La Tartaruga Rossa di Michaël Dudok de Wit – Recensione

The Red Turtle

Viviamo in un’epoca di grandi innovazioni tecnologiche. Anche nel campo artistico l’evoluzione fa il suo corso e nell’ultimo periodo abbiamo avuto parecchie opere cinematografiche incentrate sulla lavorazione a computer. Non tutti seguono la scia innovativa però e Tomm Moore ne è uno degli esponenti maggiori in occidente. In oriente chiaramente non possiamo non nominare Studio Ghibli, che fino all’ultimo ha cercato di realizzare “a mano” i propri film. Qualcuno ha però voluto unire il vecchio con il nuovo e in questo caso parliamo del regista, sceneggiatore e animatore olandese di nome Michaël Dudok de Wit. Nel 2001 grazie allo straziante cortometraggio Father and Daughter de Wit conquista il suo Oscar e viene notato dal secondo volto più importante di Studio Ghibli, Isao Takahata. Grazie alla produzione dello studio che ha dato vita alla Città Incantata e alla regia di de Wit abbiamo un nuovo film d’animazione molto peculiare, La Tartaruga Rossa.

Il regno della natura

La storia ci insegna una cosa: stare da soli su un isola deserta non fa bene al cervello. Daniel DaFoe ce lo ha raccontato con un magistrale romanzo: Robinson Crusoe. Il tema della pazzia su di un’isola viene inoltre sviscerato ancora meglio nel film del 2000 diretto da Robert Zemeckis, Castaway, con un meraviglioso Tom Hanks. Tutti ricorderemo sicuramente il caro buon Wilson, l’unico “amico” del protagonista.

Nel film d’animazione La Tartaruga Rossa, lo stesso medesimo tema viene affrontato in un modo diverso. Un uomo finisce su di un’isola deserta a seguito di un naufragio e dopo il panico iniziale cerca di costruirsi una zattera e scappare da quel posto. Ogni tentativo viene vanificato da un’improvvisa distruzione della zattera da parte di un animale acquatico, che però non si fa vedere. Quando però l’uomo, disperato, scopre che la protagonista di questi sabotaggi è una tartaruga rossa, la capovolge sulla sabbia, impedendole di arrivare all’acqua e provocandone la morte. Qui entra in gioco il lato magico della vicenda e la tartaruga si trasforma in una graziosa fanciulla dai capelli rossi. Dopo le prime titubanze, i due vivranno la loro storia d’amore, dimenticando quel mondo che ormai sembra solo un vago ricordo.

The Red Turtle

La chiave

Per comprendere questo film d’animazione è possibile andare su diversi “piani di lettura”. Ovviamente non è questo il momento giusto per dirvi quali sono e come si potrebbe interpretare questo film. Sopratutto perché si tratta di un’opinione personale che cambia da individuo a individuo. Indubbiamente si tratta di una pellicola capace di veicolare dei messaggi molto possenti che vanno dall’onirico al metafisico, dal reale all’ambientalista. Le tematiche si intersecano, si avvinghiano e si lasciano andare sullo spettatore con una potenza incredibile, ma al contempo con una delicatezza fuori dal comune.

L’uso dei colori della Linea Chiara rende tutta la storia più simile a una fiaba che a un racconto drammatico, anche nei momenti in cui la tonalità scura prende il sopravvento sull’ambientazione. Grazie a questo stile prettamente francese abbiamo un ulteriore tocco di delicatezza, che abbellisce e addolcisce ogni scena. Il regista ha dato una grande impronta alla realizzazione dei volti dei pochi personaggi presenti nel film. Michaël Dudok de Wit fa un uso intelligente della camera, cambiando dai piani lunghissimi a quelli lunghi fino ad alcune carrellate parecchio interessanti. Anche i primi piani, nonostante il minimalismo, mostrano ogni emozione che prova il protagonista.

Al livello dell’audio La Tartaruga Rossa ha osato, nel mostrarsi completamente privo di doppiaggio. Come avvenne per The Artist (il film muto diretto da Michel Hazanavicius e vincitore del premio oscar nel 2012), anche stavolta l’osare ha dato i suoi frutti. Dopo i primi minuti ci si dimentica della mancanza dei dialoghi, grazie alla colona sonora capace di farci assaporare tutte le emozioni e avvenimenti che accadono sullo schermo.

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Electronic Arts, Motive Studios e Lucasfilm sono lieti di annunciarvi Star Wars: Squadrons, un’esperienza immersiva di combattimento dogfight in prima persona, ambientata nell’amata galassia di Star Wars. Star Wars: Squadrons presenterà avvincenti combattimenti multigiocatore 5v5, monumentali battaglie tra la flotta e una storia originale ambientata durante gli ultimi giorni dell’Impero Galattico, oltre che l’ascesa della Nuova Repubblica dopo gli eventi di Star Wars: Il ritorno dello Jedi. Il lancio è previsto il 2 ottobre 2020 su PlayStation 4, Xbox One, Pc tramite Origin, Steam e Epic Games Store, e sarà fruibile tramite la realtà virtuale (VR) su Playstation 4 e PC con supporto cross-play. Sintonizzati su EA Play Live il 18 giugno alle 1.00, per scoprire il gameplay di Star Wars: Squadrons.
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Con una tiratura limitata di 3000 copie, la Collector’s Edition contiene un vinile con alcuni degli iconici brani che i giocatori potranno ascoltare durante le ronde notturne per le strade di Seattle. Inoltre, i giocatori troveranno anche una figurine alta 28 cm di Elif – uno dei personaggi principali che i giocatori incontreranno durante la loro personale avventura – una minuziosa mappa del mondo di gioco e una bellissima Steelbook!

Infine per permettere ai giocatori di immergersi completamente nel mondo dietro Bloodlines 2, la Collector’s Edition conterrà anche la quinta edizione del rule book di Vampire: The Masquerade come bonus digitale.

Contenuti della Collector’s Edition di Vampire: The Masquerade - Bloodlines 2:
● Gioco principale
● Mappa dettagliata di Seattle
● Un vinile con 7’’ della soundtrack in-game
● Una figurine di Elif di 28 cm
● Una Steelbook
● La quinta edizione del core book di Bloodlines (Digitale)
● I tre DLC
○ First blood pre-order pack
○ Unsanctioned Blood pack
○ Season of the Wolf pass

La Collector’s Edition sarà disponibile con e senza il gioco principale e i contenuti DLC per consentire ai fan che hanno preordinato qualsiasi versione digitale di accedere ai collezionabili fisici senza dover acquistare il gioco due volte.

Paradox Interactive ha anche svelato che Damsel, la Brujah preferita dai fan nel Bloodlines originale, farà il suo ritorno in Bloodlines 2. La doppiatrice originale di Damsel, Courtenay Taylor, riprenderà il ruolo del suo personaggio iconico.
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VTM: Bloodlines 2 - Collectors Edition Contents
Find the Collectors Edition and read more about its contents here: <a href="https://merch.paradoxplaza.com/bloodlines-2-ce/#emotion--1" target="_blank">https://merch.paradoxplaza.com/bloodlines-2-ce/#emotion--1 Enter the World of Darkness and...
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Nickelodeon celebra il Pride Month con Legend of Korra, SpongeBob e Michael D. Cohen.
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Un bellissimo TIE Fighter e X-Wing di Star Wars: Squadrons.
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Havocpoint.it14/06/2020 @ 10:24
Su Twitter i giocatori stanno mostrando un grande apprezzamento per questo nuovo personaggio.

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