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La stagione delle tempeste (The Witcher) – Recensione

La stagione delle tempeste Havoc Point Recensione The Witcher

Titolo: La stagione delle tempeste
ISBN: 9788842928539
Autore: Andrzej Sapkowski
Collana: Narrativa Nord
Dettagli: 490 pagine, libro – cartonato con sovraccoperta

Il genere fantasy è uno di quelli che sicuramente non tramonterà mai. Nasce agli albori della società e continua tutt’oggi nella sua lenta progressione. Storie che si fanno sempre più intricate e personaggi sempre più profondi diventano delle figure sullo sfondo geopolitico complesso e ben elaborato. Spicca per la fama e popolarità la saga creata da R.R. Martin, Le cronache del ghiaccio e del fuoco, ma ovviamente non è la sola opera ad aver visto un grande successo. Andrzej Sapkowski ha intrapreso la sua carriera da scrittore ormai più di due decadi fa e in quest’arco di tempo ha creato un suo mondo che molti videogiocatori conoscono grazie alla trilogia sviluppata da CD Projekt RED, The Witcher. In passato abbiamo recensito il romanzo La torre della rondine, pubblicato in Polonia nel lontano 1997. Oggi vogliamo raccontarvi dell’ultimo romanzo del buon Andrzej, La stagione delle tempeste, uscito nel 2013 nella sua terra natia e solo nel 2016 in Italia. L’editore è come sempre il buon Editore Nord.

Sangue, sesso e fango

Geralt di Rivia, il macellaio di Blaviken, un personaggio che abbiamo imparato ad amare sia per i suoi pregia che per i difetti. La stagione delle tempeste è l’ultimo romanzo basato sulle gesta dello strigo e ci racconta una storia in cui il nostro cacciatore arriva nella città di Kerack. Consegnate le spade per ordine della polizia locale egli si accinge a mangiare un pasto in una locanda, ma purtroppo ciò diventa impossibile perché alcune guardie lo portano in cella per diversi reati mai commessi prima. Un guaio non da poco, ma anche questo viene da meno perché un benefattore paga per liberare Geralt, che in città ritrova anche il suo amico Ranuncolo, il galante poeta. Successivamente egli fa la conoscenza con colei che lo ha imprigionato e successivamente liberato, una maga di nome Lytta Neid. La donna, di bell’aspetto, gioca con il protagonista come la gatta con il topo, sfruttandolo per i propri bisogni sessuali, ma fingendo di tenerci davvero a Geralt. Grazie all’aiuto della donna Geralt scopre che le sue spade sono custodite da un malvivente e che quindi serve un po’ di forza bruta e astuzia per prenderle. Chiaramente questo sarà solo il primo passo verso un’avventura più grande che vede protagonisti diversi personaggi e fazioni della città di Kerack.

La fluidità descrittiva

Il genere fantasy ha un suo modus narrativo preciso che spesso prevede delle lunghissime descrizioni che mettono a nudo ogni frammento dell’ambiente circostante. Anche questo romanzo ha questa caratteristica, ma la forza di Sapkowski è anche nel riuscire a canalizzare quelli che sono i punti focali da tenere sempre sotto gli occhi. La lettura cosi va fluida e liscia senza alcuni intoppi e bisogna dire che anche la traduzione è di ottima fattura.

La storia in se funziona bene e Geralt è grintoso come sempre, anche se si notano i suoi punti più umani e meno bestiali. Non è un uomo privo di sentimenti e tenta sempre di togliersi dalla mente la burrascosa storia con la maga Yennefer, ma senza successo. Gli altri personaggi sono stati cuciti in modo naturale su di una stoffa unicolore e accompagnano il protagonista verso la soluzione dei suoi problemi. Ottimo lavoro quello della Nord Editrice, che ha segnato un’altra tacca nella sua storia.

Sull'autore

Rostislav Kovalskiy

Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.