Residenza Arcadia di Daniel Cuello – Recensione

Autore: Daniel Cuello
Genere: Sedimentazione del rancore
Editore: BAO Publishing
Prezzo: 20.00€

Se avete vissuto in un condominio allora sapete benissimo che è impossibile essere indifferenti alle sorti degli altri. Anche se non te ne frega assolutamente niente di chi abita oltre il muro, sapremo sempre delle faccende degli altri. Vuoi per la simpatica vecchietta che ci racconterà tutto di tutti anche se andiamo di fretta, vuoi per le vicine che spettegolano su qualcuno (a volte ci troviamo in mezzo senza saperne il perché). In ogni caso, facciamo parte di un organismo proprio: il condominio. Questo è l’argomento di un graphic novel originalissimo scritto e disegnato da Daniel Cuello ed edito da BAO Publishing, Residenza Arcadia. Una lettura atipica che sfocia in diverse chiavi interpretative e che potrebbe essere anche una serie tv o film perfetto.




Una residenza particolare

La Residenza Arcadia è un palazzone abitato da persone anziane, che si conoscono da tutta una vita. Un classico luogo in cui i segreti non esistono e i litigi sono all’ordine del giorno per ogni cosa, anche se effettivamente è innocua. Ogni problema è fonte di grande scompiglio nella vita delle persone anziane, abituate a vivere sempre allo stesso modo con le stesse e identiche persone. Capita però qualcosa, che sconvolge tutto il microcosmo, fatto di pianeti, satelliti, soli e cosi via.

Alcuni nascondono al loro interno una stoicità militaristica, ma è solo una difesa verso le proprie debolezze e nudità, mentre qualcuno prova un odio perfido e immaginabile per qualcosa che gli è accaduto in un passato ormai troppo distante. Ogni personaggio che vediamo calcare il “palco” è un’ottima rappresentazione di ciò che possiamo vedere nella vita di tutti i giorni. La paura del prossimo e del diverso spaventa tutti, ma mettere un terrore atavico nell’animo degli anziani, abituati a vivere in un certo modo. A tratti si tratta di un mondo molto crudele, quello descritto da Daniel, ma lo è solo se noi vogliamo vederlo cosi.

I tempi giusti

Ciò che sorprende fin dalle prime pagine del graphic novel è quel rapporto che corre tra il disegno e la sceneggiatura. Nella sua semplicità Daniel ha saputo raccontare in modo spavaldo e interessanti una storia surreale e oscura, sulla chiusura umana. D’altro canto però, i tempi comici sono stati stabiliti in modo intelligente, con una sequenzialità di tutto il rispetto. Queste parti hanno infatti un grosso ruolo all’interno di tutta la narrazione, ma ci troviamo anche il dramma e il romanticismo, nascosto dalla paura di apparire diversi e fragili. Ci possiamo trovare la paura della guerra e di servire il proprio paese e tantissimi altri spunti, tra cui anche il controllo totalitario.

Il lato artistico è dominato dai colori caldi e accesi, tali da creare un senso di romanticismo, anche dove non ce n’è traccia alcuna. Al livello registico Residenza Arcadia non aggiunge niente di nuovo al panorama fumettistico, ma sfrutta in modo pieno le svariate inquadrature per creare un effetto quasi cinematografico.




Rostislav Kovalskiy

Written by: Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.

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