Intervista a Marco Checchetto

Marco Checchetto

In occasione del Napoli Comicon abbiamo scambiato due parole con Marco Checchetto, un disegnatore che nel corso degli anni ha lavorato su Star Wars, Punisher, Gamora e cosi via. Trovate di seguito tutta la nostra amichevole chiacchierata.

Havoc Point: Partiamo da Star Wars. Hai lavorato su diverse saghe in passato e ora ti è toccata la miniserie su Captain Phasma. All’interno di questa vedremo un lato più umano e femminile del personaggio?
Marco Checchetto: Mi piacerebbe rispondere, ma non posso rispondere a nessuna domanda su Phasma. Posso solo dirti che saranno quattro numeri e si svolgeranno tra l’episodio VII e l’episodio VIII e racconterà di come Phasma sia riuscita a scappare dallo schiacciatore di rifiuti. Questa è l’unica cosa che Lucas Film mi permette di dire.
(Abbiamo lasciato perdere le altre domande relative alla miniserie per ovvi motivi)

HP: Preferisci Star Wars VII: Il Risveglio della Forza o lo spin ff Rogue One: A Star Wars Story? E quali sono le tue aspettative per l’ottavo episodio?
MC: Io sono uno di quelli che preferisce l’episodio VII. Di Rogue One ho apprezzato tutta la questione retcon per riuscire a mettere insieme l’episodio IV con questo spin-off. I personaggi però non mi hanno emozionato. Invece in episodio VII, Rey, Finn e Kylo Ren sono riusciti a diventare i miei nuovi beniamini. E sono molto curioso di scoprire nell’episodio VIII qualcosa su questi personaggi, ma sopratutto sull’evoluzione che avranno nel prossimo film. E po vabbè, c’è Luke…

HP: E c’è anche la domanda: Chi è l’ultimo Jedi?
MC: Esatto! Non vedo l’ora di avere una risposta.

HP: Durante la fase del disegno sui fumetti di Star Wars, quanta libertà ti viene data? I controlli sono molto rigidi?
MC: Quando lavoro in Marvel di solito ho due editor che controllano il mio lavoro. Per quanto riguarda Star Wars, ho due editor Marvel e in più tre della Lucas Film. Questi si occupano di verificare che io non faccia errori al livello di dettagli. Nel caso dovessi sbagliare un elmo, una pistola o un particolare di un astronave, loro intervengono e chiedono delle modifiche, ma è molto raro che succeda questa cosa. Conosco molto bene l’universo di Star Wars.

HP: Per il tuo Punitore hai avuto delle ispirazioni particolari per il lato caratteriale e fisico?
MC: Allora, io sono un fan sfegatatissimo di Metal Gear Solid. Per cui quando su una sceneggiatura dovevo disegnare Punisher 100 giorni dopo (dopo lo scontro con l’Avvoltoio) e il personaggio doveva avere la barba lunga e un occhio bendato perché era stato ferito. A me era venuto subito in mente Big Boss e per cui tra il mio stile, il fatto che lo avevo disegnato tanto tempo fa su PSM (La rivista dedicata al mondo Playstation 100% Indipendente) e tra il fatto che è uno dei miei personaggio preferiti la cosa è venuta da sé.

HP: E qual è il tuo Metal Gear Solid perferito?
MC: Assolutamente Snake Eater, che per me è il miglior capitolo in assoluto, seguito subito dal primo.

HP: E il due (Sons of Liberty) e il quattro (Guns of the Patriots)?
MC: Mi sono piaciuti. Ma nel secondo c’è Raiden… purtroppo, anche no. E il quattro è stato carino. The Phantom Pain non esiste.

HP: E il Peace Walker?
MC: Ho apprezzato anche quello. Sono molto belli i disegni di Ashley Wood durante le scene di intermezzo. Un episodio molto carino.

HP: C’è qualche eroe di DC Comics sul quale ti piacerebbe lavorare?
MC: Beh sicuramente Batman, che sarebbe nelle mie corde. Non mi dispiacerebbe nemmeno qualcosa con Superman, anche se è un personaggio solare e mi piacerebbe provare a tratteggiare il suo lato un po’ più dark.

HP: L’ultima domanda: le tue aspettative su Star Wars Battlefront II?
MC: Sono davvero altissime. Battlefront I non mi è dispiaciuto perché al livello grafico e sonoro mi sono sentito all’interno della saga. L’atmosfera è stata riprodotta molto bene. In Battlefront II mi aspetto un miglioramento sostanziale dal lato gameplay.

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