Intervista a Julien Cittadino, in arte Capitan Artiglio

Chi bazzica su Facebook e ama i fumetti conoscerà sicuramente Capitan Artiglio, che con le sue immagini conquista letteralmente i lettori. Funziona più dei gattini, giuro. Il suo stile particolare e i disegni tratti da molteplici opere hanno reso ogni sua pubblicazione un tripudio della cultura pop e di figure strane. Ho scambiato due parole con il Capitano ed ecco cosa ne è uscito fuori.




Rostislav: Ciao Capitan Artiglio e benvenuto sulle pagine digitali di Havoc Point. Come prima cosa, vorresti presentarti ai nostri lettori?

Capitan Artiglio: Ciao lettori di Havoc Point, mi chiamo Julien Cittadino in arte Capitan Artiglio, ho ventiquattro anni, vivo e sono nato a Torino.
In questo periodo sto lavorando come autore unico a quello che sarà il mio primo volume di “Kids With Guns” in uscita per Bao Publishing a inizio 2018, sto scrivendo la sceneggiatura di “Sappy” (Oscar ai disegni e Albhey Longo ai colori) il cui primo capitolo uscirà online su Wilder a ottobre e ho in cantiere una serie di altri progetti…

R: Il tuo stile di disegno è molto originale. Quali sono gli autori che ti hanno ispirato?

CA: Ti ringrazio molto, per quanto riguarda l’influenza prettamente grafica il primo fra tutti è sicuramente Akira Toriyama, seguono Taiyo Matsumoto, Brandon Graham e sicuramente molti altri che ho assimilato copiando in passato. Tra gli altri autori che mi hanno influenzato: Ino Asano, Kenji Tsuruta, Daisuke Igarashi e Masashi Tanaka.

R: Avresti mai pensato di avere cosi tanto successo?

CA: È vero che conto già un discreto numero di follower, però tra i miei obbiettivi vi è sicuramente quello di essere fruibile da una fetta di pubblico sempre più ampia aspirando a un linguaggio versatile e condiviso.
Detto ciò vado molto fiero delle persone che mi seguono, è un pubblico molto attento e intelligente, molti provengono dalla collaborazione che ho avuto come illustratore con Murubutu e Rancore&DjMyke, artisti con suoni e testi molto ricercati e profondi.

R: Come scegli il soggetto per i tuoi lavori?

CA: Facile! Sono quasi sempre dinosauri!
Scherzi a parte, per me è fondamentale essere un fruitore onnivoro di cinema, fumetti e quant’altro. Possiedo su pc un archivio infinito di reference, sia legate al disegno che alla fotografia/regia della tavola, dal quale cerco di attingere ispirazione il più possibile. Mi appassiona molto la moda urbana, le fotografie delle rockstar fuori dai contesti musicali e le stampe giapponesi. Tutte cose che ibrido spesso nelle mie illustrazioni.
È inutile ribadire che i dinosauri siano il mio soggetto preferito, di loro conosco praticamente tutto da quando ero piccolissimo.

R: Preferisci il disegno digitale o quello classico, cartaceo?

CA: Il digitale risparmia diverse scocciature tecniche e velocizza sicuramente i lavoro. Tuttavia disegnare sulla carta per dire una banalità è spesso più gradevole.

R: Ci vedresti una storia con qualche personaggio DC, Marvel o Image con il tuo stile? Se sì, quale eroe ti piacerebbe disegnare?

CA: Davvero una bella domanda! Penso sarebbe divertente reinterpretare qualsiasi altro personaggio… Alle medie Spawn era il mio personaggio preferito e ho da sempre un debole per gli X-Men di Claremont, molte delle storie scritte da Millar e gli X-Statix. Forse sceglierei di disegnare una storia su Silver Surfer, è un personaggio complesso e potrei disporre di un numero infinito di pianeti alieni.

R: La tua passione per i dinosauri, da dove nasce?

CA: Noi nati nei novanta siamo cresciuti con Jurassic Park, gli Extreme Dinosaur e i documentari di Piero Angela, quindi la passione per i dinosauri era una conseguenza naturale.
All’età di 4-5 anni sognavo di diventare un Paleontologo e conoscevo a memoria una quantità enorme di razze e specie diverse di dinosauri.
William Stout e Elly Kish sono sicuramente tra i Paleoartisti che amo di più.

R: Raccontaci, come sei entrato a collaborare con BAO Publishing?

CA: Gli ho conosciuti in un primo momento al salone del libro di Torino nel maggio del 2016, avevo stampato per l’occasione una copia cartacea di quello che sarebbe diventato il primo capitolo di “Kids With Guns” da consegnare a mano.
La storia è piaciuta, ci siamo poi risentiti verso la fine dell’estate e a ottobre abbiamo cominciato a collaborare.
Sono sempre molto disponibili ed è davvero gratificante lavorare con loro.

R: C’è qualcosa che ci puoi dire su Kids with Guns?

CA: È un fantawestern, ambientato in un mondo popolato da banditi e cacciatori di taglie. La storia verte su più personaggi e sui vari legami che andranno a costruire fra loro, sul successo mediatico che acquisterà uno di loro in particolare e sulla trasformazione fisica o emotiva che tutti per cause differenti si troveranno costretti ad affrontare.
Mi sono divertito tantissimo a scriverlo e spero che voi vi divertirete a leggerlo.

Ti ringrazio per il tempo che ci hai dedicato e spero di rivederti presto nuovamente sui nostri lidi.




Rostislav Kovalskiy

Written by: Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.

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