I Maestri dell’Avventura: Cuore di Tenebra – Recensione

Autore: Giovanni Masi, Francesca Ciregia
Editore: Star Comics
Genere: Avventura
Collana: I Maestri dell’Avventura

Dopo ben tre viaggi colmi di avventura e di strani e particolari viaggi attraverso il mondo e nelle profondità subacquee siamo pronti per gettare l’ancora. Con Cuore di Tenebra finisce la nostra serie di recensioni dedicate alla collana I Maestri dell’Avventura presentata da Roberto Recchioni. Scritto nel 1899 da Joseph Conrad il romanzo è diventato in breve tempo un vero e proprio classico della letteratura, condizionando però anche tutti gli altri media. Dal cinema al videogioco, Cuore di Tenebra si trova in cosi tante opere da risultare quasi impercettibile. Ci basti pensare che un episodio di Miami Vice si chiama proprio come il romanzo o che il film Apocalypse Now è ispirato al romanzo, seppur con delle ambientazioni del tutto diverse. Il fumetto in questione è stato disegnato da Francesca Ciregia, mentre la sceneggiatura è curata da Giovanni Masi.

L’Africa più profonda

Durante il periodo colonialista ogni paese ha fatto il suo meglio per prendere qualcosa dal continente africano. La storia di Cuore di Tenebra ci racconta una storia che giunge proprio nel cuore africano, attraverso una spedizione dei cacciatori d’avorio e delle memorie d’un uomo. Marlow, tale è il suo nome, racconta la vicenda dal suo punto di vista, iniziando proprio come nel romanzo, sulle sponde del fiume Tamigi. Da lì il nostro viaggio andrà fino al centro dell’Africa, con un Marlow giovane insieme a una banda di cacciatori d’avorio. Inutile dire che come in Ventimila Leghe sotto i Mari, anche in Cuore di Tenebra ci sarà un uomo molto particolare, Kurtz.
Kurtz rappresenta forse ogni personaggio macabro. Si tratta di un uomo le cui intenzioni non sempre si riescono a capire e non si riesce nemmeno a capire se e cosa desidera realmente il personaggio. La sua forza dirompente sta proprio in quel dualismo che lo porta a essere buono e cattivo, concetto che abbiamo esplorato anche ne L’Isola del Tesoro. Si tratta chiaramente di un degno finale (l’ordine è stato deciso da noi ovviamente) con cui terminare questa serie.

Il contrasto

Ancora una volta torniamo a ribadire che realizzare la trasposizione fedele di un libro non è una cosa semplice. Bisogna valutare i testi, capire cosa è realmente utile al racconto e cosa no e sappiamo benissimo che spesso la decisione non coincide con quella dei lettori. Giovanni Masi ha realizzato una notevole sceneggiatura che forse inizialmente potrebbe aver poco mordente sui più giovani. Basterà sfiorare giusto qualche pagina per cambiare totalmente idea. La potenza dei dialoghi e dello stesso racconto di Marlow saranno un punto cruciale nella narrazione, con un ritmo che si spezza solo all’ultima pagina. Ma la bravura di Giovanni Masi l’avevamo constata anche per il suo splendido lavoro su Alle Montagne della Follia.
Dall’altra parte abbiamo Francesca Ciregia, una disegnatrice giovane che ci ha dato una magnifica dimostrazione della sua bravura. Le tavole si dividono in due parti distinte. Da una parte abbiamo le classiche tavole bonelliane, composte da 4-6 vignette. Dall’altra invece ci troviamo di fronte a qualcosa di più profondo e simile al fumetto statunitense. Vignette che per intero riempiono le tavole come dei quadri capaci di trasmettere lo stupore e l’orrore. Il tratto cambia da tavola a tavola diventando più o meno dettagliato a seconda delle necessità. Molto interessante l’uso di un bianco e nero molto marcato. Perfetto per mettere ansia e per dare l’idea dell’oscurità dell’Africa, ancora poco conosciuta dall’uomo bianco.

La fine di un viaggio

Abbiamo terminato il nostro viaggio attraverso i Maestri dell’Orrore e i Maestri dell’Avventura e ci sentiamo in dovere di dire che si è trattato di un viaggio magnifico. Riproporre come fumetto le più grandi opere letterarie è stata un’idea intelligente, che potrebbe far avvicinare le nuove generazioni alla lettura. La complessità di alcuni romanzi era però tale da farci dubitare della qualità dei fumetti, ma per fortuna non abbiamo visto tentennamento in questa serie che porta il nome di Roberto Recchioni. Speriamo solo di vedere una nuova piccola collana, magari con i Maestri della Fantascienza.




Rostislav Kovalskiy

Written by: Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.

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