Videogiochi

ESRB non considera le “loot box” come gioco d’azzardo

Le loot box sono da considerare come un gioco d'azzardo?

Dopo il putiferio sulle microtransazioni scatenato nei giorni scorsi, ESRB (Entertainment Software Rating Board) è intervenuta sulla questione “loot box“, ovvero delle casse speciali che possono essere acquistate anche e soprattutto con una valuta reale.

Per l’ente di classificazione in questione le “loot box” non sono equiparabili al gioco d’azzardo. Ecco quanto dichiarato da uno dei suoi portavoci:

ESRB non considera le loot box come un gioco d’azzardo. Mentre c’è qualche elemento di azzardo in queste meccaniche, il giocatore ha sempre la garanzia di ricevere dei contenuti in-game (anche se dovesse trattarsi di qualcosa che non vuole). Le consideriamo come qualcosa di basato su un principio in un certo simile a quello delle carte collezionabili. Qualche volta apri un pacchetto e ottieni la carta che volevi da tanto tempo e che desideravi molto, altre volte ne apri un altro finendo per ottenere una carta che possedevi già”.

Cosa ne pensate? Secondo voi è da ritenere o no come gioco d’azzardo? Fatemelo sapere qui sotto.

FONTE: Kotaku

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Sull'autore

Luigi Fulchini

Luigi Fulchini

Studente e uno dei fondatori di HavocPoint.it. Scrive di videogiochi e animazione, e pare sia un difetto. La voglia di osare si annidava nella sua testa, per questo ha deciso di salpare in una grande avventura con i suoi compagni. Non chiamatelo giornalista, che non è, perché sarebbe un’iperbole un tantino esagerata. Una cosa grave, ma non seria.