Intervista ad Alessandro Rak

L’arte della felicità ci ha conquistato e senza mezzi termini possiamo dirvi che si tratta di un opera d’arte senza se e senza i ma (potete leggere la nostra recensione clicando qui) . La mente che sta dietro a questo film danimazione è quella di Alessandro Rak, un giovane regista e fumettista di Napoli che con pochissimi mezzi e con tanta buona volontà, dedizione e grazie alle sue capacità, ci ha regalato questo L’arte della felicità. Sono iniziate le riprese per il nuovo film d’animazione, Gatta Cenerentola, e noi non potevamo non chiedere due cose ad Alessandro.

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Rostislav: Quanto è stato difficile girare L’Arte della Felicità?

Alessandro: E’ stato divertente quindi non saprei dire il grado di difficoltà. Il lavoro che andavamo ad affrontare era tanto ed era tutto davvero sperimentale.

R: In quanto tempo è stato girato tutto il film

A: Più o meno 18 mesi è tempo che è stato necessario per la produzione del film.

R: Quanto è grande il vostro team?

A: Molto piccolo. Per il settore visivo sono state tra le dieci e le quindici persone. Una decina inizialmente e poi arrivò il supporto degli altri ragazzi quando si era capito che il lavoro poteva andare in porto.

R: Emergere in Italia con un film d’animazione è abbastanza difficile. Cosa avete provato nel sapere d’aver vinto cosi tanti premi e di essere apprezzati un po’ in tutto il mondo?

A: La nostra soddisfazione è stata quella d’aver finito un film d’animazione. Questo era l’obbiettivo. Tutto ciò che ne è derivato è un motivo in più per continuare a fare questo lavoro perché è questo che ci piace fare.

Alessandro Rak

R: Gatta Cenerentola, possiamo parlarne un po’?

A: Sì, entrando proprio adesso in produzione possiamo parlarne. E’ un lavoro che stiamo facendo a otto mani, nel senso che sono quattro gli autori del film. Siamo io (Alessandro Rak n.d.r.), Dario Sansone, Ivan Capiello e Gnuarnieri e poi c’è tutta la nostra squadra di Mad Entertainment, la stessa che ha lavorato al precedente film (Arte della Felicità n.d.r.). La nostra è una rivisitazione della favola del famoso archetipo. La cenerentola che aspetta il suo principe azzurro e chiaramente ci sono anche tutti gli archetipi della scarpetta. Però come ho detto è una rivisitazione della favola. Non abbiamo un unico riferimento per la trama, anche se chiaramente bisogna prendere da ciò che ci presenta Basile nel seicento e per come la presenta l’Europa, che la conosceva per la tradizione orale e mai per la tradizione scritta.

Diciamo che tutte le versioni di Cenerentola più note, anche quella più nota, ossia, la disneyana, traggono la loro origine per l’appunto da Basile. Lui era una persona di Giugliano e quindi ambientava la storia nel territorio partenopeo.

R: Quindi ci sarà tanta Napoli e tanta cultura napoletana?

A: Sarà ambientata a Napoli però in un futuro un po’ improbabile. C’è infatti quell’aspetto fabulistico, ma anche quello realistico come le relazioni tra i personaggi che sono meno sognanti però sopra le righe, ma anche molto possibile.

R: Perfetto. Per ora è tutto grazie mille.

Sull'autore

Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.

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