Gauntlet: Slayer Edition – Recensione (PS4)

PEGI: 16
Produttore: Warner Bros Interactive Entertainment
Sviluppatore: Arrowhead Game studios
Data di uscita11 Agosto 2015
Piattaforma: PS4 e PC
Genere: Hack and Slash
Giocatori: da 1 a 4 sia locale che online                                                                                            

 

Dopo l’insoddisfacente uscita su PC dell’anno scorso di questo remake del classico arcade dell’85, gli sviluppatori di Arrowhead hanno approfittato della sua revisione per portare il loro lavoro anche su PS4. Abbiamo avuto occasione di provare questa versione su console, ecco le nostre impressioni.

Gauntlet slayer edition 1

DOVE ANDIAMO NOI NON CI SERVONO TRAME!

La storia di Gauntlet è appena accennata, scelta giusta visto che si tratta di un prodotto destinato a chi vuole vivere o rivivere l’esperienza del gioco classico con tutti i crismi di un gioco uscito in questa decade. Ci interessa davvero poco il motivo che porta questi quattro eroi a scendere nelle profondità di un dungeon popolato da centinaia di migliaia di mostri. Abbiamo tuttavia apprezzato quel minimo di caratterizzazione data ai personaggi tramite le poche battute che si scambiano. Comunque, lo scopo di questi avventurieri è quello di recuperare i tre pezzi di un antico artefatto, ognuno custodito da un boss, e nel frattempo raccogliere più ricchezze possibili. Ci sarebbe anche un accenno di colpo di scena finale, anche se telefonatissimo, ma davvero nulla di sconvolgente. Passiamo al gameplay.

QUATTRO PERSONAGGI PER QUATTRO GAMEPLAY?

Uno dei pregi principali di Gauntlet: Slayer Edition è la differenziazione del gameplay in base al personaggio controllato. In molti giochi con la scelta della classe, quest’ultima ha impatto sul gioco soprattutto per quanto riguarda le abilità speciali, tralasciando o comunque curando poco l’approccio generale al gioco. In Gauntlet questo cambio di approccio è necessario e ben sviluppato, soprattutto alle difficoltà più alte. Il guerriero sarà costretto ad oculati attacchi in mischia che mescolano abilità di controllo delle folle e button mashing, mentre chi usa la valchiria dovrà bilanciare attacco e difesa, visto che entrambe dipendono dal suo scudo, che logicamente non potremo utilizzare come strumento difensivo prima che ritorni indietro dopo un lancio. Con la poca salute a disposizione dell’elfo, chi lo controlla dovrà usare al massimo la sua mobilità, la sua capacità di rallentare i nemici ed ovviamente il suo arco per colpire da distanza di sicurezza, evitando ogni tipo di contatto coi nemici. Il mago è meno classico e sicuramente il più potente degli eroi di Gauntlet, ma di una complessità tale da essere spesso l’ultima scelta: con varie combinazioni di due tasti (nove in tutto) ha accesso ad una grande varietà di magie possibili, dalla palla di fuoco allo scudo elettrico passando per un devastante quanto lento raggio di gelo, con molte magie che fondono due di questi elementi. Si può tranquillamente dire che usando il mago, il vero nemico è il mago stesso, e più si impara a gestirlo più il gioco risulta facile, anche ai livelli alti.

Un’ulteriore variazione al gameplay è data dalla possibilità di cambiare armi ed equipaggiamento, acquisendo abilità diverse che sostituiranno quelle predefinite, ad esempio il guerriero potrà sostituire il suo attacco tornado con ascia con un’abilità che immobilizza completamente i nemici, insomma, se ne avrete voglia, questo è un gioco che si lascerà approfondire.

Gauntlet_Slayer_Edition 2

OK IN QUANTI SIAMO?

Per il suo approccio classico e per la semplicità con cui si imparano le basi dei personaggi, Gauntlet è il gioco perfetto da giocare insieme a qualche amico in casa, visto che supporta il multiplayer locale fino a quattro giocatori, ognuno dei quali dovrà scegliere un eroe diverso. Discorso leggermente diverso per il multiplayer online; con un tasto nel menù potremo rendere pubblica la nostra partita, perdendo la possibilità di mettere in pausa il gioco e consentendo a perfetti sconosciuti di darci una mano… almeno si spera. Pur essendo un gioco coop è comunque presente l’elemento competitivo, che consiste in una gara a chi raccoglie più oro in ogni livello, portando i più crudeli dei giocatori a distruggere le scorte di cibo di cui non hanno bisogno per evitare di farvi guarire e rubare parte del vostro bottino dopo che sarete morti. Le vite extra sono condivise e si guadagnano uccidendo mostri, quindi un giocatore inesperto come compagno sarà più che altro uno spreco i risorse. Se non tollerate questo tipo di giocatore, o vi capitasse qualche compagno troll che vi ostacola, potrete sempre cacciarlo dalla partita.   Entrando invece in una partita come ospite, verrete assegnati ad un livello totalmente casuale, un grosso problema se siete inesperti e come noi capiterete nel livello del boss finale al primo tentativo.

VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA

La modalità campagna di Gauntlet è composta da 32 livelli a loro volta divisi in tre aree a seconda del boss che incontrerete alla fine, e visto che il gioco è abbastanza scorrevole, anche a difficoltà alta la maggior parte dei giocatori potrà completarlo tranquillamente in 4/5 giorni. I livelli offrono anche un minimo di varietà di approccio, oltre a nemici diversi, affronterete tra l’altro situazioni di oscurità quasi totale, ed anche l’ebbrezza di essere inseguiti dalla morte in persona! Ad arricchire l’esperienza, in questa Slayer Edition sono state aggiunte due modalità: “Colosseo” e “Senza Fine”; la prima vi offrirà ogni giorno un diverso livello in cui dovremo resistere a diverse orde di nemici, dandovi in premio in diverso mantello decorativo per ogni eroe la prima volta che superate uno dei livelli previsti. Nella seconda modalità scenderete sempre più giù in una sequenza di dungeon casuali di difficoltà sempre crescente, per recuperare più ricchezze possibile. Se quindi vorrete ampliare la vostra esperienza di gioco oltre alla storia principale, la Slayer Edition vi consentirà di farlo.

Gauntlet slayer edition 3

 

Commento:

Gauntlet: Slayer Edition è un remake che coniuga bene lo spirito dell’originale alle innovazioni dei giochi moderni offrendo buone varianti al gameplay ed una longevità arricchita dalle due modalità aggiunte in questa edizione. Un buon gioco adatto sia ad una serata tra amici, sia alla lunga ricerca per sbloccare tutti i vestiti, gli equipaggiamenti  ed i trofei del gioco.

 

Sull'autore

Michele “Azzie"

Ho la straordinaria capacità di inventare cose che già esistono e di dire cose incredibili che diventano ovvietà pochi anni dopo. Inoltre mi piacciono i videogiochi, motivo principale per cui scrivo qui.

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