DC Rinascita: Flash 3 – Recensione

Flash Cover Recensione Havoc Point Giandomenico

Essere velocisti non è una passeggiata. Cambiano parecchie abitudini nella vita quotidiana, a partire dall’alimentazione, ma la difficoltà maggiore arriva con la conciliazione del senso di giustizia e del lavoro. Nei primi due numeri di Flash abbiamo visto una vecchia conoscenza riapparire al cospetto di Barry Allen, lo scontro di Freccia Verde e un abbastanza piatto Aquaman. Qualcosa cambierà con il terzo numero però.

Flash

Dopo la comparsa di Wally West, succede qualcosa al collega di Barry, che viene colpito da un fulmine. Questo gli da dei poteri simili a quelli del nostro velocista, ma chiaramente l’uomo è ancora incapace di utilizzarli. Sarà proprio Barry ad essere il suo nuovo mentore e aiutare un compagno con i propri poteri. Qualcosa di pericoloso romperà però il corso delle giornate.

La sceneggiatura in questo numero ha un qualcosa che non ci ha convinto pienamente. Joshua Williamson risulta essere un po’ troppo frettoloso nella narrazione e non rende credibile l’insegnamento di Flash al nuovo compagno. Purtroppo questo punto stride parecchio, nonostante gli ottimi disegni di Carmine Di Giandomenico, che si supera come sempre. Le tavole hanno sempre qualcosa di particolarmente dettagliato ed è proprio questa la miglior parte della storia.

Freccia Verde

Freccia Verde è stato sconfitto, Olive Queen è caduto e l’eroe non ha più nemmeno un amico su cui contare. Con questo numero inizia la risalita verso l’alto di un eroe caduto in totale disgrazia con il precedente numero e stavolta avrà pochissime risorse per tornare alla vita di prima e riabilitare il nome dei Queen.

Benjamin Percy è riuscito nel creare un certo entusiasmo per questo personaggio, che non godeva di un grande successo negli ultimi anni. Il terzo numero è una sorta di transizione che porterà Oliver su altri livelli, verso una guerra che tutto vogliamo vedere in fondo. I disegni e i colori sono invece di nuovo di Otto Schmidt, che continua con il proprio particolare stile e delle linee molto puntigliose che finiscono per delineare in modo quasi abbozzato i personaggi.

Aquaman

Con l’arrivo di Manta Nero, è iniziata una guerra e il criminale vuole vendicare qualcuno che gli è molto caro, ucciso da Aquaman. Mentre nel palazzo dell’ambasciata terrestre si scatena una guerra tra i due eroi, all’esterno le persone cercano di fuggire lontano, senza l’aiuto degli abitanti di Atlantide.

Anche stavolta dietro la sceneggiatura troviamo Dan Abnett, che apre finalmente una porta verso l’eroe dell’Atlantide. A differenza dei precedenti due numeri, la lettura è più scorrevole e anche più interessante a dirla tutta. Forse il punto dolente è la discussione tra il Manta e Aquaman, troppo stilizzata e caricaturale. Le matite invece sono di nuovo di Scott Eaton, che però stando da solo ha potuto personalizzare un po’ meglio l’albo, dando proprio la giusta prospettiva dell’eroe.

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