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LEGO DC Super Villains – Recensione

LEGO DC Super Villains

Non è passato molto tempo dall’ultimo titolo LEGO a cui ho giocato: LEGO Gli Incredibili, che ho apprezzato ma non adorato. Se, come opera di partenza, Gli Incredibili erano uno dei miei film pixar preferiti, il mondo fumettistico del DC Universe, invece, mi piace anche di più in quanto a tie-in. E poi, stiamo parlando dei cattivi, il Joker, Lex Luthor, Ra’s Al Ghul, da prendere di corsa. Insomma, nonostante sia un titolo TTGames molto classico, come al solito d’altronde, il setting è ciò che più mi ha spinto a giocarlo.

Dì “CHEESE”

“Siamo cattivi, siamo fatti così”

La primissima cosa che vi salterà all’occhio quando giocherete a LEGO DC Super Villains è che, dopo una breve introduzione, con il commissario Gordon e Lex Luthor, vi ritroverete a creare un vostro personaggio. Questo sarà il protagonista della vostra storia, personaggio fondamentale per i punti focali della trama, per via della sua particolare abilità che non voglio spoilerarvi (anche se vi basterà veramente poco per scoprirlo). Come suggerisce il titolo, questo gioco vi farà vestire i panni degli esuberanti ed egocentrici villain del mondo DC. Audace far vestire i panni dei “supercattivi” si potrebbe pensare, ma in realtà, proprio come il film che ho citato con questo paragrafo, per quello che vivremo si faticherà a considerarli veramente cattivi. La storia, infatti, vedrà come veri antagonisti il sindacato del crimine di Terra 3 e il nostro obiettivo, quello dei Villain “tradizionali”, sarà quello di smascherare la loro farsa e dimostrare al mondo che non sono quelli che dicono di essere.

Detto questo, però, non posso negare che la storia narrata da questo gioco abbia esercitato un certo fascino su di me. E oltre ad essere interessante e ben scritta è, ovviamente, farcita dall’umorismo a tratti geniale, che caratterizza da sempre i giochi LEGO. Come punto bonus, poi, potrete dormire sonni tranquilli perché, a differenza di LEGO Gli Incredibili, non vi spoilererà la trama mesi prima dell’uscita nelle sale italiane (mi brucia ancora).

Il Sindacato della Giustizia, o almeno questo è ciò che dicono di essere.

Now, that’s how you make an entrance

Con LEGO DC Super Villains restiamo ancora ancorati al – fin troppo – collaudato sistema di gameplay che ci propone TTGames dall’ormai lontano 2005 con LEGO Star Wars. Il gioco, come altri esponenti del suo genere, ci pone davanti enigmi e combattimenti tra una cutscene e l’altra, per farci portare avanti la storia principale. Anche questa volta, completare gli enigmi che ci mette di fronte il gioco non richiederà un livello di preparazione o attenzione elevato: auto-citandomi potrei dire che, come con LEGO Gli Incredibili si completano praticamente da soli. La formula è sempre quella: scegliere il giusto componente della squadra in modo da sfruttare la sua abilità ed aprirsi, quindi, il passaggio. Il gioco è una marea di porte chiuse.

Subito dopo aver completato un enigma e poco prima di imbatterci nel prossimo, poi, ci troveremo ad affrontare dei minion che non riusciranno ad infastidirci più di quanto riuscirebbe a fare una temibile zanzara nelle sere d’estate. Anche se, spezzando una lancia in favore del titolo, questi resta sempre rilassante e divertente, un buono sfogo contro le frustrazioni che vi potrebbero far accumulare altri titoli moderni e non. Inoltre, le boss fight richiederanno un pizzico di attenzione in più e, al tempo stesso, vi faranno divertire di più dei normali scontri. Un aspetto che invece ho molto apprezzato del titolo è il menù di creazione che ti viene posto di fronte all’inizio dell’avventura. Per chi mi conosce sa che dare la possibilità di creazione e personalizzazione di un proprio alter-ego è da sempre stato il mio “punto debole” e più è profonda questa personalizzazione maggiore è il risultato positivo che ha su di me. La personalizzazione che offre LEGO DC Super Villains è grandiosa e creare il mio super cattivo è stato molto soddisfacente (nonostante all’inizio non ci siano tutte le varie cose disponibili, posso dirmi soddisfatto del risultato finale). Non solo potremo personalizzarlo nell’aspetto estetico, ma anche nel modo in cui usa i suoi poteri: per esempio, potremo scegliere se sparare un raggio dalla mano, dalla bocca, dagli occhi oppure armi a nostro piacimento, anche la forma ed il colore di questa sarà quella che desideriamo.

