Napoli Comicon 2015 – il resoconto

Prima dell'arrivo del pubblico
Prima dell’arrivo del pubblico

Il periodo primaverile porta con se tantissimi cambiamenti. I colori vivi e felici prendono il posto della freddura invernale e il regno animale inizia a svegliarsi e a mostrarsi in tutto il suo splendore, e il vento freddo, e tagliente si sostituisce con delle calde carezze. Trattasi anche del periodo in cui le fiere fumettistiche iniziano a spostarsi verso l’esterno, occupando degli spazi verdi e inondandoli di colori. Il fiume variopinto e colorato costituito dai ragazzi, adolescenti e adulti inizia ancor prima dell’apertura dei cancelli del Napoli Comicon 2015, che raggiunge gloriosamente la sua diciassettesima edizione. Proprio quest’edizione aggiunge un ruolo nuovo, quello del magister, una persona di spicco in grado di rappresentare l’edizione. Per il 2015 tale ruolo è andato dritto a Milo Manara, una legenda vivente nel campo fumettistico. Sempre quest’edizione ha sbalordito grazie al numero dei visitatori, che era di 100 mila persone.

Comicon 2015 Mostra Manara

L’inizio

Alle nove del mattino, quando il sole inizia a elevarsi e l’aria è già profumata di cornetti e di caffè, davanti ai cancelli della mostra di Oltremare una lunga fila di persone attende con trepidazione l’inizio della nuova edizione del Comicon. Delle voci allegre provengono da ogni direzione e per un attimo sembra che tutto il marasma della città scompare, per dare voce a quella parte che ha taciuto per ben 365 giorni e che ha finalmente voglia di dire la sua. Per la prima volta non ci lamentiamo dell’organizzazione, che grazie agli abbonamenti nominativi e grazie alla preparazione ha creato delle file che sfilavano subito ed entravano all’interno della fiera.

Comicon 2015

Oltrepassati i cancelli ci si ritrova in quello stesso spazio che per anni ormai ha cullato e accompagnato gli appassionati del mondo fumettistico e videoludico. Il lungo viale pieno di fontane è il centro di ciò che a giorni a venire sarebbe diventata la seconda casa per molti. Nemmeno due ore dopo lo stesso viale deserto era già un miscuglio di colori, rumori e i primi gruppi di giovani erano già sdraiati sui prati, affamati di relax e del sole, che solo fino a qualche giorno fa non dava segno di volersi mostrare e che proprio in quel momento sembrava voler dare il massimo ai presenti. Gli espositori, pronti e sorridenti aspettavano i clienti, volenterosi di scoprire non solo il classico, ma anche la novità che di certo non è mancata. Come ogni fiera infatti, anche questa si focalizza in una maniera preponderante sull’indipendente. Tanti stand mettevano in mostra i propri prodigi, preparati e pronti per firmare le copie dei propri fumetti.

Comicon 2015 Marvel

Le mostre e tornei

Come di consuetudine, anche quest’edizione ha avuto diverse mostre fumettistiche e questa volta parliamo di tante mostre che hanno travolto i visitatori per la loro grandezza e per il fatto che era tutto contenuto in una zona davvero piccola. Tanti ecosistemi che convivono insieme con svariati colori e con tantissime piccole e grandi perle. Milo Manara, il magister, con la sua piccola mostra ha messo in risalto alcuni dei suoi lavori, tra cui spicca l’ultimo albo dedicato al celebre artista, Caravaggio. Altra grande mostra con tanto di cartelloni è quella dedicata ai 50 anni di Linus, che nel corso degli anni ci ha accompagnato durante la nostra vita, e sempre con la copertina di sicurezza. Oltre a tutte le altre mostre quella di Marvel risplendeva gloriosamente con tantissimi disegni che portavano sempre il nome di un disegnatore celebre. Tra gli artisti figurava lo stesso Manara, che fece alcuni disegni davvero incredibili degli eroi Marvel, ma sempre a modo suo.

Non sono mancati i svariati tornei nel padiglione dei videogiochi e dei giochi da tavola. Si poteva sfrecciare sulle Formula 1 nello stand di Red Bull, provando addirittura il DevKit 2 dell’Oculus Rift, provare i classici FIFA, COD o l’ormai leggendario League of Legends. Giochi per tutti i gusti, età e squadre. Anche i giochi da tavola non sono mancati e ci si poteva provare qualsiasi gioco, dai più antichi fino a quelli più moderni. Un divertimento dietro l’altro, ma che spesso precludeva una grande attesa.

