Dylan Dog 369: Graphic Horror Novel Cover Havoc Point

Dylan Dog 369: Graphic Horror Novel – Recensione

Autore: Ratigher (testi), Paolo Bacilieri, Montanari & Grassani (Disegni), Gigi Cavenago (copertina)
Genere: Horror, Thriller
Editore: Bonelli Editore
Prezzo: 3.20€

Dylan Dog ci ha abituati ad affrontare diversi temi che toccano talvolta anche il nostro mondo di tutti i giorni. Talvolta i mostri eravamo noi stessi, la nostra gelosia o addirittura una bottiglia d’alcool e la sua dipendenza. Mille argomenti per un personaggio sempre in movimento, nonostante tutti questi anni di pubblicazioni. Anche questo mese gli autori hanno cercato di presentarci qualche novità narrativa, che dobbiamo al buon Ratigher. L’autore lo ricordiamo per la sceneggiatura del numero 351 di Dylan Dog, e per la sua vittoria del premio Micheluzzi durante il Comicon. Stavolta ci troviamo davanti a Dylan Dog 369: Graphic Horror Novel con i disegni di Paolo Bacilieri, Montanari & Grassani e un argomento che ha a che fare proprio con i fumettisti, il loro ego e ovviamente qualcosa di paranormale.

Che differenza c’è tra un fumetto e un graphic novel?

Il nome del paragrafo non è una scelta casuale in quanto si tratta di una domanda che viene posta all’interno dell’albo e che rimarrà senza una risposta. La storia stavolta appare surreale fin dalle prime pagine e vede protagonista Darren Farmer Woolrich, un autore eccentrico ed egocentrico dei fumetti. Fatto sta però che si tratta anche del più famoso fumettista inglese in circolazione. La sua vita sembra avere una linea ben precisa ed egli crea un capolavoro dietro l’altro, senza mai fermarsi. Qualcosa sembra però voler rovinare questa fama o al contrario, aumentarla; una serie di omicidi di persone vicine a Darren. La cosa sconvolgente è che si tratta sempre di modus operandi identico a quello visto nei suoi graphic novel. Qui chiaramente interverrà con un certo scetticismo il buon Dylan Dog.

Realtà o finzione

Rathigher mostra sempre una grande solidità nel raccontare le storie, anche quando sono costrute su più livelli come questa. Abbiamo quella in cui gli eventi hanno perso il loro corso e con Dylan che cerca di risolvere il caso. L’altra linea è quella relativa a Darren, che chiuso in un bagno cerca di ricostruire tutta la vicenda a forza di disegni. C’è sicuramente qualche vacillamento durante il percorso e qualche debolezza nel far coesistere i fatti. Il finale ad esempio è abbastanza sbrigativo e non spiega davvero molte cose. Nel complesso però la qualità rimane sempre alta, come anche i dialoghi.

Il lato grafico, curato da Paolo Bacilieri, Montanari & Grassani ha invece delle parti surreali e quasi grottesche, ma sempre adatte al momento in cui si affronta la storia. I dettagli non mancano di certo nemmeno nel momento più banale. Al livello registico ci troviamo davanti a un’ottima probabile puntata televisiva di un thriller da vedere con il popcorn e una bibita.

Sull'autore

Rostislav Kovalskiy

Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.