Lord of Magna: Maiden Heaven – Recensione

Lord_of_Magna_001

PEGI/USK: 16+ / 16
Produttore: XSEED Games
Sviluppatore: Marvelous

Data di uscita: 4 Giugno 2015
Piattaforme: Nintendo 3DS
Genere: J-RPG Tattico
Giocatori: 1

Il viaggio di Lord Of Magna: Maiden Heaven è stato davvero lungo e burrascoso. Annunciato poco più di un anno fa il titolo era nelle mani di Neverland, i creatori dei vari Rune Factory per intenderci, che però ha dichiarato la bancarotta poco dopo. Per non abbandonare un titolo che era già a buon punto la software house Marvelous ha deciso di prendere le redini della situazione e di completare il titolo in questione. Fu così che il 4 giugno 2015 uscì Lord of Magna: Maiden Heaven, una specie di seguito spirituale di Rune Factory, o almeno sulla carta.

Lord of Magna

A caccia di sorelle!

Il titolo inizia con un flashback nel quale il padre del nostro protagonista, Luchs, fa promettere al figlio di trattare sempre come di famiglia chiunque metta piede nella loro locanda. Subito dopo ci ritroviamo nel presente dove purtroppo gli affari non stanno andando molto bene e il nostro protagonista è costretto a visitare caverne pericolose alla ricerca di cristalli da rivendere in città.
Una volta dentro viene circondato da dei mostri pericolosi e subito dopo dal cristallo alle sue spalle spunta una giovane ragazza che uccide i mostri e poi sviene. Luchs decide quindi di portarla alla locanda e al suo risveglio scopre che la ragazza ricordo solo il suo nome: Charlotte.
Non ricordandosi nulla decide quindi di rimanere nella locanda a dare una mano per migliorarla e renderla più ospitale mentre nel frattempo il nostro eroe dovrà avventurarsi in diversi Dungeon per ritrovare tutte e quante le sue sorelle.
Una trama parecchio interessante ricca di momenti vari tra di loro e di colpi di scena. Quindi vi consigliamo di seguirla bene.

Lord of Magna

Non allontanarti dal cerchio.

Anche se la trama di Lord of Magna: Maiden Heaven è parecchio interessante le ore interminabili di dialoghi possono anche dare fastidio dopo un po’. E mentre i nostri eroi non parlano possono anche combattere entrando in duengeon sempre più pericolosi. Il sistema di combattimento è parecchio semplice. In ogni turno potremo muoverci all’interno di un cerchio e avremo un raggio di azione limitato per quanto riguarda l’attacco. Il nostro obbiettivo sarà quello di eliminare i capi di ogni sguadra di mostri che, in ogni turno, evocheranno altri mostri. Perciò dovremo essere veloci e precisi.
Oltre a bazzicare per i dungeon potremo fare piccoli missioni secondarie per aumentare la propria affinità con alcune delle sorelle che avremo liberato favorendo così i nostri combattimenti insieme a loro, potremo accedere al negozio per comprare e vendere oggetti, accedere ai bagni che, grazie a dei sali, possono darci abilità speciali, acquisire nuove tecniche o uscire dalla locanda per raggiungere i vari dungeon.
Purtroppo il tempo libero lo potremo passare solo li facendo le cose appena elencate ed è una cosa parecchio triste per un titolo che dovrebbe essere, almeno in teoria, il seguito spirituale di Rune Factory.

Lord of Magna

Into the Sky

Purtroppo il comparto tecnico di Lord of Magna: Maiden Heaven non è dei migliori e sembra un gioco più adatto a un DS che ad un 3DS. Però il tutto è parecchio colorato quindi piacevole all’occhio e i disegni nei video non sono per niente male.
Inoltre si riscontrano parecchi lag nelle scene con tanti nemici a schermo, ma nulla che possa intralciare la giocabilità del titolo.
Oltre alla canzone iniziale, “Into the Sky“, tutte le altre tracce sono subito dimenticabili e per niente degne di un vero gioco di ruolo giapponese.

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Riassunto:

Lord of Magna: Maiden Heaven parte come un titolo alla Rune Factory, ma purtroppo non è così e questo potrebbe deludere parecchi fan. Non è un gestionale unito a un gioco di ruolo ma solamente un gioco di ruolo che però vi consigliamo comunque. La trama è ben fatta e i colpi di scena non mancano di certo. Visti gli interminabili dialoghi ve lo consigliamo solo se avete dimestichezza con l’inglese.

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