Intervista a Tony Tammaro

Tony Tammaro Havoc Point

In occasione del Napoli Comicon, abbiamo fatto una breve intervista ad un disponibilissimo Tony Tammaro, in fiera per lanciare il suo nuovo album “Tokio Londra Scalea”.

I ) Come i social network hanno cambiato il tuo modo di interagire con i fan?

T ) Decisamente in meglio, finalmente si può conoscere in tempo reale se un disco piace o meno, prima no. Ora grazie ai social network, anche se il disco è uscito da tre giorni, già so quali sono le canzoni che piacciono, perché me lo dicono i fan.

I ) Nel tuo ultimo disco c’è una traccia dal titolo “Fruttajuolo”, che sembra più un racconto musicato piuttosto che una vera e propria canzone, è volutamente un omaggio allo stile di Gianfranco Marziano oppure un esperimento partito da te?

T ) È vero, non è assolutamente una canzone; è stata dettata da un fatto di cronaca tra l’altro anche brutto, insomma, uno che ha sclerato e si è lanciato con un aereo contro una montagna, allora ho scritto questa canzone pensando ad un fruttivendolo che sclera ed inizia a dire parolacce con il megafono dell’apecar.

I ) Qual’ è la situazione dei diritti di “Tamarradio” (NOTA: la trasmissione da lui condotta in cui presentava i suoi lavori musicali e non) abbiamo speranza di vedere caricate in rete le vecchie puntate?

T ) Delle vecchie puntate rimangono solo delle videocassette schifose che si vedono malissimo caricate dai miei fan; in realtà ho le puntate di “Tamarradio” in digitale, però non le ho mai caricate per problemi di copyright con l’emittente.

I ) Hai fatto canzoni sulla 127 blu, il “trerrote”, la 500, la smart… quale è il tuo rapporto con le auto, e quali hai avuto?

T ) Veramente io non ho proprio la macchina, sai, mi vengono a prendere, io sono pigro, ho sempre qualche amico che si offre, o addirittura i miei fans; per esempio, se devo andare da un posto all’altro, che so, a Napoli, mi metto sul marciapiede, tanto passa sempre qualcuno che mi conosce e mi da uno strappo.

I ) Qualche tempo fa hai fatto la canzone “Amico che compri i miei dischi” (NOTA: in questa canzone Tony ringrazia i fan che scelgono di acquistare i suoi album senza scaricarli da internet), ed in passato sei stato un pioniere, facendo uscire un doppio CD a 19.900 lire quando i dischi masterizzati costavano 10.000 lire l’uno. Come vivi oggi il problema della pirateria nella musica?

T ) Per quanto riguarda la pirateria, quest’anno ho fatto un’operazione molto bella; ho preso il nuovo disco e l’ho messo in vendita a 10 euro anziché a 9 e 90, ho fatto uno sconto particolare per i fan. (ride)

I ) Un ultima domanda: tempo fa nella canzone “Mio marito” e in particolare nell’ultimo CD con “Nannina”, una canzone in cui una donna viene presa in giro perché di lavoro guida un pulmino, hai affrontato il problema della disparità delle donne, come si vive secondo te questo problema a Napoli?

T ) Io ho vissuto molto tempo a Torino, dove c’è davvero uguaglianza tra uomo e donna; la donna è un operaio, l’uomo è un operaio… invece qui no, appena vedono una donna che guida un autobus, tutti a fare commenti, quindi nella canzone “Nannina” voglio riscattare la donna che fa lavori da uomo, anzi non da uomo, unisex!

I ) Grazie mille per l’intervista Tony.

T ) Grazie a voi. Massimo rispetto!

Sull'autore

Michele “Azzie"

Ho la straordinaria capacità di inventare cose che già esistono e di dire cose incredibili che diventano ovvietà pochi anni dopo. Inoltre mi piacciono i videogiochi, motivo principale per cui scrivo qui.

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