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V-Rally 4 – Recensione

V-Rally 4

Ci sono giochi che vengono pubblicati annualmente con una versione nuova e rivisitata. Ovviamente inizialmente il pensiero cade sui giochi di calcio, basket e la compagnia cantante, ma non è cosi. Prendiamo in questo caso i giochi automobilistici, che sicuramente hanno delle tempistiche differenti, ma non più di tanto. I titoli dedicati al mondo Rally ad esempio escono annualmente e a volte con due titoli differenti. Quest’anno la software house Kylotonn insieme a  BigBen Interactive ha abbandonato l’idea di continuare con WRC e ha deciso di riprendere una serie che manca sulle nostre console dalla bellezza di 16 anni, V-Rally. Con V-Rally 4 il team francese ha fatto dei passi in avanti, regalando un gioco non simulativo, ma nemmeno troppo arcade in cui le discipline sono tantissime, ma poche son le piste. Ma andiamo in ordine e con calma.

V-Rally 4
Un Hillclimb sotto la pioggia.

Il fango e la neve

Dopo aver installato V-Rally 4 ci si ritrova subito immersi nelle calde terre statunitensi della Monument Valley. Una gara che per me è stata abbastanza traumatica perché presupponeva già la conoscenza di ogni tasto e dell’aderenza del veicolo. Inutile dire che ho fatto dei voli enormi in quella prima e non ricordo nemmeno come sono arrivato alla linea del finish. Fatta questa, per la seconda prova dovremo gareggiare nel rally cross e lì e stato un successo. Successivamente verremo catapultati in quella che è la parte relativa alla nostra carriera, che inizialmente ci metterà davanti a una scelta ardua: la scelta dell’auto. Dopo un’attenta scelta, con le lacrime agli occhi, ho scelto quella piccola Lancia Fulvia Coupé HF; la piccola fanalona. Da lì parte quella che è la vera e propria campagna.

Con una mappa davanti a noi, potremo decidere le gare da disputare in alcuni paesi. Qui avremo tutte le discipline disponibili, ma attenzione. L’auto che acquisterete non andrà bene da nessuna parte se non nella vostra categoria. Questo perché l’assetto dell’auto stessa cambia, come anche il senso della gara. Quindi non pensate di prendere la vostra Delta e andare in Romania a fare un bel Hillclimb o un Downhill. Questo crea la necessità di fare più gare e vincerle per guadagnare i soldi.

I soldi non serviranno solamente per acquistare i veicoli, ma anche per gestire la nostra piccola scuderia. Ogni gara, volendo o meno, ma ci porterà a sopportare dei costi di riparazione, che aumenteranno con la guida poco precisa. Il secondo punto da capire è che bisognerà pagare il nostro staff ogni 7 giorni e anche lì serviranno i soldi. Assumendo il personale aumenterà la paga generale, ma assumendo il professionale qualificato, questo andrà ai vertici. I vantaggi però consisteranno in tempi di riparazione minori e quindi nella maggior stabilità del veicolo durante i campionati.

Questi ultimi si sbloccano con tempo e in base alle nostre prestazioni sulle singole gare. Questo vuol dire che perdere tutte le gare non solo vi farà andare in bolletta, ma vi escluderà anche dai campionati. Successivamente ci sono i campionati online, ma per ora non ho avuto l’occasione di avere un confronto di tale livello. Ve ne parlerò in un articolo a parte insieme all’interno comparto multigiocatore.

V-Rally 4
In Cina vedremo certi paesaggi da mozzare il fiato.

Il sole e la sabbia

Qualcuno, toccando per la prima volta il pad con V-Rally 4, potrebbe definire il gioco quasi un simulatore profondo e complesso, ma non è cosi. Si tratta prevalentemente di un arcade game in cui funziona la fisica di un veicolo sopra i diversi tipi di terreno. Non dovete quindi sorprendervi se con due ruote sull’erba bagnata dopo un’accelerata vedrete la vostra auto partire nel paese dei balocchi. L’auto reagisce in base al terreno che ha sotto le ruote, che creano più o meno attrito. Questo inizio serve solo per togliere un dubbio a chi ha letto dei pareri contrastanti di persone incredule sui semplici fatti riguardanti la fisica di un veicolo.

