Cattivissimo Me 3 – Recensione

Genere: Animazione, Azione, Commedia
Regia: Pierre Coffin, Kyle Balda, Eric Guillon (co-regista)
Durata: 90 minuti
Produzione: Illumination Entertainment
Distribuzione: Universal Pictures
Uscita: 24 agosto 2017

Con l’arrivo dell’estate inizia il periodo in cui i cinema vengono invasi dai film estivi e leggeri. Si tratta poi del periodo in cui siamo abituati fin dal 2010 a vedere un film d’animazione in particolare della Universal Pictures, Cattivissimo Me. Con i precedenti due episodi la casa di produzione ha guadagnato molto, e lo spin-off Minions, il 24 agosto 2017 è pronto per accogliere in Italia il terzo capitolo, Cattivissimo Me 3. Saranno riusciti i ragazzi di Illumination Entertainment a ricreare la formula vincente dei primi due capitoli?

La riunione di famiglia

Con Cattivissimo Me 3 continuano le avventure dell’ex cattivo Gru e di sua moglie Lucy Wilde, che dopo una missione (contro Balthazar Bratt, che si presenta come il cattivo del film) andata male vengono licenziati entrambi da AVL (Anti-Villain League). L’organizzazione è infatti presieduta ora da un nuovo capo, che senza pensarci due volte manda a casa il duo. Rimasti senza lavoro e senza prospettive, i coniugi devono rivelare alle tre bambine ( Margot, Edith e Agnes) la dura verità. Nonostante tutto però, le buone notizie arrivano in fretta e Gru scopre di avere un fratello gemello di nome Dru, ma questi è tutto il contrario del protagonista pelato. Dopo le prime titubanze i due andranno d’accordo (più o meno) e Dru vorrà portare il proprio fratello nuovamente sulla strada per diventare un villain. Le cose andranno ovviamente in modo diverso, ma il resto sarebbe già fin troppo spoiler. Però vale la pena dire che stavolta i Minions giocheranno un ruolo diverso e non saranno presenti sempre, cosa positiva vista la loro quantità vista nel loro film.

Villain si nasce

Avendo parlato un po’ della storia che andremo a esplorare, posso finalmente entrare nel vivo dell’azione. Come i precedenti film, anche questo ha dalla sua un grande uso della comicità, che inizia fin dalle prime scene con il Balthazar Bratt, che essendo un fan degli anni 80, arreca danno a suon di Micheal Jackson. Le battute proseguono come ho detto, fino alla fine del film e ciò potrebbe risultare eccessiva perché è chiaro che non tutte le battute hanno il mordente giusto. Nonostante ciò, una gran parte dei momenti senza dubbio è divertente e risulta chiaro che durante le fasi di scrittura Ken Daurio e Cinco Paul (che possiamo ricordare per Cattivissimo Me, Cattivissimo Me 2 e per Pets – Vita da Animali) hanno attinto a piene mani dal ricavato dei precedenti lavori per creare qualcosa che potesse intrattenere tutti. È possibile notare alcuni omaggi ai grandi classici del cinema e ai personaggi più importanti come Charlie Chaplin o Gérard Depardieu.

Dietro la “macchina da presa” ci sono Pierre Coffin (che ha già lavorato ai precedenti titoli della serie) e Kyle Balda (l’animatore di Toy Story 2, A Bug’s Life e Monsters, Inc e il regista di Minions), mentre Eric Guillon è il co-regista. Senza infamia e senza lode si tratta di un modo di dirigere pulito, semplice, ma sempre comprensibile allo spettatore. I due hanno attinto a piene mani dai film di spionaggio più famosi come Mission Impossibile e 007, creando quindi un film nasconde al suo interno delle grandi conoscenze cinematografiche. Menzione speciale va fatta per un piccolo omaggio al film Pixar Alla Ricerca di Nemo, una scena di pochi secondi, ma di grande impatto.

Finiamo dunque trattando gli effetti speciali di questo Cattivissimo Me 3. Illumination Entertainment ha preso piede giusto con gli ultimi lavori come Sing, Minions e Pets – Vita da Animali ed è chiaro che la linea dei prossimi film sarà sempre la medesima. Colori sgargianti, linee rotonde e morbide, ma sopratutto una grande fluidità e coesistenza. Capita infatti di vedere un film in cui gli ambienti e i personaggi fanno quasi a botte, ma non è questo il caso. Chiaramente, se state cercando qualcosa di innovativo allora avete sbagliato strada. Ultima menzione invece è doveroso farla alla colonna sonora. Anche da questo lato, Universal e Illumination da qualche anno sono al lavoro su film con delle colonne sonore che poi diventano delle hit.

Avete presente Happy? Ecco. Ritroviamo anche questa volta il buon e talentuoso Pharrell Williams, ma con nove brani di grande impatto. Tra i vari brani, non mi sarei mai aspettato di trovarmi davanti a Freedom, dal tono politico e sociale ed è stata una bella sorpresa. Per gli amanti degli anni 80, è possibile ascoltare gli a-ha con Take on Me, Michael Jackson, Madonna e cosi via. Ovviamente c’è anche un intero brano fatto dai Minions, che farà ridere più a un italiano che un americano, ma in fondo è proprio il caso nostro. Il brano finale invece è dei Morat in collaborazione con il giovanissimo Alvaro Soler, ma questo non riesce a conquistare come un Happy e difficilmente diventerà una hit estiva che qualcuno ricorderà, ma potrei anche sbagliarmi.

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