Batman: Year One – Recensione

Batman: Year One

Genere: Animazione
Regia: Sam Liu, Lauren Montgomery
Durata: 64 minuti
Produzione: Illumination Entertainment, Universal Pictures, Warner Premiere, DC Comics, Warner Bros. Animation
Distribuzione: Warner Bros.
Uscita: 2011

Il crociato incappucciato protegge le vite dei cittadini di quell’inferno qual è Gotham. Una città in piena crisi con dei super criminali pronti a scatenare tutta la loro follia e mietere vittime casuali. Ma come sono stati i primi anni della vita di Bruce Wayne nei panni del cavaliere oscuro? Frank Miller ce lo spiega con un fumetto atipico le origini che diedero vita al mito di Batman. Per la regia del duo Sam Liu e Lauren Montgomery esce nel 2011 il film Batman: Year One, che in una pellicola tenta di mostrarci i punti focali del fumetto.

Una città senza speranze

Bruce Wayne torna in città dopo 12 anni d’assenza e la sua sete di vendetta verso il crimine è alta, ma gli manca qualcosa, un simbolo. All’uomo manca qualcosa che rappresenti la sua identità, rendendolo famigliare a tutti i villain. Jim Gordon è un giovane poliziotto che inizia la sua carriera in una città disastrata come Gotham, con una moglie incita e tantissimi tentennamenti e dubbi. Infondo, crescere in un luogo cosi marcio sarebbe la paura di ogni genitore sano di mente. Ovviamente i guai non mancano a Gotham e il capo della malavita, Carmine Falcone prende in mano le sue pedine e inizia le mosse per la corruzione e il potere. In questo clima si muove anche Catwoman, molto agguerrita, ma non pronta per diventare quella che sarà in futuro.

Qualcosa di nuovo

I film d’animazione targati Warner Bros e DC Comics hanno sempre eccelso al livello qualitativo, o quasi sempre. Con Batman: Year One abbiamo visto un punto davvero alto della cinematografia DC sia grazie a una sceneggiatura matura che all’animazione qualitativamente parlando sopra la media. La sceneggiatura è stata curata da Ted Murphy, che possiamo ricordare per alcuni capolavori come Il Gobbo di Notre Dame, Tarzan, Atlantis e cosi via. I dialoghi esprimono bene quel senso di solitudine e irrequietudine che attanaglia i personaggi come Batman e Jim Gordon.

La regia è stata invece affidata al duo Sam Liu e Lauren Montgomery e possiamo dire che nonostante la semplicità delle inquadrature, si tratta di un ottimo lavoro. A sorprendere sono sopratutto i combattimenti, che riescono a dare quel senso di tensione che spesso manca sia nell’animazione che nel cinema tradizionale. L’ultimo punto va invece proprio verso le animazioni. La tecnica utilizzata per la creazione della città e degli abitanti è pressoché uguale a quella degli altri film DC, ma con Batman: Year One ci siamo trovati davanti a un livello un pelino più alto. Sia i personaggi che la città sembrano più vivi che mai e la resa finale ci permette di vivere appieno un’avventura cosi imponente.

Le voci dei personaggi sono stati doppiati dagli attori di spicco nel cinema e nella televisione. Benjamin McKenzie è ormai da molti anni entrato nel cuore dei fan per essere l’ispettore Jim Gordon all’interno della serie televisiva Gotham, ma in questo caso la sua voce da il volto al giovane crociato. La star di Breaking Bad, Bryan Cranston, interpreta invece un giovane ispettore pieno di lati oscuri e di rimorsi. Infine la voce di Catwoman è di Eliza Dushku.

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