Ratchet & Clank: Il Film (2016) – Recensione

Genere: Animazione, Avventura, Azione, Commedia
Regia: Kevin Munroe, Jerrica Clerand
Durata: 94 minuti
Produzione: Gramercy Pictures, Rainmaker Entertainment, Aperture Media Partners
Distribuzione: Lucky Red
Uscita: 29 giugno – 3 luglio

Il cinema americano sta riscontrando una crescente attrazione verso i videogiochi. I film tratti da essi sono tra di noi da molto tempo e hanno subito diverse evoluzioni nel corso degli anni. Molti hanno raggiunto un successo commerciale degno di nota, alcuni con valutazioni mediamente discrete e qualità non esaltanti. Pellicole come Warcraft – L’Inizio o Angry Birds – Il Film suggeriscono che questo sia l’anno di un reciproco avvicinamento sempre più progressivo tra i due media.

Non è un caso infatti che Ratchet & Clank: Il Film sia giunto al cinema intorno allo stesso tempo dell’uscita del reboot: si tratta di una strategia trasmediale atta a rilanciare uno dei franchise più popolari di Sony. La storia ci insegna però che i film basati sui franchise videoludici sono spesso e volentieri considerati un disastro. Forse per la poca lealtà nella ricreazione dell’universo e i personaggi del gioco? O per la poca libertà creativa del regista che non ne rispecchia l’essenza e la fedeltà, peccando per una mancanza di originalità.

A tal proposito, Ratchet & Clank: Il Film è una pellicola estremamente legata all’universo di Insomniac Games perché, senza di esso, sarà complicato scoprire le origini delle due mascotte galattiche e carismatiche di Sony. Nelle righe a seguire, potete leggere la nostra a riguardo.

Chi trova un Clank, trova un tesoro

Ratchet è un orfano Lombax cresciuto sul pianeta Veldin, con un sogno nel cassetto: essere un Ranger della Galassia, il cui team è capitanato dall’arrogante e stravagante Capitano Quark. Il sogno potrebbe diventare realtà, perché una recente minaccia affretta i Ranger a reclutare nuovi membri per rinforzare l’organico ed evitare la scomparsa dei pianeti. L’occasione per Ratchet si rivela essere più complicata del solito in quanto è scartato dallo stesso team, ma gli permetterà di incontrare un robot difettoso e malfunzionante, Clank, sfuggito dalle grinfie di Nefarious e Drek. Tuttavia, l’incontro darà vita a una coppia inseparabile e in grado di portare la pace nella galassia.

Ratchet & Clank: Il Film si propone come un’opera che presenta molteplici similitudini con il reboot su PlayStation 4. Infatti, durante la proiezione è facile notare diverse scene che appaiono nel videogioco stesso. L’impressione è di assistere a un buon film d’animazione da una resa grafica in CG paragonabile alla versione console e da buoni tratti umoristici che potrebbero ammaliare sia i più grandi che i piccini.

Operazione nostalgia

La trama è sennonché prevedibile, tipica, con pochi colpi di scena. Kevin Munroe, noto per aver diretto gli adattamenti riservati alle Tartarughe Ninja e a Dylan Dog, ha preferito riempire una miriade di citazioni e riferimenti nella pellicola, rendendola un tripudio per i vecchi appassionati della serie. Quindi nessun stravolgimento o quantomeno nessuna sperimentazione nei piani: il che non è un male, ma è concesso ricordare che siamo dinanzi a una trita storia di un personaggio sottovalutato che, con grande umiltà, si ritrova ad arrestare le forze del male.

Il doppiaggio italiano di Ratchet & Clank: Il Film è di pregiata fattura, anche se alcune voci originali sono state completamente sostituite nel film. Basti pensare a quella di Clank che è stato rimpiazzato con criterio da un ottimo Flavio Mannella. In principio di questa delucidazione, va aggiunto che gli esordi di Favij e Greta Menchi sono risultati poco soddisfacenti sulla base delle loro prestazioni, malgrado l’impegno evidente versato.

Ratchet & Clank: Il Film è un buon esempio di partorire film d’animazione basati sui videogiochi. Film che si conforma largamente all’universo di gioco, addolcendo in maniera scontata il palato degli appassionati, il quale non comporta loro una perdita di tempo, e camminando sul sicuro. Un film senza troppi fronzoli.

Sull'autore

Luigi Fulchini

Studente e uno dei fondatori di HavocPoint.it. Scrive di videogiochi.

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