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Lucca Comics 2018 – Sword Art Online Alternative: Gun Gale Online

Sword Art Online Alternative: Gun Gale Online

Come avrete già visto in queste ultime settimane, la Dynit ha fatto un passo in avanti aggiungendo un nuovo titolo alla sua lista di anime doppiati, annunciandolo ufficialmente al Lucca Comics 2018: Sword Art Online Alternative: Gun Gale Online.

Questo, ovviamente, lo saprete già tutti. Non è certo mia intenzione spiegare l’ovvio, fino a un certo punto. In ogni caso, sento dentro di me il bisogno di una digressione su questo particolare annuncio, che in fin dei conti non è nemmeno così tanto significativo, ma che comunque merita qualche parola per convincere i fan della serie (e non) a gustarsi questo nuovo prodotto.

Sword Art Online, qualità a parte, è una serie decisamente importante per la Dynit che, dopo una breve incertezza, è riuscita a vendere bene in home video e a raccattare parecchie visualizzazioni su VVVVID.
Ma anche per gli haters più decisi, esiste un fattore che va considerato: Sword Art Online Alternative: Gun Gale Online non è veramente uno Sword Art Online.
Per certi versi, è considerabile un pessimo spin-off, visto che cerca in tutti i modi di allontanarsi dal senso e dall’essenza stessa dell’opera originale, scoprendo nuovi modi per esprimersi. Modi che l’autore, Keiichi Sigsawa (autore del fantastico Kino no Tabi), si diverte a esplorare durante la narrazione, prendendo per i fondelli lo stesso SAO per le proprie mancanze.

Un’ottima rappresentazione anime di Sigsawa, l’autore.

Che sia chiaro, Sword Art Online Alternative: Gun Gale Online non è assolutamente una parodia della famosa serie, bensì vive su un piano e su una logica completamente diversa, che punta tutto il suo valore sull’intrattenimento e sul divertimento sia del creatore (che semplicemente adora le armi da fuoco) che dello spettatore.
Sword Art Online Alternative: Gun Gale Online è fatto per divertire e, per questo motivo, possiede alcune caratteristiche tipiche di quel tipo di prodotto.
Vediamole insieme.

Narrazione “esplosiva”

Ciò che accade nei dodici episodi viene trasportato lungo un treno ad alta velocità con una meta ben definita. Non ci sono secondi fini, piani diabolici o Machiavellici, né tanto meno una qualsiasi forma di pretenziosità. Sword Art Online Alternative: Gun Gale Online è un prodotto sincero e puro, qualcosa creato con l’unico desiderio di intrattenere e che vince la sua battaglia grazie a dei personaggi semplici ma concreti.
Ma ciò ovviamente non basta, dico bene?
Infatti, l’altro punto fondamentale è la Battle Royale.
La Battle Royale.
Inutile parlare di questo fenomeno, è la moda del momento e come tale attira le persone come lo zucchero filato attrae gli insetti. Il motivo per cui tale elemento funziona è il suo essere avvincente. Tutti contro tutti, eliminazione diretta e tanta tensione. Semplice ma efficace. Per quanto possa essere criticato per seguire semplicemente il flusso della moda, è impossibile negare che tale modalità funzioni e che, soprattutto, piaccia al pubblico.

Tale evoluzione dei videogames è solamente un tassello del potenziale di Sword Art Online Alternative: Gun Gale Online, che mostra i suoi denti attraverso Karen, una protagonista calma e gentile che, a causa della sua altezza “esagerata” per una giovane giapponese, si emargina sempre di più dalle persone intorno a lei, vivendo una vita fatta di solitudine e vergogna.
(Ignorando completamente il fatto che, almeno ai miei occhi, rappresenta perfettamente l’ideale della “valchiria del sesso”, ma quella è una mia semplice deformazione professionale.)
Venendo a conoscenza della realtà virtuale, Karen riesce a fuggire da quel mondo fatto di tristezza, rifugiandosi nel minuto corpo di Llenn, la sua avatar nel gioco sparatutto “Gun Gale Online”, che da anche il nome alla serie.

Karen e Llenn, le due facce della stessa medaglia sexy.

Quindi, in breve, cosa abbiamo in più di Sword Art Online?
Un personaggio semplice, ma dalle solide basi e soprattutto dalla toccante coerenza che non viene smosso dalle esigenze di trama, ma semplicemente subisce dei cambiamenti in base agli eventi che le accadono e alle persone che incontra, conferendole maggiore autostima e aiutandola a uscire dalla sua depressione.
Per quanto possa essere semplice, per una storia che punta semplicemente all’intrattenimento senza troppi fronzoli è una protagonista perfetta, che oltre all’avere un design eccellente ha anche un ottimo background.
Non a caso, la parte più odiata di Sword Art Online è appunto il protagonista, Kirito, che è un guscio vuoto con una personalità incoerente e spesso tutt’altro che umana.

Il personaggio di Karen viene ben delineato in pochissime scene già dal primo episodio, senza bisogno di particolari espedienti narrativi, portando dunque l’attenzione dello spettatore sull’azione in sé.
L’azione è proprio ciò che ha fatto spiccare il volo alla serie. Incredibilmente dinamica, mai noiosa e soprattutto con una logica efficace e credibile. Le scene action di Sword Art Online Alternative: Gun Gale Online sono una manna dal cielo, che renderanno piacevole la visione soprattutto ai giocatori degli sparatutto e ai semplici appassionati di videogames.

I miti da sfatare

La critica più grave e ridicola mossa alla serie riguarda prettamente le potenzialità di Llenn, che viene considerata esageratamente “OP” in modo insensato, perché nei nostri sparatutto non si può essere così veloci.
Il problema di fondo è che la serie stessa si basa su un gioco appartenente a Sword Art Online. Gioco, le quali regole e caratteristihce, sono state ben descritte nelle due novel di Phantom Bullet, che danno una chiara spiegazione alle potenzialità della statistica “AGI” e di come essa possa influenzare drasticamente la velocità stessa di un giocatore.
Dunque, questa volta, non vi è alcun deus ex, niente coniglietto rosa tirato fuori magicamente dal cappello.

Llenn, il coniglietto rosa infernale.

Una serie non deve essere profonda per essere divertente da vedere, né tanto meno deve rispecchiare pienamente il senso dell’opera da cui proviene. Semplicemente, un’opera deve avere una sua anima e, più di tutto, uno scopo.
Sword Art Online Alternative: Gun Gale Online ha entrambe le cose, dimostrandosi un’ottima serie capace di colpire nel segno e lasciare un sapore piacevolmente dolce in bocca allo spettatore.

In definitiva, per chi è in cerca di una serie leggera ma al tempo stesso cazzutissima Sword Art Online Alternative: Gun Gale Online è una meta da non mancare, soprattutto anche grazie alla sua completezza e brevità, che rendono i suoi 12 episodi ben più che appassionanti.
Non sottovalutatelo e, anzi, cercate di guardarlo con ottimismo su VVVVID, o comprandolo su Amazon o dallo store Dynit.

Sull'autore

Gabriele Gemignani

Gabriele Gemignani

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