Intervista a Lorenza Di Sepio – Simple e Madama

Durante il Napoli Comicon (potete leggere il nostro resoconto QUI!) abbiamo avuto il grande piacere di strappare due parole a Lorenza Di Sepio, che tutti conosceranno per le vignette “Simple e Madama”. Non nascondiamo che ci siamo anche fatti firmare un albo di Lorenza e che apprezziamo il suo lavoro. Senza altri preamboli, però, partiamo con questa veloce intervista, volutamente veloce.

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Rostislav: Come hai inziato a disegnare i fumetti?

Lorenza: I fumetti a disegnarli tramite Simple e Madama, un progetto che è nato praticamente da solo. Io ho disegnato fin da quando ero piccolina, però mi sono spostata sui cartoni animati. Sono cresciuta con i classici Disney ecc… Il mio sogno a quell’età era quello di fare i cartoni animati e l’ho fatto per quasi dieci anni. Ossia, dopo le superiori ho fatto la scuola di comics con un corso di animazione e ho lavorato in uno studio per tutti questi anni. Quindi l’indole del disegnare l’ho sempre avuta. Quando poi il disegnatore è contento disegna tanto e con le amiche, il fidanzato e i parenti facevo anche delle vignette, ma che dovevano essere legate esclusivamente alla sfera personale. Cioè ad esempio: “Ti regalo una vignetta perché mi sei simpatico.”. Non pensavo assolutamente che potessero piacere o interessare per cui ho iniziato a farle per puro caso e le ho postate sul mio blog a scopo di condivisione tra gli amici e invece gli altri hanno incominciato a rubarle Facebook tipo “Ciccina Cuoricina (pagina di puro esempio n.d.r.). Quando poi ho visto che una di queste vignette faceva 3-4 mila condivisioni ho pensato che tanto valeva crearle e caricarle io e allora ho creato la pagina che mostrava che ero io l’autrice. Da lì ce stato un boom pazzesco e inaspettato e in dieci giorni feci circa 10 mila like. Addirittura ne mettevo una al giorno (di vignette) facendo le nottate, perché mi piaceva che la gente si divertisse e poi alla fine sono stata contattata dall’editore che mi ha chiesto di fare un libro. Ed è lì che ho inziato a fare seriamente il fumetto. Fare le vignette autoconclusive e brevi non è la stessa cosa ed è stato difficilissimo arrivare ad una storia lunga.

R: Il tuo progetto “Simple e Madama” da cosa si ispira? Cioè, si ispira alla tua vita privata?

L: Eh sì. Si ispira alle mie esperienze e al mio vissuto. Ad esempio la vignetta “Ho caldo, ho freddo” che si ispira a una litigata pazzesca che ho avuto e feci la vignetta per farmi perdonare. Poi quella dei “Saldi” è perché ero uscita alle otto del mattino perché sapevo che c’erano i saldi e poi quando sono tornata a casa calma e rilassata mi sono detta: “Questa è proprio da vignetta.” e poi ho allargato il cerchio ai luoghi comuni e alle storie che potessero essere non solo mie, ma condivisibili da tutti.

R: Una nostra classica domanda adesso: Come lo trovi questo Comicon?

L: Allora, questo è il mio primo Comicon e l’ho trovato bellissimo. Adesso sembra che il elogio il Comicon perché sto parlando, ma in realtà è una delle fiere più riuscite perché sono trattata veramente come una principessa. C’è un’organizzazione perfetta, mentre in altre fiere è tutto più caotico e lasciato agli stand qui l’organizzazione ci segue, ci organizza le sessioni e cosi via. Poi la gente. Io a Napoli mi sento veramente a casa. Già a partire dall’incontro Star Shop a dicembre ebbi dei feedback davvero positivi. Su Facebook Napoli è la seconda città nell’elenco dei fan. Prima c’è Roma che è la mia città è ha una vastissima popolazione. Qui tra sfogliatelle e pizzette sono davvero contentissima.

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R: Possiamo sapere qualcosa sul tuo prossimo progetto?

L: Progetti diversi da Simple e Madama per il momento non ne ho perché preferisco fare una cosa per volta, ma fatta bene…

R: Un graphic novel di Simple e Madama?

L: Mhhh, no, preferisco concentrarmi su ciò che sto facendo ora. Ora ho terminato un libro e ne ho iniziato un altro, che uscirà a Lucca a novembre. E questo è ispirato a una ragazza che mi ha criticato su Amazon se non sbaglio. Scrivve “Eh, ma io ho comprato ”Orgoglio e pregiudizio” pensando che tu ri raccontassi la storia del romanzo in chiave Simple e Madama”. Invece io ho preso il nome perché mi piaceva e ci stava bene. Quindi ho pensato che sarebbe stata un’idea geniale rifare la storia, ma di questa non posso parlare ancora perché è una sorpresa e se viene come ce l’ho in mente allora sarà fighissima.

R: E noi non vediamo l’ora di leggerla.

Ringraziamo di cuore Lorenza per il tempo concesso e per il disegno.

Sull'autore

Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.

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