Interviste Speciali

Daymare 1998: Intervista a Michele Giannone, Co-Founder di Invader Studios

Daymare: 1998

Indipendentemente dai mezzi con i quali si intende contemplare un progetto, il desiderio di rompere i paradigmi per raggiungere nuovi orizzonti con grandi idee è oggigiorno sempre più ardente. Idee che vogliono opporsi al canone del panorama videoludico nostrano; che decidono di seguire quella linea delicata che separa un imponente Triple A dal classico Indie, danzando sui confini tra l’innovazione e tradizione e creando quel legame inscindibile che rende un prodotto davvero unico e moderno senza tradire la classicità.

Invader Studios è uno studio celebre per aver deciso di riportare in vita Resident Evil 2, capolavoro horror del 1998. È bastata una chiamata da Capcom per ostinarli a chiudere quel piccolo cassetto dei sogni e aprirne subito un altro molto più grande e ambizioso: un cassetto che, come da un trampolino di lancio, dà più sicurezza e voglia di continuare a sorprendere e arrivare fino in fondo. Adesso, il loro progetto creativo è sbarcato su Kickstarter e si sta poco alla volta trasformando in realtà: esiste e si chiama Daymare 1998. Per l’occasione, abbiamo intervistato Michele Giannone – Co-Founder di Invader Studios – per discutere sulla nuova incarnazione survival horror, attesa su PS4, Xbox One e PC ancora a data da destinarsi.

Daymare 1998

HavocPoint.it: Ciao Michele, benvenuto nelle nostre pagine. Partiamo con con qualche domanda semplice e immediata: qual è stato il punto di partenza per lo sviluppo di Daymare: 1998? E qual è il ricordo più importante legato a Resident Evil 2 Reborn?

Michele Giannone: Grazie a voi per lo spazio che ci concedete. Daymare: 1998 arriva dopo la nascita ufficiale di Invader Studios, quando abbiamo deciso di mettere a frutto quella che era stata l’esperienza precedente come semplice gruppo di fan. Proprio a riguardo, tanto fondamentale quanto piacevole (sia come esperienza professionale che ricordo personale di tutti) è stato l’incontro di Osaka con Capcom, che ci ha permesso di conoscere una realtà enorme (una delle più importanti al mondo) e avere tuttora un ottimo rapporto con loro

HavocPoint.it: Capcom, si sa, è uno dei pionieri del genere survival horror. Oltre il “1998”, un numero che ricorda l’anno di uscita del capolavoro Resident Evil 2, e il genere stesso: quali sono gli elementi principali di RE2R che avete deciso di mantenere o – tutt’al più – di introdurre in Daymare: 1998?

Michele Giannone: In realtà nessuno. Abbiamo preso ispirazione dai classici Capcom per il mood, l’atmosfera e tanti altri dettagli più o meno piccoli che rendono Daymare: 1998 un’esperienza nostalgica e immersiva. Dal punto di vista tecnico invece ci siamo rifatti molto a pietre miliari come Resident Evil 4 (specifico nelle meccaniche, non perché sia un action game) o ancor meglio a Dead Space (incarnazione del survival horror moderno) e dall’opera ultima del maestro del genere Shinji Mikami, The Evil Within.

HavocPoint.it: Il survival horror si ispira anche alle terrificanti e immersive esperienze offerte dai giochi che hanno segnato gli anni ’90, ma punta a innovare con tecnologie avanzate e meccaniche di gioco attuali. Possiamo aspettarci tanta azione e un ritmo serrato, complice una telecamera in terza persona – e a spalla?

Michele Giannone: Assolutamente no. Ci teniamo e ribadire come Daymare: 1998 sia un titolo survival horror nel vero senso del termine: ambientazioni cupe e claustrofobiche (anche esterne), poche munizioni e poche armi, nemici coriacei e letali e un’esperienza globale fortemente legata all’esplorazione ambientale. Il nostro approccio è lo stesso che avevano titoli di 20 anni fa ma con meccaniche totalmente nuove, un connubio che per molti aspetti è quello che fan di vecchia data (e meno) cercano nel mercato odierno.

HavocPoint.it: La narrazione punterà anche a emozionare regalando colpi di scena, oltre che a far vivere un incubo a occhi aperti? Quali sono le sfide che il protagonista si troverà ad affrontare in questa avventura spaventosa?

Michele Giannone: La narrazione, essendo un’esperienza story driven, sarà una componente basilare e intreccerà le vicende dei tre protagonisti impersonabili dal giocatore, ognuno segnato dalla propria storia e vittime dell’incubo in cui è piombata la pacifica cittadina americana di Keen Sight.

HavocPoint.it: Avete già un’idea sulla longevità del gioco? Ci saranno molte missioni secondarie? 

Michele Giannone: Per il momento siamo sulle 5 ore di gioco, un’esperienza intensa e non troppo “annacquata”, diciamo così. Vedremo come le cose possano cambiare in base alla campagna Kickstarter o ad altri fattori esterni.

HavocPoint.it: L’annuncio riguardante l’inaugurazione della campagna Kickstarter è seguito da quello del porting su PS4 e Xbox One. In futuro possiamo aspettarcene uno su Nintendo Switch?

Michele Giannone: Perché no? Anche se al momento i dubbi sulla console sono più delle certezze. Ci piacerebbe poter approcciare presto la console di Nintendo, ma non dipende solo da noi.

HavocPoint.it: Un team indie di notevole levatura come Invader Studios è riuscito a strizzare gli occhi sia a tanti giocatori italiani che esteri. Ed è incredibile come un publisher di notevole levatura, qual è Capcom, vi abbia accolti calorosamente sostenendo il vostro lavoro, per cui state concentrando forze ed energie, con la partecipazione di Satoshi Naka (RE Zero e RE Code Veronica), designer che si occuperà dei mostri. Ebbene, puoi parlarci brevemente dei nemici? Ce ne saranno di molti tipi?

Michele Giannone: Saranno di diversa classe, stazza e pericolosità. Come di consueto, ci saranno dei nemici di base, dei mini-boss e dei boss veri e propri, così da poter gestire al meglio anche la varietà di situazioni e di combattimenti che il giocatore si troverà ad affrontare. Ovviamente, l’originalità starà proprio nella loro veste estetica e, soprattutto, nella logica di base per affrontarli e abbatterli. Come detto, non è uno shooter, e molto spesso sparare una vagonata di proiettili sui nemici potrebbe essere solo una perdita di tempo (e di risorse).

HavocPoint.it: Daymare 1998 diventerà un franchise? Verrà espanso con contenuti aggiuntivi?

Michele Giannone: Ce lo auguriamo di tutto cuore. Molto dipenderà dai prossimi mesi. Staremo a vedere cosa succede e cosa ci aspetta!

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