallo rimasto al mondo, poco prima di celebrare il matrimonio con Lunafreya. Sotto le mentite spoglie della pace, un impero dà il via libera all’invasione del regno. Allora, il giovane protagonista intraprende un “viaggio di strada” con i suoi amici Prompto, Ignis e Gladio, allo scopo di acquisire la forza necessaria per essere in grado di tornare al suo regno e di conseguenza porre fine all’assedio nemico. Dopotutto, non é questo ciò che ogni buon principe deve fare?

Final Fantasy Versus XIII

2006-2016

La genesi del suo sviluppo avviene nel 2006 con il nome di Final Fantasy Versus XIII, rivelato a sorpresa nel corso dell’E3, condividendo un nesso tematico con la Fabula Nova Crystallis, una sottoserie di capitoli legati a una mitologia comune, quindi con altri episodi poco convenzionali ma di grande levatura come Final Fantasy XIII e Final Fantasy Agito XIII – successivamente riconosciuto in Type-0.

Al tempo diretto da Tetsuya Nomura e prodotto da Shinji Hashimoto e Yoshinori Kitase, con la musica gestita da Yoko Shimomura e la sceneggiatura da Takeshi Nozue, il progetto era già in seria difficoltà dal punto di vista gestionale a causa di svariati disaccordi creativi e questioni interne che riguardavano anche altri lavori dello studio. Tra questi spicca con rincrescimento Final Fantasy XIII, le cui risorse erano quasi esaurite per il suo completamento, e, ingenerata un’enorme pressione e tensione, naturalmente ciò non beneficiava lo sviluppo di Final Fantasy Versus XIII.

A quel punto, stando alle parole di Motomu Toriyama, era stato deciso che il tredicesimo capitolo era la priorità sulla quale era proibito soprassedere. Quest’ultimo, tra dubbi e critiche, aveva raggiunto invero un’esorbitante numero di copie vendute a seguito del suo rilascio nel 2009 – 2010 in Occidente – comportando un’importante decisione di svolta a Square Enix: esatto, sviluppare altri capitoli supplementari al videogioco. Nel frattempo i trailer -seppur in computer grafica- venivano mostrati con intermittenza in diversi eventi mentre Nomura continuava ad attraversare lunghi periodi di silenzio.

Final Fantasy XV altissia

Le operazioni su Final Fantasy Versus XIII proseguivano ad ogni modo nel 2010 con meno clamore e soprattutto cash in conseguenza del riscontrato e catastrofico fallimento di Final Fantasy XIV. Affrontare quest’inevitabile situazione negativa era d’obbligo. Ma, da lì, un silenzio -quasi- tombale fino a quando nel 2012 il progetto non aveva tralasciato l’hardware old-gen a favore dell’adempimento a una struttura Direct X11 appositamente contemplata per sistemi di intrattenimento più aggiornati; e, ancora, fino a quando non era stato ribattezzato in Final Fantasy XV. Il nome era stato tuttavia cambiato, anche se la presentazione ufficiale vera e propria del re-branding per PlayStation 4 e Xbox One si era verificato sul palcoscenico dell’E3 2013, ragion per cui urgeva un massiccio sforzo di ristrutturazione con un’aria molto più luminosa, vivace e rivitilizzata.

Oggi sappiamo che tale mansione è stata incaricata nel 2014 ad Hajime Tabata, subentrato al posto di Tetsuya Nomura in quanto occupato in altri progetti all’interno della società tra cui Kingdom Hearts III, al tempo infervorato di mettersi al servizio di Final Fantasy XV per “aiutare i giocatori a immergersi ancora più a fondo nel titolo”. Le aspettative che circondavano il suo nuovo ruolo creativo erano talmente mastodontiche che chiunque ne avrebbe percepita la tensione. Tabata no, lui sapeva di dover tirare fuori un opus magnus sovvenzionato da un esorbitante budget in modo che trasudasse grandezza, in termini di ambizioni e dimensioni, tanto quanto Final Fantasy VII. Un’idea un po’ stravolgente per procedere oltre i confini degli ancestrali capitoli nati da grandi personalità del settore, a partire da Hironobu Sakaguchi a Nobuo Uematsu passando per Hiroyuki Ito e Yasumi Matsuno, per dimostrare che sorprendere è ancora veramente possibile.

