Haikyuu!! L’asso del volley #11-20 – Recensione

Sopravvalutato sotto più punti di vista, lo spokon è un genere che trova la sua affermazione soprattutto fra gli adolescenti. Nella concezione generale di questo filone, vi è una netta differenza fra il battle shonen classico di cui, ovviamente, nemmeno chi difende questa teoria lo sa spiegare. Dal mio punto di vista, lo spokon è una sorta di battle shonen, come può esserlo My Hero Academia, Dragon Ball o quello più ibrido fra i battle, ovvero Air Gear.
Sono felice però di poter affermare che, studiandoli nel dettaglio, gli spokon risultano essere anche più efficienti di un normale battle shonen.
Haikyuu, come altri, ne è la riprova.




Trama

Shoyo Hinata è uno studente di terza media che, dopo aver assistito a un’entusiasmante partita di pallavolo, decide di intraprendere la lunga e faticosa via per diventare un giocatore di primo livello! Con la squadra del club d’istituto il ragazzo si trova anzitutto ad affrontare il torneo interscolastico, durante il quale dovrà fare i conti con avversari molto più preparati. Le sconfitte, però, servono per fortificare lo spirito, così Shoyo non si arrende, anzi… È sempre più determinato a sfondare!

Opinioni e commenti

Arrivati alla seconda parte della storia della squadra neo-rinata del Karasuno, vediamo finalmente la conclusione del loro periodo nero, quello in cui batosta dopo batosta iniziavano a crescere puntando al torneo interscolastico. Finalmente, ci siamo. Questo possiamo chiamarlo anche il punto focale di questa seconda parte del manga, dove la Karasuno dovrà lasciarsi definitivamente alle spalle i fantasmi del suo passato. E, più di tutti, l’Aobajosai. Senza perdersi in troppe chiacchiere, Haikyuu passa subito all’azione, proponendoci una lunga serie di partite con protagonisti la Karasuno una più emozionante dell’altra. Una Karasuno rinvigorita mostra le sue ferite con orgoglio, mentre si batte non solo con delle squadre rivali, ma con veri e propri pilastri di ciò che uno spokon del genere dovrebbe essere: vita ed emozioni.

Ogni “nemico” incontrato nel corso delle partite ha una storia da raccontare, un percorso evolutivo che lo ha portato fin là e una propria filosofia di vita con cui vivere lo sport e il fatto stesso di stare in una squadra. Tale parte emotiva, trattata principalmente tramite piccoli flashback durante le partite, risulta non essere affatto pesante e si integra benissimo nella narrazione, portando il lettore a creare empatia con i giocatori, di qualsiasi squadra facciano parte. Quando si parla di Haikyuu, non esistono bandiere né colori, siamo il settimo uomo in gioco e soffriamo esattamente come loro, nei momenti brutti, e proviamo gioia in quelli belli.

L’intensità stessa della partita, la fatica e le speranze dei giocatori, l’espressività di ogni personaggio diventano armi nei nostri confronti che Haruichi Furudate usa per colpirci dritto al cuore e farci continuare a seguire questo splendido fumetto sulla pallavolo. Poco importa se lo sport in sé non lo digerite, ciò che conta davvero è l’umanità dietro a quest’opera. Questa umanità si riscontra, soprattutto, in due personaggi che non sono nemmeno il duo principale, ma piuttosto Tsukishima e Yamaguchi. Il primo, freddo e calcolatore, non riesce ad avvicinarsi allo sport come vorrebbe, frenato da rancori e traumi passati, mentre Yamaguchi, dal canto suo, si sente spesso superfluo e inadatto alla sua posizione, arrivando persino a provare paura nell’entrare in campo.

L’evoluzione di questi due personaggi in quanto totale è riuscita molto bene all’autore, dando ad entrambi il loro momento per brillare e portare avanti la loro stessa squadra. Stessa cosa però si può dire nei confronti degli antagonisti e dei personaggi secondari, soprattutto Oikawa, che seppur ricoprendo il ruolo di rivale dei protagonisti, riesce comunque ad emozionare e a farci partecipare alla sua vita in campo e ai suoi pensieri. Buono dunque il fatto che, pur non esagerando, l’autore cerchi di dare spazio e spessore ad ognuno del cast, cercando di non dimenticare nessuno.

Parlando però della premessa della recensione, Haikyuu si è rivelato essere una bomba a livello di dinamicità e vere e proprie battaglie combattute sul campo. Infatti, seppur non usino calci e pugni, gli scontri di Haikyuu sono vere e proprie guerre, dove ognuno è pronto a dare il massimo per perseguitare il suo obiettivo, mostrando quindi azioni sempre più elettrizzanti e ricche di pathos. Il fatto che abbia delle regole, rende il tutto solo più comprensibile, seppur limitato, aiutando il lettore a capire ciò che sta vedendo e a farlo entrare ancor di più nel centro dell’azione.

I disegni, soprattutto nelle azioni di gioco, riescono a ricalcare i passi percorsi anni prima da Slam Dunk, altro grandissimo successo spokon che raramente ha avuto un’opera targata shonen dello stesso livello. Haikyuu ci si avvicina terribilmente, dando, come già detto nella scorsa recensione, finalmente giustizia ai manga sportivi sul Jump, dopo un Kuroko no Basket alquanto triste. Seppur il disegno non sia all’altezza di quello fatto da Murata in Eyeshield 21, un altro grande pilastro del genere, e di Inoue in Slam Dunk, Furudate riesce comunque a rivaleggiare scegliendo un tratto più sporco, tuttavia vincente nelle scene di movimento e nelle caratteristiche gag che arricchiscono l’opera con un umorismo niente male. La regia in sé è molto semplice e pulita, lasciando in ogni pagina poche vignette, in genere fra le quattro e le sei vignette, dando perciò spazio alle scene più importanti e non creando confusione come magari avviene in fumetti come One Piece. Carini anche gli speciali a fine volume, spesso e volentieri puramente comici. Da notare anche il simpatico crossover con lo shonen romantico Nisekoi. L’edizione Star Comics è quella standard senza sovraccoperta, con l’inchiostro che raramente ti si appiccica sulle dita.

In definitiva, questa saga del torneo (che ancora ha da chiudersi) è risultata essere molto potente a livello emotivo e di intrattenimento, mostrando partite molto interessanti e background toccanti. Vediamo come continuerà nei prossimi volumi.

Autore: Furudate Haruichi
Editore: Star Comics
Genere: Sportivo
Prezzo: €4.30 cad.
Data: 2016/2017




Gabriele Gemignani

Written by: Gabriele Gemignani

Nato in povertà e cresciuto in un ambiente dove erano i valori a portare avanti la vita delle persone, cerco sempre di seguire fino alla mia stessa autodistruzione ogni settore che stuzzica il mio interesse. La passione è ciò che mi muove e la curiosità è ciò che mi fa resistere nonostante le difficoltà della vita. Quando devo recensire qualcosa però non è l'emozione a guidarmi, ma la stessa passione che mi sprona. La mia è una costante ricerca di ciò che è veramente bello, non solo fuori, ma anche dentro. Seguitemi dunque nella mia caccia alla ricerca di prodotti che soddisfino le mie esigenze, nella speranza che vi sia di aiuto con le vostre stesse valutazioni o, semplicemente, nell'acquisto di un fumetto, di una serie animata, di un libro o di un videogioco.

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