Il gioco, come ho detto prima, ci propone diverse tipologie di gare in cui non basterà cambiare semplicemente il veicolo. Anche la nostra bravura e determinazione dovranno cambiare. Per un Hillclimb servirà una forte prontezza dei riflessi in assenza di una copilota e alla velocità media di 180 km/h. Un’abilità che però vi aiuterà anche nel rally classico in quanto sarà poi molto più facile prevedere una curva e la sua inclinazione rispetto a noi. Cosi dovremo abituarci a diversi tipi di terreno, diverse tipologie di gare, velocità e peso. Però non preoccupatevi. Sembra tutto molto difficile detto cosi, ma in verità verrà in automatico effettuare un certo tipo di controsterzo o di frenata. Alla fine vi accorgerete che il titolo permette una forte personalizzazione alla guida e vi darà l’opportunità di esprimere il vostro pilota interiore. Durante le gare i veicoli potranno essere distrutti con le varie collisioni, ma ciò difficilmente comprometterà l’intero motore. Ovviamente è divertente vedere la propria auto simile a quelle che si vedono nelle zone di guerra, ma non dimenticatevi che poi durante le prossime gare del campionato dovrete aggiustarle e vi serviranno i soldi e il tempo.

Ogni veicolo acquistato potrà essere personalizzato in modo estetico tramite un interessante, ma poco funzionale editor. L’editor in questione sicuramente ha una miglior fruizione sul PC, dove con il mouse è più facile scegliere le parti da dipingere. Questo perché ad esempio la verniciatura si effettua con uno spray e quindi bisogna passare la vernice ovunque manualmente. Questo ovviamente crea delle possibilità enormi per la pittura e la decorazione, ma con il mouse rappresenta più che altro una grande scomodità. Per quanto riguarda le piste, bisogna dire che sono poche purtroppo e ciò ovviamente crea un minimo disagio iniziale. Troveremo davvero una manciata di paesi nei quali gareggiare, anche se poi ogni paese presenta circa tre piste diverse della stessa località.

V-Rally 4
Cosa si desidera dalla Russia? La Neve ovviamente

Riesco a sentire l’odore dei fiori

Abituato al comparto grafico di DiRT, WRC e dell’ormai defunto Sebastien Loeb Rally, mi aspettavo un titolo simile su quel versante. Con mia grande sorpresa invece, sono finito per trovarmi a percorrere delle piste definite fino al minimo dettaglio. Sicuramente non essere un vero e proprio simulatore ha permesso al hardware di lavorare sul software nella sua interezza, regalandoci dei panorami mozzafiato in praticamente ogni occasione. Durante il percorso su una strada con la pioggia, potrete vedere distintamente le gocce cadere sull’asfalto e intanto il panorama variopinto davanti a noi cambierà sempre con alcuni scorci pazzeschi. Qua devo dire di aver perso qualche gara solo perché cercavo di scorgere qualche particolare lontano. Gli effetti di luce fanno il loro lavoro e talvolta finisco per dare fastidio quando corriamo contro il sole che tramonta davanti ai nostri occhi. Sopratutto durante le gare di velocità, quando i riflessi saranno vitali e sentiremo la velocità in ogni suo chilometro orario che un raggio abbagliante potrà farci sbagliare. Le auto invece non possiedono quel realismo che sarebbe stato bello vedere, ma con la visuale dal cofano o parafango, il gioco da il meglio di se.

Per quanto riguarda il sonoro, bisogna dire qualcosa. Partiamo dalla parte migliore, il rombo del motore. Ogni veicolo ha un motore differente e ascoltando attentamente sarà possibile riconoscere questi rombi cosi maestosi che ci accompagneranno per tutto il gioco. La cura per il sonoro ricade anche sui tunnel, che creano tre diversi effetti sonori. Uno per l’entrata nel tunnel, uno per la sua percorrenza e uno per l’uscita. Questa parte ovviamente viene amplificata se giocate con le cuffie o con un impianto stereo possente. Anche il copilota fa il suo dovere e in poche decine di minuti ci si abitua a ogni sua indicazione. Qua però bisogna dire che in realtà trovandoci nel Parco nazionale di Sequoia, avremo sempre un paio di curve falsate. Preparatevi quindi di curvare a 3 una che il nostro copilota segna come 4. Arriva ora la parte dolente. La colonna sonora del gioco non è solo povera di brani, ma risulta fastidiosa come poche altre. Personalmente non mi è mai capitato di dover spegnere definitivamente la musica. Questo perché ogni menu ha un solo brano che parte a ripetizione. Questo vuol dire che trovandovi nella modalità V-Rally (quella principale insomma), sentirete sempre lo stesso brano, anche durante il caricamento. Si tratta di qualcosa che non riesco a capacitarmi o perdonare nel 2018.

8/10

Commento Finale

V-Rally 4 non è un simulatore di guida, ma è un titolo sem-arcade con una forte presenza della fisica e garantisce tantissimo divertimento. Graficamente finalmente ci troviamo davanti a un titolo che non spaccherà le mascelle, ma farà gioire le vostre palpebre. Purtroppo i paesi in cui gareggiare sono pochissimi per ora, ma chissà, magari in futuro verranno introdotte, chissà. L’audio è davvero ottimo, ma viene rovinato da una colonna sonora da stoppare in blocco alla prima accensione del gioco.

Sull'autore

Rostislav Kovalskiy

Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.