Dylan Dog 368: Il Passo dell’Angelo – Recensione

Autore: Gigi Simeoni (disegni e testi), Gigi Cavenago (copertina)
Genere: Horror, Thriller
Editore: Bonelli Editore
Prezzo: 3.20€

Il suicidio è un tema caldo in quest’ultimo periodo. Quello dei giovani ragazzi lo è ancora di più, soprattutto grazie alla recente serie televisiva 13 Reasons Why, visibile su Netflix. Caso vuole che anche Dylan Dog parli di questo triste, ma attuale argomento. Chiaramente lo fa a modo suo e in un’ottica diametralmente opposta al bullismo e problemi adolescenziali, o per lo meno il tutto verte successivamente in qualcosa di paranormale. Dylan Dog 368: Il Passo dell’Angelo è scritto e disegnato da Gigi Simeoni, con la cover del solito e ottimo Gigi Cavenago.




Il Volo dell’Angelo Ribelle

La storia di Dylan Dog si apre con due suicidi di altrettante ragazze. Studentesse presso una prestigiosa scuola di danza, queste si ritrovano a suicidarsi per non aver imparato a perfezione un passo molto difficile: Il Volo dell’Angelo Ribelle. Questo almeno in apparenza. Sappiamo tutti che le cose non sono mai cosi facili come sembrano. Dylan Dog viene ingaggiato da un’altra studentessa della scuola, che riesce a percepire un’entità maligna all’interno dell’edificio. Da lì al deterioramento della situazione generale il passo è davvero breve però e Dylan si ritroverà presto invischiato in qualcosa che va oltre la malvagità extraterrena. La narrazione della storia risulta essere semplice, ma quanto basta interessante per non distogliere mai gli occhi dalle tavole. Alcuni punti, verso la fine sono stati abbozzati in modo un po’ troppo frettoloso, danno un senso di incompletezza. Nonostante questo, si tratta di una storia dai toni cupi, ma scritti in modo semplice e comprensibile.

Si danza

Come abbiamo detto prima, Gigi Simeoni si è occupato della sceneggiatura e dei disegni dell’albo, riuscendo in entrambi. Seppur la storia presenta delle parti debole, la sua scrittura in quanto struttura è realizzata in maniera eccellente. I personaggi si muovono su di uno sfondo solido e costruito in maniera molto matura. Dylan è sì un il nostro protagonista, ma è anche un detective che per i propri fini fa alcune cose abbastanza particolari per il personaggio.

Il lato meramente artistico è molto gradevole da praticamente tutte le angolazioni. Sia le scene d’azione che quelle più tranquille danno la giusta prospettiva e conoscenza di quel che accade nell’albo. Il tratto di Simeoni è particolare e lo si riconosce sempre ed è sempre un piacere ammirare i suoi personaggi e gli ambienti. Alcuni momenti in particolare danno un certo senso del pericolo e dell’orrore. In definitiva quindi si tratta di un buon albo, che prosegue spedito verso la fine regalando non poche emozioni.




Rostislav Kovalskiy

Written by: Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.

HAVOC POINT

Havoc Point non costituisce una testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge. n. 62 del 7/3/2001.
Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.
Tutti i diritti sono riservati.