LEGO Marvel Super Heroes 2

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LEGO Marvel Super Heroes 2 – Recensione

Ogni grande franchise è sempre stato inserito nel mondo LEGO e su questo non ci piove. Non parlo solo di veri mattoncini, che continuano a vendere con dei prezzi esorbitanti, ma anche dei videogiochi. Insieme abbiamo affrontato la minaccia di Ultron in Avengers: Age of Ultron, abbiamo sconfitto l’impero (di nuovo) in Star Wars VII: Il Risveglio della Forza e ora siamo appena tornati da un nuovo viaggio all’interno dell’universo Marvel. Un titolo atteso dai fan, sopratutto perché sequel di un capitolo assai fortunato e redditizio, con tantissimi eroi da guidare verso il finale. LEGO Marvel Super Heroes 2 non stravolge il genere e non lo rivoluziona, ma regala tantissime ore di puro divertimento con una moltitudine di personaggi.

LEGO Marvel Super Heroes 2

Cosa ci dicono i nostri sensi del ragno?

Il mondo è in pericolo… di nuovo

La storia di LEGO Marvel Super Heroes 2 è semplice, come dovrebbe essere, ma allo stesso tempo interessante e mai noiosa. Il genio di nome Nathaniel Richards (sì, imparentato con Reed), ma meglio conosciuto come Kang, ha dei piani precisi per gli abitanti del pianeta terra. La sua idea è quella di unire tutti gli universi e tutte le epoche in un solo luogo, chiamato Chronopolis. Inutile dire che l’ironia del gioco sta già solo in questo nome, che ci rimanda proprio alla questione del tempo e dello spazio. A fermare questo avvicinarsi dell’apocalisse ci pensano gli eroi della Casa delle Idee, iniziando dai bel gruppo dei Guardiani della Galassia e proseguendo poi con tutti gli altri eroi, anche di minor entità. Per dirvi, come nel primo, anche qui troviamo caro buon vecchio Howard il Papero, tornato alla ribalta ultimamente grazie alla brevissima apparizione nei Guardiani della Galassia e per la sua parte da protagonista in Deadpool the Duck, disegnato dall’italianissimo Jacopo Camagni.

Gli eroi dovranno stringere alleanze, cercando un modo per fermare i piani di Kang e salvare l’universo Marvel una volta per tutte. La cosa interessante è che come sempre, potremo prendere il controllo di ogni singolo eroe e usarne le abilità speciali per fare quel che ci pare sostanzialmente. Oltre alla main quest, la città di Chronopolis è piena di piccole missioni secondarie e di persone che dovranno essere salvate. La storia vi porterà via sulla quindicina di ore, alle quali poi vanno a sommarsi quelle delle missioni secondarie.

LEGO Marvel Super Heroes 2

Anche l’universo Noir è disponibile in tutto il suo splendore.

La casa delle idee?

Ogni gioco del grande franchise targato LEGO ha un po’ di difficoltà nel svecchiare, ma con Star Wars si sono visti parecchi passi in vanti da questo punto di vista. Coperture simili a quelle di un normale TPS, con tanto di velivoli dalla guida veramente buona e tante piccole chicche che hanno permesso al titolo di farmi divertire più del necessario. Con LEGO Marvel Super Heroes 2 invece abbiamo di nuovo fatto un passo indietro dal lato del gameplay, tornando ai fasti di Avengers, il che non è da imputarsi come un difetto, non necessariamente almeno. La giocabilità infatti rimane davvero ottima per ogni personaggio e ogni potere che utilizza, anche perché i veri problemi iniziano con la guida dei velivoli. La comodità con la quale si pilotano le varie navicelle è simile a quella del peggior gioco di guida del mondo. Salire e scendere di quota è tutt’altro che facile e talvolta risulta addirittura fastidioso. Molto meglio scegliere un eroe con le capacità del volo e andare verso l’obbiettivo volando. Farete prima anche utilizzando uno dei vari Spider-Man (e tra l’altro, per la gioia dei fan è presente anche la versione Noir ed è uno spettacolo). I personaggi in tutto sono poco più di 200, con la possibilità di crearne un paio di nostri. In quel caso potremo decidere l’aspetto dell’eroe, i poteri, le armi e cosi via. Una prassi abbastanza comune insomma. I poteri tra gli eroi sono stati distribuiti in modo abbastanza equo, senza che nessuno riesca a prevalere sull’altro. Ovviamente non quando sono sotto la forma umana.

Il mondo di gioco della città di Chronopolis è abbastanza grande per passarci tantissime ore di gioco, che grazie alle missioni secondarie voleranno via in un baleno. Inutile dire che come tutti gli altri giochi del genere, anche questo ha mantenuto un difetto: potrebbe annoiare. Alla lunga, i giocatori meno appassionati cadranno nella noia più comune. Probabilmente questo è il prezzo da pagare per avere questo tipo di giochi, ma risulta ancora un po’ strano vedere alcune software house restare sui propri passi senza cercare di evolversi. Una cosa però bisogna dire. La comicità di questo gioco ha raggiunto dei livelli davvero incredibili ed è adatta a ogni palato. Battute mai volgari, in cui vediamo dei momenti in cui tutti gli oggetti un po’ più spinti (non in quel senso) sono invece degli innocenti mazzi di fiori e cosi via.

LEGO Marvel Super Heroes 2

La creazione del personaggio è semplice, ma efficace.

Quanti mattoncini

Chi mastica i giochi LEGO sa che ognuno nasconde due facciate della stessa medaglia. Da una parte abbiamo un mondo di gioco ben definito, tanto da sembrare uscito dalla current gen. Illuminazione realizzata a dovere accompagna il giocatore in ogni location. Dall’altra invece abbiamo i mattoncini. I classici mattoncini che risultano abbastanza evidenti su uno sfondo non fatto di mattoncini in questione. Ovviamente anche i personaggi e tutti gli oggetti LEGO sono definiti a dovere, ma risulta chiaro che i ragazzi della Traveller’s Tale debbano utilizzare un motore grafico nuovo in quanto si sente fin troppo il peso degli anni al livello generale. Bisogna però dire che poi a fare il resto sulla bontà della produzione ci pensano le musiche e un doppiaggio onestissimo. Ovviamente le voci sono diverse da quelle viste nei film, tranne qualche eccezione, ma il risultato resta ugualmente meraviglioso.

COMMENTO FINALE

Dopo una lunga attesa, ho sviscerato questo nuovo titolo dedicato ai mattoncini e la Casa delle Idee, LEGO Marvel Super Heroes 2. Nonostante una trama semplice, il piacere di giocarci è tanto e cosi anche la presenza di più di 200 personaggi da il senso di libertà che mancava negli ultimi giochi. Però purtroppo manca anche una minima innovazione, che abbiamo visto in Star Wars, ma che manca in questo titolo. Al livello grafico, nonostante un miglioramento, servirebbe un motore grafico migliore, capace di valorizzare al meglio il mondo di gioco.




The Good

  • Tantissimi personaggi da utilizzare
  • La comicità LEGO regna ancora una volta
  • La storia è simpatica
  • Il mondo è immenso

The Bad

  • Cercasi una minima innovazione
  • Graficamente serve un upgrade
  • Alla lunga può stancare parecchio
8.0
Rostislav Kovalskiy

Written by: Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.

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