The Walking Dead Season 3

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The Walking Dead: A New Frontier – Episodio 3 – Above the Law – Recensione

Non è facilissimo trovare serie di videogiochi in grado di cambiare agilmente il proprio protagonista attraverso i vari episodi, e quando questo accade, spesso si ritorna al vecchio personaggio dopo un episodio goffo e poco apprezzato, come successo a Devil May Cry ed allo sfortunato protagonista del quarto episodio, Nero, bistrattato dai fan e rimpiazzato da una versione alternativa di Dante. The Walking Dead, ha scelto una strada parallela: anche se il vero protagonista cambia ad ogni stagione, la storia è legata a doppio filo intorno al personaggio di Clementine, che abbiamo protetto nei panni di Lee agli esordi, controllato direttamente nel secondo episodio, e che in questo A New Frontier, terza stagione della saga Telltale, sarà il nostro più formidabile e pericoloso alleato. Dopo i primi due capitoli, in cui abbiamo fatto la conoscenza di Javi, nel terzo episodio, Above the Law, ci concentreremo di più sulla sua famiglia, e dei particolari legami che si creano e distruggono durante un’apocalisse.

Una città alla fine del mondo

All’inizio dell’episodio verremo introdotti bruscamente nell’insediamento che da il nome alla serie, New Frontier, ed alle sue verosimili lotte intestine e dinamiche interne. Come giocatori ci è stato facile iniziare a pensare come un leader e nell’interesse dei nostri compagni di viaggio, ma ognuno di essi ha una diversa visione delle cose, ed è molto difficile capire chi ha ragione e chi no. Da subito è chiaro che c’è del marcio in questa cittadina, ma risulta difficile capire da dove proviene il tanfo della corruzione e dell’avidità, almeno all’inizio. Proprio come quando nella vita veniamo introdotti in un’ambiente nuovo che ha avuto molto tempo per svilupparsi e crescere, saremo automaticamente indotti a cercare di cogliere tutte le sfumature dei discorsi, per raccogliere più informazioni possibili.

Alle sequenze di combattimento “made in Telltale” siamo ormai più che abituati. Ricordiamo che A New Frontier, come tutti i giochi di questa prolifica casa produttrice, viene rilasciato su tutte le piattaforme possibili, PC, console o cellulari che siano. Tale varietà nei sistemi di controllo rende difficile sviluppare quick time events complessi, e questi risultano sempre meno coinvolgenti; ben venga quindi un episodio concentrato sui dialoghi e con sequenze d’azione ridotte al minimo sindacale. Above the Law, è un episodio incentrato sulle relazioni tra i personaggi, con trame adulte che non potevano avere assolutamente come protagonista una ragazzina come Clem. Telltale ha usato il passaggio di testimone tra i protagonisti come punto di forza, proponendoci situazioni inedite per la serie con una rosa di personaggi magari non profondissimi, ma funzionali alla storia che si racconta. D’altro canto, The Walking Dead non è mai stata una serie prettamente horror, ed i morti viventi sono solo uno sfondo, un pretesto per mettere sotto pressione i suoi articolati personaggi.

Il passato raccontato

La testarda Clementine resta un personaggio importantissimo in A New Frontier, ed il flashback a lei dedicato in Above the Law ci fornisce il tassello più saliente della sua avventura tra il secondo ed il terzo capitolo, dandoci al contempo delle informazioni di cui tener conto col proseguire della storia. Non molto diverso è il flashback dedicato a Javi, che proprio al momento giusto ci preparerà all’incontro con un importantissimo personaggio, permettendoci di farci un’idea su come comportarci con lui durante alcuni dialoghi. I “cattivi” hanno la giusta dose di umana perfidia che ci si aspetterebbe da una banda di predoni che giustificano i loro atti riprovevoli abusando del termine “sopravvivenza”. Nessuno di essi è perfidamente sopra le righe come i nemici principali del fumetto e della serie TV, cosa che in qualche modo li rende più realistici, e quindi più spaventosi.

Il dovere di un buon racconto interattivo resta quello di dare al giocatore la percezione di star modellando il mondo attraverso le scelte che compie, ed in questo, Above the Law fa un lavoro discreto. Paradossalmente, la scelta secondo noi più importante verrà presa durante un flashback, che si suppone, influenzerà pesantemente il modo in cui la storia si svilupperà. Per il resto, i lunghi dialoghi di Above the Law serviranno principalmente ad immedesimarci meglio in Javi, e a farci sentire sempre peggio per le conseguenze negative che tali scelte comporteranno. Dopo l’oretta e mezza necessaria per completare l’episodio, la speranza più grande è che tali difficili scelte possano avere un grande impatto nei due episodi rimanenti, ma per scoprirlo, dovremo aspettare ancora qualche mese.

COMMENTO FINALE

A New Frontier si alleggerisce delle ridondanti sequenze di combattimento, regalandoci invece dialoghi al vetriolo e tanti sensi di colpa. Above the Law potrebbe essere un grande preludio alla conclusione della terza stagione, o al contrario un episodio inutile e fuorviante; tutto dipende dalla direzione che prenderà la storia da adesso in poi.




The Good

  • Poche sequenze d'azione
  • Dialoghi avvincenti
  • Situazioni più adulte e complesse del solito

The Bad

  • Ancora niente localizzazione
  • Episodio poco longevo
  • Poche scene memorabili
7.8
Michele “Azzie Threadbare” Sabatino

Written by: Michele “Azzie Threadbare” Sabatino

È convinto che il valore di una persona si misuri soprattutto in base al tempo che riesce a dedicare alle proprie passioni, a prescindere dagli altri impegni. Ha la straordinaria capacità di inventare cose che già esistono e di dire cose incredibili che diventano ovvietà pochi anni dopo. Inoltre gli piacciono i videogiochi, motivo principale per cui scrive qui.

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