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Your Name: Il Romanzo – Recensione

Your Name Il Romanzo

Autore: Makoto Shinkai
Editore: JPOP
Pagine: 184
Lingua: Italiano

Taki e Mitsuha sono due ragazzi che vivono in due mondi completamente diversi, seppur condividendo la stessa realtà. Il primo è il classico ragazzo di Tokyo, impegnato nel suo lavoro part time e cresciuto fra le comodità della metropoli. L’altra invece, essendo cresciuta in un paese in campagna, sogna di trasferirsi in una grande città, forse per avere uno stile di vita diverso, o magari per fuggire dalla sua situazione familiare, dove tutto le crea imbarazzo. I due, fatalmente, una mattina trovano i loro corpi scambiati: Taki entra nel corpo di Mitsuha mentre quest’ultima manifesta la sua coscienza dentro Taki. Uno scambio che i due inizialmente faticano a tollerare e ad accettare, pensando a un brutto sogno o semplicemente evitando di pensarci seriamente. L’arrivo di una cometa però spezzerà la routine alla quale i due stavano iniziando ad abituarsi…

Opinioni

Cavalcando l’onda del successo internazionale di Your Name (Kimi no na wa), film diretto da Makoto Shinkai, questa light novel che ne condivide il nome è proprio ciò che sembra: il classico tentativo di incassare ancor di più.
Un libro che mostra per filo e per segno tutti i difetti dell’opera originale, sottraendosi ai pilastri del suo stesso genere. Una storia d’amore che di amore ha veramente poco. Non è facile parlare d’amore, non al giorno d’oggi almeno. Non tutti hanno sperimentato la bellezza di un rapporto e, molti, credono di averlo fatto abbastanza da saperne di più della massa. Il problema principale è che chi scrive un’opera del genere ha cercato di andare oltre la concezione dell’amore, sprofondando in un abisso fatto solo di nebbia. Una nebbia che, per i meno attenti, potrebbe portare a mal giudicare Your Name.

Ogni opinione è tesoro, sì, ma analizzata da un punto di vista particolare l’opera ormai più famosa di Shinkai delude sotto molti aspetti. Primo fra tutti, la relazione in sé fra i due protagonisti. L’essere campata in aria è l’ultimo dei suoi problemi, visto che Shinkai sfrutta molto male lo scambio di corpi fra i due, evitando di concentrare la narrazione sull’apprendimento reciproco dei due ragazzi. Ovvero, a parte le ovvietà, cosa sa Mitsuha di Taki? E’ vero che, in un modo o nell’altro, la ragazza cerca di far progredire le relazioni di Taki verso le persone che gli stanno vicine e che, verso la fine, i due vengono messi davanti a un dramma non poco importante. Tuttavia, l’assenza stessa del sentimento, di quella punta di vero romanticismo, rende tutta la storia più superficiale che mai, mostrando le pecche dell’autore.

Una storia d’amore non può reggersi sul nulla, dato che l’amore è una cosa talmente complicata che si collega bene con tantissime cose. L’amore può essere anche dipendenza, ossessione, un desiderio selvaggio. Ma può anche cadere nel sentimentalismo pure, nell’attaccamento o nel desiderio puro di condividere qualcosa. Tutte le forme che questa emozione può assumere vengono praticamente ignorate nel corso della narrazione, focalizzandosi su gag di dubbio gusto e un “forced drama” che non convince affatto. Il film di Your Name, come solito di Shinkai, dava una forza all’opera grazie proprio al comparto tecnico che, soprattutto nella prima parte, riesce ad essere veramente una gioia per gli occhi. Ma tolto il pacchetto, cosa rimane dentro? Una sceneggiatura debole, figlia di uno scrittore che ha avuto un’idea, ma non l’ha saputa mettere in pratica. Per quanto riguarda la scrittura e la narrazione in sé, abbiamo una colpa su due fronti: l’adattamento italiano e la scrittura di Shinkai.

L’adattamento italiano, in generale, è piuttosto fedele all’opera, mostrando una gran cura per i dettagli (anche grazie alle note), ma pecca nella parte iniziale, dove in giapponese vengono usati i due pronomi (boku/ore e atashi) per segnalare il personaggio che sta narrando. Nell’adattamento italiano non vi è praticamente nulla che faccia capire immediatamente la differenza, creando confusione nel lettore. Una scelta che, ad esempio, in alcune versioni inglesi hanno deciso di farla cambiando il carattere del soggetto. Un piccolo accorgimento che avrebbe cambiato tanto. Shinkai, dal canto suo, ha mostrato la classica narrazione in prima persona usata in buona parte delle light novels giapponesi. Uno stile che lascia ben poco, piuttosto banale e povero nel complesso. Fa molta fatica ad esprimere con completezza ciò che i personaggi provano e, per un romanzo che si basa su una storia d’amore con elementi soprannaturali, è un problema piuttosto grave.

In quanto ai protagonisti, il personaggio di Mitsuha è particolarmente approfondito, soprattutto per quanto riguarda i suoi conflitti familiari. E’ forse il personaggio meglio riuscito, dato che dall’altra parte il protagonista maschile risulta essere piuttosto una macchietta, senza una vera personalità o comunque particolarità. Tuttavia, per i fan sfegatati del film, questo libro può rappresentare un buon oggetto da collezione e di approfondimento. Quindi, a questa categoria, ne consiglio l’acquisto.

Commento finale

Un libro che delude sotto molti punti di vista, avendo perso tutti i punti forti del film. Per i fan di Your Name potrebbe risultare un buon acquisto, altrimenti consiglio ai curiosi di passare dalla versione animata, decisamente più coinvolgente.

Sull'autore

Gabriele Gemignani

Gabriele Gemignani

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