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Dalla Crisi Finale agli Eroi in Crisi

È di un po’ di tempo fa l’annuncio della DC che presto uscirà un nuovo evento a fumetti in sette numeri scritto dallo sceneggiatore Tom King e disegnato da Clay Mann che porterà nel titolo il termine Crisis: Heroes in Crisis.

La storia si distaccherà dal modello delle precedenti crisi, dalle caratteristiche sempre cosmiche: la prima vera grande Crisi è nata dal bisogno di dare un ordine e una nuova forma a questo universo editoriale così ampiamente frammentato e per l’appunto discontinuo. L’ultima Crisi, la Crisi Finale (Final Crisis) ha visto ad esempio la temporanea morte di personaggi come Darkseid e Batman e ancora la caduta dei Nuovi Dei, riplasmando poi l’universo DC con il nuovo marchio di New 52, di dubbia riuscita, tanto da costringere la casa editrice ad una prossima riscrittura con un nuovo evento colossale in prossima uscita.

E proprio daffrontatai questo evento dalle proporzioni cosmiche che è stata la Crisi Finale (pubblicata tra Luglio 2008 e Marzo 2009, scritta da Grant Morrison e illustrata tra gli altri da Marco Rudy e Carlos Pacheco) per capire le differenze tra le Crisi precedenti e il prossimo lavoro di King.

Heroes in Crisis Final Crisis

Morrison partì dall’omicidio di uno dei Nuovi Dei per minare la struttura consolidata degli ultimi decenni di quell’universo narrativo, approfittandone per scrivere una storia pomposa e dal carattere epico.

Così facendo ripesca dalla forza della velocità in cui era stato gettato molti anni prima Barry Allen, che ritorna a vestire i panni di Flash precedentemente indossati dalla sua ex-spalla, Wally West e, come già detto sopra, scrive una cruda e spietata morte di Batman contro Darkseid, segnando la morte del crudele tiranno intergalattico e (per molto poco) quella del crociato incappucciato.
Lo scopo era quello di esplorare e riscrivere l’universo DC e i suoi massimi sistemi, dando vita ad una nuova epoca che ha invece avuto poco mordente sul pubblico dopo un inizio con i contro-fiocchi.

Al contrario questa nuova saga sembra invece non toccare universi paralleli ed entità cosmiche per concentrarsi invece sulla psiche degli eroi distrutti dagli eventi terribili che vivono quotidianamente e da tutte le saghe apocalittiche di questi ultimi anni, concentrandosi sul lato più umano dell’eroe, vedendolo come un soldato tornato dal fronte e distrutto dagli orrori della guerra.

L’obbiettivo non è dunque quello di riscrivere i massimi sistemi di un universo editoriale estremamente complesso (compito che spetterà a progetti differenti come l’evento introdotto con il Doomsday Clock di Johns) ma di esplorare l’animo degli uomini, dagli eroi dei fumetti ai lettori.

Lo stesso King, in un’intervista, ha spiegato che ciò che lo spinge a scrivere questa storia è il desiderio, anzi il bisogno, di parlare della violenza di questi ultimi anni, di come la guerra e il terrorismo stiano influenzando milioni di persone, di come influenzino una persona, una nazione e perfino il mondo intero.

La nuova saga sarà incentrata a quanto sembra sull’istituto noto come Santuario (Sanctuary in lingua originale) ovvero un istituto di riabilitazione per super-umani fondato da Superman, Batman e Wonder Woman (la cosiddetta Sacra Triade DC) ispirato ai centri di riabilitazione per i veterani di guerra.

Come dichiarato da Tom King in una precedente intervista dello scorso Gennaio il “santuario” sarà un luogo nel quale gli eroi potranno recarsi per provare a venire a Patti con i traumi della violenza che vivono regolarmente.
In questa saga verranno trattati i casi di quei pazienti che non riescono a superare questi traumi nonostante le cure e le conseguenze che ne deriveranno. È stato annunciato che tra i protagonisti principali si troveranno anche personaggi come Buster Gold e Harley Quinn. L’uscita di Heroes in Crisis avverrà negli Stati Uniti il 26 Settembre 2018, ma ovviamente leggerete sempre le ultime notizie su Havoc Point.