Dragonero 51: L’inferno senza Luce – Recensione

Nel mese di luglio insieme abbiamo visto la qualità spaventosa di La Vendetta, un numero a colori di Dragonero che personalmente mi ha stupito parecchio. Stavolta, per il mese di agosto, è arrivata una storia diversa, ma altrettanto bella e particolare. Dietro la sceneggiatura di Luca Enoch e i disegni di Salvatore Porcaro, sono qui oggi per parlarvi di Dragonero 51: L’inferno senza luce.

Senza una via d’uscita

Avete presente quelle storie in cui c’è un infiltrato che deve scoprire qualcosa sulle persone all’interno di un posto? Ecco, L’inferno senza Luce è proprio qualcosa di simili. La storia vede come sempre protagonista Ian, che finisce all’interno di una prigione scavata all’interno di una montagna e usata tempo fa dai nani come miniera. In questa vige la regola del più forte. Il gruppo criminale Lame Nere detta le leggi e decide sulla vita e sulla morte delle persone che abitano all’interno delle varie parti della prigione. Ian viene preso a svolgere dei lavori di scuoiatura (vi lascio immaginare di cosa) e nel frattempo inizia la sua ricerca di alcuni oggetti e il suo tentativo di avvicinarsi sempre più vicino alle lame nere.




La storia di per sé è molto divertente e avvincente e possiede alcune parti che mi hanno ricordato una narrazione ambientata ai giorni nostri, ma fantasy. Verso il finale è infatti possibile vedere una piega quasi da Rainbow Six o Ghost Recon. Non mancano però momenti di pura estasi da combattimenti a mani nude e del buon spirito di Ian, ma qualcosa si perde. Alla fine viene rivelata solamente la fine della missione, ma non ci vengono date delle indicazioni sui prigionieri che restano rinchiusi tra il sangue e la morte. Chissà, forse, non dobbiamo conoscere ancora niente al riguardo o forse dipende tutto dalla nostra immaginazione.

Il sole non si vede

Parlando di sceneggiatura di Luca Enoch (di cui il lavoro precedente è quello sullo Speciale 4: La Principessa delle Sabbie) è impossibile non capire le potenzialità della scrittura. Ogni cosa viene messa in giusta prospettiva e tutto ha una sola risoluzione, tranne per il fattore della prigione. Questo proprio gioca un punto a sfavore, di un volume bello ed emozionante. La descrizione dei momenti crudi è credibile e ben realizzata, ma sopratutto, ai più deboli potrebbe dare quasi un senso di disgusto.

I disegni all’interno dell’albo sono stati affidati a Salvatore Porcaro, che ha avuto le capacità di seguire una sceneggiatura a tratti complessa, a tratti semplice, a tratti crudissima e a tratti movimentata. I personaggi trovano sempre un proprio spazio all’interno delle vignette e la loro definizione risulta essere senza alcun dubbio molto piacevole. Il tratto deciso del disegnatore ha saputo dare un senso un senso realistico alle scene fantasy e di regalarci dei combattimenti davvero interessanti e ben delineati.

Autore: Luca Enoch (sceneggiatura)

Salvatore Porcaro (disegni)

Editore: Sergio Bonelli Editore
Genere: Fantasy
Prezzo: €4.50
Data: 10 agosto 2017




Rostislav Kovalskiy

Written by: Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.

HAVOC POINT

Havoc Point non costituisce una testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge. n. 62 del 7/3/2001.
Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.
Tutti i diritti sono riservati.