Kung Fu Panda 2 (2011) – Recensione

Genere: Animazione, Azione, Avventura
Regia: Jennifer Ruh
Durata: 91 minuti
Produzione: DreamWorks Animation
Distribuzione: Universal Pictures
Uscita: 2011

Il panda Po ha esaudito i suoi sogni e adesso è diventato un Guerriero Dragone. Egli vive proteggendo la Valle della Pace con i suoi amici e colleghi maestri di kung fu, i cinque cicloni: Tigre, Gru, Mantide, Vipera e Scimmia. Ma la tranquillità della valle è di nuovo minacciata dalla comparsa di un terribile nemico che progetta di conquistare la Cina e distruggere il kung fu grazie a una temibile e inarrestabile arma segreta. Spetterà a Po e ai suoi compagni intraprendere un viaggio attraverso la Cina per affrontare e sconfiggere questa terribile minaccia.

Il sogno di Po prosegue…

Tre anni dopo l’irreversibile e debuttante successo dell’animazione diretta da Mark Osborne e John Stevenson, con i botteghini sbancati, c’era un indubbio bisogno di rispolverare e maturare l’essenza di uno dei personaggi più conseguiti: il risultato è Kung Fu Panda 2. Dalla mente artistica della regista Jennifer Yuh, prima donna ad aver condotto un film d’animazione nella principale compagnia di produzione, le va premiata la capacità di aver annesso miriadi di tocchi di umorismo e vivacità. In questi termini si nota una certa prevalenza rispetto al primo episodio. Il livello tecnico e lo stile grafico sono gli anelli di forza di Kung Fu Panda 2. Ancora una volta i responsabili di DreamWorks avevano dimostrato con arguzia di realizzare i personaggi, movimenti e paesaggi in maniera esorbitante, senza misura. Nonostante queste superbe qualità, probabilmente scontate sono gli elementi che attanagliano la sceneggiatura: i cliché. Il più grande esempio lampante è la storia originaria di Po, in cui è ancora chiamato a dover affrontare il passato. Al di là di questo frangente, la prevedibilità scoraggia il lungometraggio e finisce per annichilire il suo fascino.

Gran parte dell’originalità di Kung Fu Panda 2, ad ogni modo, è gradita dall’aggiunta dei nuovi personaggi. Uno di questi è il crudele e infido Lord Shen è l’antagonista del film. Intelligente e ambizioso, ma insicuro e sull’orlo di una crisi di nervi, vuole conquistare la Cina grazie alle armi di sua personale invenzione. L’altra è la Divinatrice, una capra anziana veggente, fondamentale per l’evoluzione della narrazione in quanto concreta sostituta del Maestro Oogway, preponderante nel primo episodio. Va comunque espresso che, tra gli innumerevoli personaggi, il contenuto del film impreziosisce di comicità e ironia, fino a incarnarvi lo spirito della risata durante l’intera sessione.

kungfupanda2

Kung Fu Panda 2 si distingue per un cast di doppiatori di una certa caricatura. Tra i nomi spiccano, oltre ai soliti Jack Black, Angelina Jolie, Jackie Chan, Lucy Liu, David Cross e Seth Rogen, anche i nuovi: Gary Oldman nei panni di Lord Shen e dai camei di Jean-Claude Van Damme e Michelle Yeoh. Un tasto molto meno dolente rispetto al primo capitolo è rappresentato, invece, dal team di doppiaggio italiano, questa volta subentrati ai vecchi: non più attori di fama nazionale, bensì solidi professionisti, eccezion fatta per Fabio Volo, che doppia ancora una volta il paffuto Po. Con una tecnologia mastodontica, il dipartimento artistico riesce a sbalordire per il dettaglio curato all’estremità. L’affascinante modellazione di luce e ombra e l’elemento paesaggistico sono da lodare. Per la gioia di tutti, il duo di compositori Zimmer e Powell sono una gioia per le nostre orecchie grazie ad una colonna sonora incommensurabile. Molto deludente tuttavia in quanto a trama, sa un po’ già di visto, però si regge bene sul piano dell’azione e avventura. Non innovativo ma molto intrattenente per il pubblico di tutte le età.

Sull'autore

Luigi Fulchini

Studente e uno dei fondatori di HavocPoint.it. Scrive di videogiochi.

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