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L’E3: L’inizio della fine?

L’Electronic Entertainment Expo (per tutti ormai denominato semplicemente E3) è stato sin dagli albori nel lontano 1995 una delle fiere, a tema videoludico e non solo, più importanti dell’anno che ha inequivocabilmente acquisito con il trascorrere del tempo una popolarità tale da elevarsi ad un vero e proprio “must” per gli appassionati che, come il sottoscritto, attende spasmodicamente anno dopo anno quelle caldi ed asfissianti nottate estive che il più delle volte ci hanno altresì regalato non solo dei veri e propri brividi dietro la schiena che ancora tutt’oggi ricordiamo con grande nostalgia, ma anche momenti che senza alcun dubbio hanno inciso a livello mediatico e di vendite tutti i vari prodotti software ed hardware presentati, anche perché ovviamente in un periodo ormai dominato dai social e da un informazione che viaggia, grazie all’ormai corroborata digitalizzazione delle istesse a velocità dapprima impensabili, risulta esser sicuramente imprescindibile in manifestazioni del genere “saper presentare al meglio” determinati prodotti che dovranno esser fruiti da un pubblico di massa, anteponendo quindi “un’apparenza” che da oggi in avanti, o quantomeno per il prossimo anno, non sarà più la stessa vista l’assenza ormai ufficiale di Playstation.

Una notizia che ha suscitato enormi perplessità proprio perché Sony è sempre stata presente ad ogni singolo E3, dapprima per rappresentare i propri prodotti elettronici, poi come publisher per la Playstation…infatti fu proprio alla fiera losangelina che venne annunciata la sua prima indimenticabile console, ed è sempre qui che abbiamo visto in azione pietre miliari del medium come Metal Gear Solid, Final Fantasy VII, Shadow of the Colossus, God of War, Uncharted, The Last of Us e tantissimi altri.

Lo showcase di Sony ha da sempre rappresentato una tappa fondamentale dell’evento videoludico, non solo per la spettacolarità indiscussa e per il come essa veniva elargita al pubblico, ma risultava esser il momento cardine proprio perché spesso gli annunci più importanti erano delle esclusive Sony, specialmente in questa generazione di console ormai giunte nel loro ultimo ciclo vitale, dove titoli come Horizon: Zero Dawn, God of War, Spider-Man, Death Stranding e l’attesissimo The Last of Us 2 hanno fatto letteralmente sognare ad occhi aperti noi videogiocatori rimasti inermi a contemplare dei trailer di una fattura realizzativa ed autoriale indiscutibilmente impattanti e difficili da dimenticare…che ci sia una nuova strategia all’orizzonte per l’azienda nipponica?

Il bellissimo showcase di Sony all’E3 2016 con la presentazione in grande stile di God of War.

Le dirette concorrenti:

Ben diverse sono invece le precauzioni ad esempio auspicate da Phil Spencer di Microsoft che, in paradossale concomitanza con l’abdicazione di Playstation, ha altresì corroborato come già ampiamente esposto durante l’ultimo XO2018, la sua presenza alla fiera losangielina promettendo direttamente dal suo account Twitter tante novità in arrivo, ed ergo diradando sempre di più un percorso che, seppur decisamente opinabile nonchè diametralmente opposto ai modus operandi delle sue concorrenti, sta acquisendo sempre più forma e sostanza con l’acqisizione di tanti nuovi team come Obsidian Entertainment e InXile Entertainment che si spera porteranno nuova linfa vitale in ambito software in una generazione irrimediabilmente povera di esclusive da parte della casa di Redmond.

Un alone di mistero invece aleggia sulla “grande enne” che come al solito seppur ufficializzando la propria presenza, non scopre anzitempo le sue carte in anticipo, quindi lasciandosi quantomeno desiderare ed indubbiamente influenzare da un’ideologia collettiva che antepone senza alcuna remora il beneficio del dubbio nonostante qualche riserva, derivante principalmente dall’approccio assai distaccato della casa di Kyoto nel presentarsi alla manifestazione, con i suddetti NintendoTreehouse/Direct che non riescono mai a colpire davvero nel profondo risultando nella loro globalità piuttosto sterili e decisamente prolissi in alcuni frangenti.

Lo showcase di Microsoft tenutosi lo scorso E3.

Il nostro parere:

Con un intrinseca tristezza nel nostro animo non ci resta che attenere la prossima edizione di un E3 che sembra non rimanere al passo con i tempi, rischiando difatti di innescare un’auspicabile ma poco romantica (da appassionato di eventi di tale risonanza) frammentazione di eventi singoli che di certo sopprimerà quella giusta dose di pathos in un mercato videoludico fatto di mosse e contromosse al solo fine di garantirsi un idealistico monopolio mediatico ed economico che di certo coinvolgeva in quelle serate ancor di più la community di appassionati. Con la certezza di vederne ancora delle belle nell’immediato futuro non ci resta che sperare non solo in un’eventuale e decisa presa di posizione da parte di Microsoft e Nintendo alla kermesse di Los Angeles del prossimo anno, ma a questo punto di attendere anche spasmodicamente la nuova mossa di Sony che, nel bene e nel male, risulta sempre esser imprevedibile andando spesso e volentieri controcorrente.