Gli incontri con l’invito

Nel 2014 l’organizzazione non aveva previsto un afflusso enorme di persone che volevano vedere i vari Youtubers e si creò il vero e proprio caos nel teatro, ma quest’anno tutto ciò è stato evitato in un modo davvero geniale: ingresso con invito. Un modo semplice, pulito e chiaro e che ha permesso ai più interessati di partecipare agli incontri con i vari youtubers e varie personalità di spicco. Durante questi eventi abbiamo finalmente respirato un aria di freschezza e anche se qualcuno si è lamentato perché non ha potuto entrare siamo felici per questa scelta logistica.

Ogni sera invece la fiera terminava con un concerto da vivo o con una proiezione in anteprima. Possiamo dire con certezza quindi che Napoli Comicon 2015 ha raggiunto dei livelli incredibilmente alti dal punto di vista contenutistico e qualitativo, superando di gran lunga quasi tutte le fiere presenti sulla penisola italiana.

I Tamburi

Domenica, l’ultimo giorno della fiera, durante un caldo che sembrava voler sterminare ogni forma di vita dei ritmici rumori fecero sobbalzare i presenti e una fila di cosplayer vestiti dai personaggi presi direttamente dalla saga che accompagna da più di 50 anni i spettatori, Doctor Who, iniziò il suo percorso. Il tambureggiante rumore, unito ai battiti delle mani dei presenti della fila percorse l’intero Comicon e meravigliosamente anche coloro che sembravano non conoscere la saga accompagnavano ritmicamente la parata.

Vedere cosi tante persone unite durante una parata e soprattutto veder coinvolti tutti i passanti è stata un’esperienza davvero piacevole e dimostra ancora una volta come questa fiera sia cambiata quest’anno, unendo gli appassionati e cacciando tutti coloro che non centra niente con la realtà. Chiariamoci però, le persone poco gradite erano presenti, ma in numero cosi basso da non poter essere tenuto in considerazione. Questo modo di agire potrebbe sembrare un po’ troppo elitario, ma come si era dimostrato in passato, senza un filtro la fiera diventa una vera e propria cloaca.

Il classico lamento

Per Havoc Point questo è stato il primo comicon, ma per svariati redattori si tratta dell’ennesima fiera visitata e qualcuno ha espresso i suoi disappunti, di cui ormai si lamenta da anni. Trattasi della cosiddetta poca voglia di vedere un prodotto nostrano. Come al solito era facile imbattersi in cosplay raffiguranti un eroe di manga, anime o videogiochi, ma trovare qualcosa di italiano è sempre più difficile ed è piuttosto triste vista la quantità dei prodotti di qualità che questo paese ha sfornato. Altresì è stato deludente vedere due o tre persone partecipare agli incontri con Alessandro Rak (il regista de “L’arte della felicità”) e dei vari storici artisti, mentre le sale erano piene per altri disegnatori nati da poco grazie a youtube e il web in generale. Nulla da togliere ai secondi, ma sembra quasi un modo per non rispettare la storia del fumetto italiano e lamentarsi per la poca qualità di quest’ultimo basandosi sulle nuove uscite.

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Tiriamo le somme

Napoli Comicon 2015 è stata un’edizione incredibilmente ricca di contenuti, di ospiti e di mostre. Una vera e propria perla ed è la dimostrazione di come questa fiera sta lentamente conquistando tutta la penisola, piazzandosi ai primi (se non al primo) posti tra le fiere italiane. Vedere cosi tanti giovani unirsi per quattro giorni di sano divertimento è stato (e sarà) un piacere per gli occhi. Questi giovani sono un classico esempio di come il videogioco e fumetto sia capace di unire cosi tante persone, tutte diverse tra loro, e creare delle nuove amicizie. Perché infondo si tratta di un movimento sociale che ha delle immense capacità di unirci tutti e di mostrare a tutti che noi, siamo sempre stati qui e ci resteremo per sempre.

Vogliamo ringraziare tutte le persone che si sono prestate per le interviste (che troverete man mano nel sito), le foto e per la loro gentilezza concessa durante la fiera.

Per vedere altre foto visitate la nostra pagina Facebook: https://www.facebook.com/pages/Havoc-Point/749009668549402

Sull'autore

Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.

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