Final Fantasy XV

Novità e cambiamenti

Ogni capitolo di Final Fantasy è tuttavia sinonimo di cambiamento. Square Enix si assume spesso il rischio di stravolgere alcune delle regole canoniche del franchise per cercare di esplorare e offrire nuove dinamiche nel tentativo di impressionare ancora di più. Effettivamente molti cambiamenti sostanziali si possono riscontrare -per esempio- sul versante combat system: se Final Fantasy XIII vigeva in uno rispolverato ATB arricchito di nuove funzionalità come gli Optinum, adesso Final Fantasy XV può contare su un nuovo sistema di combattimento di zecca, simile a quello di Kingdom Hearts e Final Fantasy Type-0, l’AXB.

Le battaglie di Final Fantasy XV si dipanano senza soluzione di continuità e senza tempi di caricamento, quindi in tempo reale e integrati nell’ambientazione con il pieno controllo dei movimenti. Noctis è dunque l’unico personaggio giocabile nel corso della nostra lunga avventura, mentre i suoi amici risultano essere compassati dall’intelligenza artificiale. Alla pressione di un tasto, il giovane principe esegue -tra un fendente e un’altro- una serie di attacchi combinati; e, tramite la combinazione di un tasto dorsale, poter selezionare degli attacchi co-op con uno dei membri disponibili nel party. C’è però chi vuole ostinarsi a seguire un approccio più cauto e può farlo scegliendo di posizionarsi ed assaltare improvvisamente il nemico: questo può avvenire grazie a una delle meccaniche introdotte in Final Fantasy XV, nientemeno che il Warp Strike, cui permette a Noctis di teletrasportarsi e impattare verso un nemico causandogli dei danni in proporzione alla distanza percorsa. Gli elementi strategici certamente non mancano: è difatti possibile equipaggiare Noctis fino a quattro armi o magie differenti, parare ed eludere gli attacchi nemici, sfruttare le evocazioni e perfino contare sull’utilizzo della Wait Mode. Ebbene, quest’ultima implementazione consente di sospendere il tempo di uno scontro per uscire probabilmente da una situazione caotica valutare quale strategia aderire prima di rituffarsi nel cuore dell’azione.

Per elargire più importanza al combat system vi è una specie di albero di abilità denominato Ascension Skill, molto simile alla sferografia di Final Fantasy X, alla scacchiera di Final Fantasy XII e -di meno- al Cristallium di Final Fantasy XIII, indispensabile per sbloccare nuove abilità tramite l’utilizzo degli AP, in modo tale da progredire i nostri eroi. Come? Ogni personaggio inizia dalla radice di un proprio albero, per poi salire e sbloccare nuovi rami aumentando la spesa dei punti abilità. Oltre alle mosse e tecniche, le griglia di ascensione consentono anche di sbloccare determinati accessori e bonus legati alle capacità -e hobby- dei personaggi: la pesca per Noctis, la “sopravvivenza” per Gladio, la fotografia per Prompto e la cucina per Ignis. Infine, da segnalare anche un sistema di crafting al quale non ci è dato sapere ancora molto.

kingsglaive final fantasy xv (02)

Opinioni e commenti

Il percorso di Final Fantasy XV è stato ruvido e incredibilmente disordinato. Nonostante ciò, tutti questi anni sono indubbiamente serviti per ricucire un progetto allora destinato a una sterminata caduta. Un periodo di tempo impiegato anche per guardare tutti con una lente di ingrandimento e accogliere i feedback necessari per garantire un’esperienza magnetica che va dagli eventi iniziali serie animata Brotherhood al film Kingsglaive, finendo per abbracciare una delle opere videoludiche più agognate degli ultimi anni. Una nuova fantasia da vivere per centinaia di ore: appuntamento al 29 novembre.




Luigi Fulchini

Written by: Luigi Fulchini

Nella mente una persona ingenua e timida, un romantico, un vagabondo, un gentiluomo, un sognatore, un viaggiatore, un uomo solitario, sempre in cerca di nuove avventure. Nel cuore un videogiocatore e amante delle altre sette arti in generale. Si sforza a farvi credere di essere una persona diversa, ma ha accettato la realtà, ed ha imparato ad andare avanti a forza di bluff: e di questo è consapevole, talmente tanto che riesce a ridere di se stesso e anche a commiserarsi un po’.

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