Over the Garden Wall – Recensione

Autore: Pat McHale, Jim Campbell
Genere: Horror, Avventura
Editore: Panini Comics – Novellini
Prezzo: 12.00€

L’amore a prima vista non funziona sempre, ma quando lo fa, esplode in un turbinio di follie che ci fanno stare bene e male contemporaneamente. Un assuefazione che entra in circolo e non vuole sapere di uscirne. Quella tra noi e Over the Garden Wall era proprio questo: un amore a prima vista che è sfociato in qualcosa di più grande. Dieci puntate hanno scatenato in alcuni dei nostri redattori una vera e propria adorazione verso l’opera e verso tutti i particolari che contiene. Inutile dire quindi che alla vista di qualche nuova avventura cartacea la nostra prima reazione non era follemente felice, ma tutt’altro. Non capivamo per quale motivo bisognava snaturare un’opera cosi, ma leggendola ci siamo ricreduti al riguardo e siamo qui per raccontarvi perché questo fumetto dovrebbe essere letto da ogni fan della miniserie Cartoon Network.

[Tweet “Delle nuove avventure ci mostreranno particolari mai visti.”]

Da qualche parte nell’ignoto

Will, Greg e Beatrice si ritrovano ancora nel terribile bosco dal quale non riescono a uscire e la loro prima meta è Adelaide, la vecchia signora che secondo Beatrice può portare i due fratelli a casa. Purtroppo come ogni avventura, anche questa porterà il trio contro tanti pericoli o guai che andranno in primis a spiegare alcune questioni rimaste irrisolte nella serie d’animazione e in secondo punto vedremo una nuova avventura inedita che ci porterà a bordo di un vascello a forma di cappello con dei marinai pronti a combattere contro qualsiasi cosa.

Le cinque storie che andremo a esplorare ci daranno ancora una volta l’opportunità di visitare quel magnifico, ma terrificante posto creato da Pendleton Ward e Patrick McHale che ha fatto innamorare il pubblico. La lettura perfetta potrebbe avvenire subito dopo la visione di alcuni episodi in particolare, cosi da aggiungere in tempo reale i tasselli del mosaico.

Attenti alla BESTIA

Over the Garden Wall nella sua versione cartacea ci ha colpiti, trascinati e trasportati in un luogo senza ritorno che abbiamo già conosciuto, ma possiamo consigliare la lettura solo a chi ha già visto la mini serie animata. Senza quella ogni episodio avrebbe poco senso e alcuni potrebbero apparire prive di quel senso. Lo stile di Jim Campbell ha un fascino del tutto simile a quello che abbiamo visto nella serie, ma in alcuni punti ha probabilmente un lato più demenziale, che però dobbiamo ammetterlo, non guasta e non danneggia la lettura generale dell’albo e la sua atmosfera. L’ultima storia in particolare grazie a dei piani semplici e allo stile macabro e scuro ci dirà qualcosa in più riguardo a uno dei personaggi più affascinanti di tutta la serie, il taglialegna.

La sceneggiatura di Patrick McHale non si discosta quasi in nessun punto dal fratello maggiore, e ci regala quelle emozioni che abbiamo provato durante la visione televisiva. Anche il fattore musicale è stato risolto in modo geniale in quanto a fine di ogni capitolo troveremo un vero spartito con dei testi da cantare. Chiaramente con le nostre abilità non abbiamo potuto intonare i canti, ma immaginiamo che qualcuno capace di cantare e suonare si divertirà.

Over the Garden Wall

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