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Dylan Dog #380: Nessuno è Innocente – Recensione

Dylan Dog #380: Nessuno è Innocente

La vita di Dylan Dog non è mai stata semplice, questo è poco, ma sicuro. I suoi problemi fanno a gara con lui per andare più avanti e arrivare per primo. A volte gli fanno lo sgambetto e altre volte lo rendono complice di un tentato omicidio che non ha commesso. La cosa interessante è che si tratta dell’inizio della lunga caduta verso il baratro e ci voleva Paola Barbato per far partire questo treno. Ho apprezzato quasi sempre la sua scrittura e stavolta la sua abilità si è dimostrata vincente, nonostante una tematica diversa da quelle che ama molto, l’horror. Nessuno è Innocente è una storia che potrebbe tranquillamente essere trasposta in un volume senza una numerazione ed essere venduto a tutti senza esclusioni.

Il tentato omicidio

L’albo si apre con un tentato omicidio già bello che compiuto e a stare dietro le sbarre altri non è che il nostro caro indagatore dell’incubo. A rischiare la vita è stato invece l’ispettore Carpenter, che si trova ora in ospedale senza l’uso della vista e con più dubbi che risposte. La stessa Rania si scaglia contro Dylan in modo mai visto e fin da subito un comportamento strano trova delle spiegazioni nel nostro subconscio. Oltre al buon protagonista, a trovarsi nei guai è anche Bloch, che da pensionato si ritrova a essere un sospettato e nel centro dei media. Non svelo oltre perché sarebbe un vero peccato perdersi tutti gli intrecci narrativi.

Si cade sempre più in basso

Paola Barbato conduce un gioco seguendo un filo che ha dei risvolti interessanti. Da una parte sappiamo alcune cose fin da subito, ma poi i vari risvolti accadono in modo molto interessante e si rimane spiazzati da alcune scelte narrative. Dylan in prigione appare come qualcuno che non sa bene come e perché accadono certe cose ed è solo grazie a Bloch che capisce qualcosa in più su questo caso. Qui vediamo anche alcuni interessanti risvolti caratteriali di tutti i personaggi che ruotano attorno alla figura dell’indagatore e saranno sicuramente importanti per tutte le prossime sfide. Paola in definitiva è riusciva a costruire una storia che ha un cattivo, ha un grande intrigo e possiede tutte le caratteristiche per diventare un vero classico.

Alle matite Franco Saudelli fa del suo meglio (riuscendoci in pieno) per accompagnare i testi con tutta la sua bravura. Inizialmente lo stile potrebbe spiazzare leggermente il lettore, ma subito dopo ci si accorge che la bravura di Saudelli rende possibile una quasi totale immersione all’interno del mondo di Dylan, creando una storia poliziesca che non lascia nemmeno per un momento, fino all’ultima pagina. Lo stile presenta dei tratti un po’ sporchi, a tratti quasi abbozzati che riescono a delineare non solo gli ambienti, ma anche i personaggi. Le espressioni facciali risultano in effetti abbastanza realistiche e sopratutto si riescono a percepire l’incredulità di Dylan e la rabbia di Rania.

Dylan Dog #380: Nessuno è Innocente Book Cover Dylan Dog #380: Nessuno è Innocente
Franco Saudelli, Paola Barbato
Horror, Thriller
Sergio Bonelli Editore
28/04/2018

 

"Che cos'ha a che fare l'arresto dell'Indagatore dell'Incubo con un incidente automobilistico durante il quale l'ispettore Carpenter ha perso la vista? È veramente Dylan il colpevole, come sembra? E qual è stato il ruolo di Bloch, anch'egli sotto accusa per gli anni trascorsi a passare nascostamente all'Old Boy dati sensibili e giudiziari riservati?"

Sull'autore

Rostislav Kovalskiy

Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.