Batman: Arkham Knight #2-3 – Recensione

Titolo: Videogames Limited 03 – Batman: Arkham Knight
Linea: Lion Comics
Autore: Peter Tomasi, Viktor Bogdanovich, Robson Rocha, Ig Guara, Stephen Segovia
ISBN: 9788869710421
Rilegatura: 16,8×25,6, B, col., 128 pp
Pubblico: Per tutti
Genere: Supereroi
Titolo da: libreria

Il cavaliere oscuro continua con le sue inesorabili uscite e conquiste. Abbiamo analizzato il primo volume di Batman: Arkham Knight, ambientato tra il Arkham City e Arkham Knight premiandolo per la narrazione e i disegni estremamente realistici. Con gli ultimi due numeri tutti i tasselli sono stati inseriti al loro posto e possiamo vedere l’intera storia del videogioco sotto un giusto punto di vista. Tuffiamoci quindi tra le braccia del Cavaliere di Arkham e della sua conquista di Gotham.

Tanti nemici, tanti problemi

Le nuove alleanze tra i villain procedono in modo difficile e l’imprevidibilità di Harley Quinn mette spesso in pericolo Il Pinguino, che cerca un modo per annientare il vero benefattore della città, Bruce Wayne. Chiaramente, non è un’impresa facile e la spasimante del pagliaccio morto raduna l’intera Suicide Squad per finire il proprio lavoro. Bruce e Barbara Gordon dal canto loro cercano di convincere Jim a candidarsi per diventare il sindaco. Un faro di speranza in una notte cupa e silenziosa, che però non prende molti consensi da parte del popolo e dai suoi colleghi. Una situazione di stallo che viene spezzata dal rapimento di Batman da parte del Calendar Man e del suo Solomon, che vorrebbe usare per uccidere il crociato incappucciato, che però si libera e scatena una guerra senza precedenti contro alcuni villain.

Sul filo del rasoio

Peter Tomasi con Batman: Arkham Knight ha avuto le giuste capacità di spiegare le apparenti motivazioni dei mancati personaggi nel gioco e di creare una storia avvincente e senza punti morti. La lotta di Batman con i villain, la sua stanchezza rappresenta quella di un eroe avanti con gli anni, pronto a morire per la sua città e la sua gente. Non è quindi una cosa strana pensare a Batman in questo fumetto come a un eroe sul punto di pensione, che poi arriverà con il gioco. Anche gli altri villain o gli eroi minori sono stati mostrati in tutto il loro splendore, trovando spazio anche per Azrael, anche solo per una tavola.

I disegni di questi due ultimi volumi sono di nuovo stati curati da Viktor Bogdanovich, ma stavolta sono corsi in aiuto anche Robson Rocha, Ig Guara, e Stephen Segovia. Il risultato è abbastanza particolare in quanto il cambio del disegnatore si fa sentire sopratutto per i tratti somatici dei protagonisti e per alcune scene d’azione, ma il risultato finale risulta essere sempre sopra la media. Le inquadrature sono sempre chiare e precise, senza inutili esperimenti, che non sempre portano del bene e la scelta cromatica dei colori risulta azzeccata più che man con questi due volumi.

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