I Kill Giants

I Kill Giants di Joe Kelly e Jm Ken Niimura – Recensione

Autori: Joe Kelly, Jm Ken Niimura
Genere: Rito di passaggio eroico
Editore: BAO Publishing
Pagine: 200

Come può una bambina capace di uccidere mostri apparentemente immaginari, affrontare una realtà così dura da digerire?

Una giovane guerriera

Protagonista del racconto è Barbara Thorson, una bambina che frequenta la quinta elementare le cui passioni sono i giochi di ruolo e il mondo fantasy. A scuola non ha molti amici a causa del suo carattere freddo, cinico e distaccato, in più, dato il suo bizzarro comportamento, viene costantemente bersagliata dai bulli di turno ed evitata dai suoi compagni di scuola, inoltre non riesce a farsi piacere le persone che la circondano, come i suoi coetanei, gli insegnanti e la psicologa scolastica, incaricata di aiutare Barbara ad aprirsi di più con gli altri.

A casa le cose non vanno di certo per il meglio: a causa dell’abbandono della famiglia da parte del padre, Barbara e suo fratello, i quali spesso non vanno d’amore e d’accordo, vivono sotto la responsabilità della sorella maggiore, fin troppo occupata tra il lavoro e la responsabilità di accudire i suoi fratelli più piccoli. La piccola Barbara sembra però vivere in un mondo tutto suo, nel quale fatine, elfi e fantastiche creature popolano la sua vita di tutti i giorni; ma nel mondo di Barbara un’enorme minaccia sembra avvicinarsi inesorabilmente, e solo lei, grazie al proprio coraggio, la sua forte determinazione e al suo possente martello incantato Coveleski, riuscirà a sconfiggere i terribili giganti, calamitosi mostri di grossa statura che distruggono qualsiasi cosa si trovi sotto ai loro piedi.

Combattere i propri giganti

I Kill Giants racconta un’emozionante storia al limite fra la realtà e la fantasia, sulla crescita formativa di una bambina fin troppo attaccata ad un mondo fantastico. Sin dalle prime pagine viene subito introdotta la vita quotidiana di Barbara, dal suo disagio nell’ambiente scolastico, dove fra la protagonista e i suoi compagni di scuola vi è un reciproco senso di inadeguatezza, ai difficili momenti vissuti in famiglia con una sorella troppo occupata per comprenderla ed aiutarla. Noteremo inoltre come Barbara viva la propria vita mischiata con una fantasia tutta sua: infatti la nostra protagonista è fortemente convinta di un imminente attacco da parte dei giganti, senza nascondere a nessuno la sua “professione” di cacciatrice di questi mostri.

Ma cosa sono davvero questi famosi giganti? Esistono veramente o sono solo esseri metaforici? Durante la narrazione, ci verrà pian piano delineata questa mitologica quanto misteriosa figura, e mentre i nostri quesiti iniziali andranno pian piano a chiudersi, arriveremo davanti ad un ambiguo finale, al quale non ci sarà data una risposta ben precisa, ma sarà un finale che non ci dimenticheremo con tanta facilità.

Tecnicamente parlando…

Punto forte di questa graphic novel è sicuramente la sceneggiatura di Joe Kelly, che fornisce alla storia un andamento capace di prendersi i suoi spazi e il suo tempo, ne troppo lento ne eccessivamente frenetico. I personaggi che vi accompagneranno lungo il racconto sono ben caratterizzati e vi ci affezionerete subito, prima fra tutti la tosta ma fragile Barbara. Molto ben implementato è il concetto di come i due mondi visti dalla protagonista, quello reale e quello fantastico, si influenzino a vicenda, senza nulla lasciato al caso.

Storyboard a parte, Jm Ken Niimura utilizza per questa storia uno stile di disegno abbozzato e non sempre definito, ma molto adatto per questa storia, che va soprattutto ad avvantaggiare le fantasiose ed infantili creature di Barbara sparse qua e là nelle pagine, adeguate per sdrammatizzare opportunatamente la situazione. Inoltre il disegno esalta di molto le splendide ed impattive splash page, omogeneamente distribuite lungo il corso della storia. Grazie a questo stile, inoltre, i personaggi vantano di espressioni facciali che riescono bene a trasmettere l’umore del momento.

Un’opera da acquistare ad occhi chiusi

Ci sarebbe non poco da approfondire su questo piccolo capolavoro. Come mai? Perché I Kill Giants è un’esperienza che va letta e vissuta appieno: ciò che proverete leggendo non potrà essere descritto facilmente, e sarebbe un errore evidenziare di cosa tratterà l’opera ancor prima di leggerla, non tanto per lo spoiler che comporterebbe, ma più per un fattore emotivo (capirete leggendo). Sottovalutarla ad una semplice favola, sarebbe un errore non da poco, e una volta terminata la lettura, il nostro consiglio è di riprendere in mano il volume e tornare a cogliere il messaggio lasciato dai due autori, per uscirne alla fine con una lezione indimenticabile, incisa nel profondo del vostro cuore.

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Redazione

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