Townsmen

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Townsmen – Recensione

Il mobile gaming prosegue in modo spedito ormai da anni, segnando talvolta dei veri e propri punti fermi nei vari generi. Non è sempre cosi ovviamente e tante altre volte capita di trovarci davanti a tanti generi che appaiono e scompaiono. Alcune saghe sono state trasposte però anche sul PC come ad esempio la serie di corse Asphalt, iniziata tanti anni fa, ma che prosegue nella sua continuità. Però possiamo dire tranquillamente che è abbastanza strano vedere un titolo strategico passare dal mobile al PC e cosi è accaduto per Townsmen. Sviluppato da HandyGames, il gioco è uscito da qualche anno nella sua versione e forma più moderna e da pochissimo è disponibile anche su PC via Steam.

Il bastone e la carota

Come ogni strategico, anche Townsmen ha una sua storia, ma come quasi tutti i giochi mobile, questa è davvero blanda e povera. All’interno del gioco ci troveremo sempre a impersonare il signore delle terre sovrastanti e il nostro compito sarà quello di far accrescere il nostro regno in modo più florido possibile. Inizialmente le richieste dei popolani saranno molto semplici, ma man mano che la città aumenterà di dimensioni sarà sempre più difficile rendere tutti felici. La città avrà bisogno di tantissimi requisiti per diventare tale e bisognerà sempre guardare bene i luoghi in cui piazzare ad esempio le torri dei pompieri. Anche gli edifici religiosi e gli abbellimenti contribuiscono al loro benessere. Il maggior benefit lo riceviamo però dal cibo ovviamente, che non dovrà mai mancare, cosi come l’acqua. Più la felicità dei cittadini aumenta e più sarà possibile aumentare le tasse.

Il nostro consiglio è quello di abbassare le tasse nel caso la felicità tenda a diminuire in modo da incrementare la forza lavoro e ritassare con le acque ristabilite. Starà a noi poi contenere le riprese dei popolani e incastrare i malfattori. Il tutto con un ritmo in costante crescita e con la difficoltà in aumento continuo. Le modalità da giocare saranno prevalentemente due: libera e quella dei livelli. Durante la giocata dei livelli dovremo pressapoco eseguire alla lettera gli ordini che ci vengono imposti per completare il gioco. Questi si divideranno in diversi periodi dell’anno ad esempio e in base a quelli sarà anche più difficile o meno difficile eseguire alcuni compiti.

 

Clicca e clicca

Passare dal mobile al PC potrebbe essere una scelta poco saggia vista la risoluzione dello schermo, i comandi e cosi via, ma con Townsmen ogni cosa sembra avere un senso. Ovviamente a patto che amiate i giochi mobile semplici, perfetti per passare il tempo libero senza troppi impegni. Lo stile di gioco ora risulta essere simile o per meglio dire uguale a quello degli altri RTS, ma ovviamente con tutte le semplificazioni del caso. L’HUD è stato preso proprio dalla versione mobile e riadattato agli schermi dei PC domestici. Forse solo i caricamenti sono un tantino lunghetti, ma ovviamente parliamo di un tempo davvero irrisorio. A livello grafico, Townsmen si presenta uguale alla versione mobile. I tratti cartoon continuano a dominare le vaste radure dove sorge la città. Il cel-shading crea quell’aria da qualcosa di particolarmente disneyano e le musiche finiscono per farci giocare per ore e ore senza mostrarci un segno di cedimento.

COMMENTO FINALE

Dopo un’ottima campagna sul mobile e tantissimi capitoli che ci hanno divertito nel corso degli anni, il prodotto creativo di HandyGames ci diverte allo stesso modo anche su PC. Ovviamente trattandosi di una trasposizione di un gioco mobile abbiamo davanti un titolo molto semplice e intuitivo in cui perdersi per delle ore di puro divertimento. Gli unici veri difetti sono probabilmente la possibilità di annoiarsi al lungo andare e l’assenza di un multiplayer.




The Good

  • Una fedele trasposizione
  • Tantissime cose da fare
  • Divertente quanto basta

The Bad

  • Potrebbe annoiare
  • Niente multiplayer
8.0
Rostislav Kovalskiy

Written by: Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.

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