Il cattivissimo EL Cid è pronto a regnare come criminale supremo

Le nottate di Gotham e le giornate di Metropolis

Questo titolo non dimostra nessun miglioramento del comparto grafico che resta un mero “re-skin” di tutti i prodotti LEGO che abbiamo visto negli ultimi anni, senza null’altro aggiungere a questi. Così facendo il gioco resta ancorato a dei canoni che sono ormai troppo invecchiati, non riuscendo ancora a dimostrare quel salto qualitativo che li dovrebbe differenziare dai titoli di settima generazione. Come altri giochi LEGO anche questo potrebbe benissimamente essere giocabile su PS3 ed XBOX 360. Detto questo, però, è lodevole la cura con cui è stato composto l’open world di questo titolo. Gotham City e Metropolis non sono molto diverse da come ci vengono mostrate attraverso fumetti e altre opere dell’universo DC, come la ACE Chemicals e gli altri luoghi che visiteremo durante l’avventura. Meglio ancora si comporta il comparto audio che posso dire di aver apprezzato dall’inizio alla fine. Le composizioni, infatti, ricordano molto quelle note “magnificenti” e memorabili a cui ci hanno abituato film, serie TV e videogiochi targati DC Universe. La OST, quindi, ci accompagnerà piacevolmente durante tutto il gioco, senza mai stancare né ripetersi troppo spesso. Stessa premura sembra esser stata riservata al doppiaggio italiano del gioco che, oltre a dimostrare ancora una volta uno dei campi in cui – modestie a parte – l’Italia eccelle, ci farà sentire anche molte voci familiari. Difficilmente sentiremo la necessità di impostare una lingua diversa dalla nostra.

Infine, spingendo così poco sull’acceleratore, le prestazioni del gioco resteranno per tutto il tempo intatte, non ci sono cali di framerate manco a cercarli apposta.

  • 6.5/10
    - 6.5/10
6.5/10

Commento Finale

Per quanto ho apprezzato alcuni aspetti di questo gioco – la maggior parte di questi solo perché legati al mondo DC e ai suoi cattivoni – sono, ormai, troppo grande per riuscire ad apprezzarne altri. Forse è complice anche il fatto che in tutti questi anni la formula LEGO di Traveler’s Tales Games è mutata così poco, non conoscendo quasi alcuna innovazione. Il titolo in questione, però, ha comunque qualcosa da dire a tanti giocatori e, per quanto commerciale, dimostra in ogni caso un livello di qualità invidiabile. Se, nonostante i tantissimi giochi sfornati da questo produttore, voi non aveste mai giocato un LEGO qualsiasi, e vi piace il mondo DC, provare questo gioco è qualcosa che probabilmente non vi pentirete di aver fatto.

Sull'autore

Angelo Raffaele Balzano

Il suo amore per i videogiochi è secondo solo a quello per la sua anima gemella. È cresciuto a pane e Super Smash Bros. (all'epoca di melee) e fin dalla tenera età brama sempre giochi nuovi. I suoi preferiti sono i giochi che sanno trasmettere forti emozioni e coinvolgere un giocatore, ma in generale è un patito di gdr, giochi d'avventura, d'azione e picchiaduro. Le altre sue passioni sono film, fumetti e modellini (dategli un Bionicle o un Gunpla e lo vedrete felice). Scrive qui poiché ha da sempre desiderato di andare più a fondo nelle sue passioni.