Robin War 1 & 2 – Recensione

Autore: Mikel Janín (disegni), Tom King e Tim Seeley (storia)
Genere: Supereroi

La famiglia di Batman è davvero grande e non possiamo non renderci conto di quanto sia potente, anche senza il Cavaliere Oscuro. Purtroppo un grande personaggio come Robin può facilmente diventare un idolo per quei ragazzi che cercano di fare giustizia, ma che facendo ciò commettono reati e trasgrediscono la legge. Robin War, il crossover ambientato dopo We Are Robin ci mostra la rivoluzione a Gotham City, con il nuovo Batman pronto a sgominare tutti i ragazzi e i Robin originali che cercano la verità. Con i disegni di Mikel Janín e la storia scritta a quattro mani da Tom King e Tim Seeley inizia Robin War.

Io sono Robin

Un giovane ragazzo travestito da Robin tenta di sgominare una rapina, ma per errore finisce per uccidere sia il rapinatore sia il poliziotto. Da questo evento iniziano a nascere delle crudeli leggi Anti-Robin. Ogni ragazzo con addosso un logo di Robin viene arrestato e talvolta brutalmente picchiato dalle forze dell’ordine, che agiscono per conto del governatore e della Corte dei Gufi. Nel frattempo Dick Grayson, Red Robin e Red Hood cercano Damian Wayne (Robin in carica) per lavorare a un piano e cercare di addestrare il gruppo dei giovani, che ora come ora sono solo un gruppo di teppisti uniti dai buoni propositi. Tra questi c’è anche Duke Thomas, un ragazzo comparso sulle pagine di Batman 23 e che si dimostra essere un buon leader per We Are Robin, legando poi con Dick Grayson, Nightwing.

Ciò che troveremo alla fine del secondo volume sarà però un interessante capovolgimento degli eventi che porteranno Robin War negli abissi più profondi.

Robin War

Io sono Gotham

La storia di Tom King e Tim Seeley ha tutte le potenzialità per essere tra quelle che in futuro potranno essere ricordate dal pubblico. La questione dei ragazzi che vogliono aiutare la propria città e finiscono per disobbedire alla legge è un classico per certi versi, ma ci riporta sempre a dei grandi classici del fumetto. Il governo che cerca di ostacolare la voglia di combattere per la città rappresenta poi un punto cardine nell’universo supereroistico e in questo caso possiamo anche notare i soprusi della polizia. I dialoghi vertono sempre verso l’alto, anche quando Damian Wayne offende pesantemente i ragazzi denigrandoli a più non posso. Si tratta pur sempre di una personalità molto complessa e giovane, ma pur sempre interessante e fresca tra tutti gli altri Robin.

Mikel Janín dal canto suo ha prestato la sua abilità per dei disegni che in certi punti rasentano la spettacolarità, ma negli altri sono nella semplice media. Il tratto distintivo dell’autore si sente però in ogni vignetta e anche i personaggi hanno il suo classico tratto. Una particolare nota va verso i combattimenti, davvero coinvolgenti.

Sull'autore

Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.

Instagram