Gears of War Ultimate Edition Havoc Point

Gears Of War: Ultimate Edition – Recensione

Gears-of-War-Ultimate-Edition

PEGI: 18+
Sviluppo: The Coalition
Distribuzione: Microsoft
Data di uscita: 28 Agosto 2015
Piattaforma: Xbox One, PC
Genere: Sparatutto In Terza Persona
Giocatori: 1-10

 

Dopo quasi dieci anni dal suo esordio ci ritroviamo tra le mani il primo capitolo di Gears Of War su Xbox One sotto il nome di Gears Of War: Ultimate Edition. Sarà riuscita Microsoft insieme a The Coalition a rendere omaggio nel migliore dei modi a una serie colma di fan?

Ehi, sono io. Marcus!

Partendo dal principio viene normale ricordare quello che fu inizialmente Gears Of War. Uno sparatutto in terza persona che all’epoca voleva rivoluzionare il genere. In parte ci riuscì e venne promosso a pieni voti sia dal pubblico che dalla critica. Oggi dopo ben 3 capitoli ufficiali e uno spin-off ci troviamo a combattere di nuovo le locuste rilanciandosi nel primo capitolo rimasterizzato in fullHD.

Per chi non si fosse mai affacciato al mondo di Gears Of War il titolo ci immerge in una lotta tra umani e locuste, noi facciamo parte dell’esercito dei COG che sono una squadra speciale adibita al combattimento di tali avversari. Ed impersoniamo Marcus Fenix sergente della squadra COG. Non andiamo oltre a parlare della storia, sappiate comunque che se non avete mai giocato alla serie difficilmente rimarrete delusi dalla narrativa, Poiché è sempre frenetica, ben strutturata e con dei bei colpi di scena.

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Uno squarcio a 1080p

Ovviamente essendo il titolo una remastered è più che giusto andare ad analizzare il reparto tecnico. Innanzitutto è un piacere tornare a massacrare locuste a 1080p e 30 frame. Il lavoro svolto si vede e i risultati sono veramente ottimi, con le luci, ombre e riflessi del tutto rinnovati riuscendo a svecchiare in modo eccellente il titolo. Ciò che invece non è riuscito a convincerci è stata la fluidità del gioco, la scelta dei 30 frame nella modalita single player non ci ha entusiasmato, oltretutto non sempre risultano fissi e a volte si avrà la sensazione che il gioco cali improvvisamente per poi riprendere la sua normalità. Fortunatamente però tale difetto si presenta raramente e non va assolutamente a inficiare nel gameplay. Colpo d’occhio speciale per i video presenti all’interno del gioco, essi sono stati totalmente rifatti in computer grafica e sono davvero uno splendore da vedere riuscendo dunque ad immergere totalmente il giocatore in un mondo di gioco che nonostante tutto un po’ gli anni di vecchiaia li dimostra. Se però siete dubbiosi sulla sue reale bontà della rimasterizzazione, sappiate che graficamente il titolo si presenta a tutti gli effetti in modo egregio sulle vostre TV, il salto generazione è stato davvero rivisto nel migliore dei modi e nonostante tutto siamo sicuri che il piccolo problema del framerate può essere risolto attraverso una piccola patch.

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Adoro il sangue umano!

Ad accompagnare un ottima narrativa ci pensa ovviamente il multiplayer. Tutti i capitoli di Gears Of War sono sempre stati molto amati dal pubblico per la modalità online del gioco. E proprio per questo motivo che The Coalition non ha lasciato nulla al caso nemmeno nel reparto online. Il gioco ha al suo interno il TOP di tutti i capitoli, creando un miscuglio sia di mappe che di modalità. Al primo avvio possiamo subito essere felici per la prima sorpresa di questa remastered. Infatti il titolo avrà dei server dedicati e suddivisi per zone, possiamo quindi salutare definitivamente gli host e le conseguenti lag dovute da tale infrastruttura. La ricerca di una partita è molto veloce e a noi ci basterà scegliere tra una delle modalità disponibili che si suddividono in: Death Match a squadre, Re della collina, Blitz, Zona di guerra, Esecuzione, Esecuzione Gnasher e Annex. Nonostante le modalità siano molte, è difficile da capire la scelta presa dagli sviluppatori di suddividere le modalità in base alla metodologia di gioco, per essere più chiari ecco un esempio pratico: Annex sarà disponibile esclusivamente per le partite ad invito e non nelle partite classificate. Non sappiamo se successivamente le modalità non saranno più esclusive ma lo speriamo vivamente. Nota non proprio positiva per la nuova modalità Esecuzione Gnasher 2 VS 2, che risulta essere troppo ripetitiva e poco frenetica e potrebbe essere vista un po’ fuori luogo rispetto a tutta l’offerta del pacchetto. Le mappe disponibili sono 19 provenienti dai precedenti capitoli del gioco più la mappa studiata per la modalità Gnasher. Un bel numero che riuscirà sicuramente a dare un ulteriore longevità a un comparto multiplayer già bello che solido. Una piccola mancanza però l’abbiamo sentita, ovvero la scomparsa della modalità orda, che per tanti giocatori è sempre risultata divertente e non averla in questa remastered un po’ ci dispiace.

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Non ti lascerò andare via!

Ad ultimare un ottimo lavoro di restauro di questo Gears Of War: Ultimate Edition ci pensa il comparto audio. Innanzitutto le musiche sono state rifatte e ora risultano più vive che prima. Il doppiaggio totalmente in italiano, inoltre sono state allineate le movenze delle labbra con il parlato dei personaggi. Insomma un lavoro anche nel reparto sono veramente ottimo. Il prezzo di lancio ufficiale è 39.90 euro, decisamente allineato con i prodotti simili. Ad aumentare la bontà della proposta ci pensa l’offerta di Microsoft che ci regala i restanti capitoli in versione scaricabile non rimasterizzata per chiunque giochi il titolo nel primo mese dal lancio.

 

Commento:

Gears Of War Ultimate Edition è la giusta cura per l’attesa di Gears 4, The Coalition ha curato bene tutto il restauro del primo capitolo riuscendo a rendere il titolo appetibile per la ormai current gen. La scelta dei 30 frame nella modalità in singolo ci ha fatto storcere un po’ il naso, mentre abbiamo gradito i 60 frame nella modalità multiplayer. Ovviamente il titolo è consigliato per tutti i fan della saga ed è un buon modo per avvicinarsi per la prima volta alla saga per chi non lo avesse fatto. Le locuste non aspettano altro che voi!

 

 

Sull'autore

Andrea Spina

Già da piccolo mangiavo biscotti a 8 Bit, l'amore per i videogames si è espansa in me tramite il Sega Mega Drive, attualmente continuo a coltivare la mia passione principale affiancata a quella dei giochi di società.

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