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Overwatch: ecco perché non c’è un’eroina di colore

Overwatch

Durante la cerimonia d’apertura BlizzCon è stato annunciato un nuovo eroe per il gioco Overwatch, Ashe. Dopo una prima ondata d’entusiasmo iniziarono subito ad arrivare le prime critiche sulla forte carenza (o totale mancanza) di donne di colore all’interno del videogioco. L’intervista di Blizzard a Kotaku ci chiarisce alcune cose però.

Jeff Kaplan ha svelato:

“Penso che se guardi alla storia di Overwatch, c’è stata una grande varietà di personaggi che abbiamo rappresentato nel gioco. Non abbiamo una carenza di eroi che stiamo attualmente sviluppando di nascosto a Irvine. In questo momento penso che il numero sia di circa sei in sviluppo. Non penso che le persone rimarranno deluse. […] Penso che ci sia … Non voglio parlare per tutti, perché 6 non è qualcosa per tutti. C’è molta più gente che cammina sul Pianeta Terra. Ma non credo che le persone rimarranno deluse. Abbiamo un sacco di personaggi interessanti e interessanti che usciranno nei prossimi anni “.

Questo ovviamente vuol dire che probabilmente vedremo qualche personaggio donna di colore in futuro. Si tratta di una notizia parecchio interessante per alcuni giocatori, visto che nel titolo sono presenti diverse etnie rappresentate dai vari paesi.

Dopo l’annuncio alcuni utenti hanno scritto il loro disappunto su Twitter:

“Da un lato, yay, nuovo eroe di Overwatch! Non vedo l’ora di vedere cosa può fare Ashe. D’altra parte …. dov’è il mio eroe nero, Blizzard ???? “

Il problema vero è avvenuto quando durante la presentazione alla BlizzCon erano stati mostrati alcuni schizzi preparatori del personaggio. In questi si vedeva chiaramente che inizialmente la sua pelle era molto più scura. Cosi successe anche con Mercy, che inizialmente aveva la pelle scura.

Intanto siamo tutti sicuri che anche le eroine di colore entreranno a far parte del roster di Overwatch.

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FONTE: Kotaku

 

Sull'autore

Rostislav Kovalskiy

Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.