La Bestia – Recensione

Autore: Luigi Siniscalchi (disegni), Bruno Enna (testi)Titolo: La Bestia
Editore: Sergio Bonelli Editore
Genere: Thriller
Prezzo: 9,90€

Il genere poliziesco nonostante tutti gli anni continua a regalarci delle storie davvero interessanti e avvincenti. Al cinema abbiamo visto degli ottimi film come Nice Guys, di cui siamo ancora in attesa di un secondo capitolo. Nel campo videoludico, altresì, vediamo degli ottimi titoli che compaiono sul mercato a cadenza non definita, come ad esempio un sempre ottimo L. A. Noire o un poco riuscito Murdered: Soul Suspect, che nonostante le ottime premesse non è riuscito a dare quella spinta necessaria per essere ricordato nel migliore dei modi. Tralasciando tutti questi media, però, anche quello fumettistico ha delle continue sorprese che ci vengono presentate e tra questi troviamo un ottimo Graphic Novel presentato da Sergio Bonelli Editore, La Bestia, realizzato da Bruno Enna e da Luigi Siniscalchi. Siete pronti per immergervi nel ’69 e successivamente negli anni 80?

Il mostro non si ferma mai

La storia inizia in un modo abbastanza classico per il genere. Due poliziotti sono nella propria auto in attesa che esca un sospetto da un night club. Si parla di stelle, di viaggi e di cose poco interessanti per l’agente Bradley East, un uomo pratico e taciturno la cui unica preoccupazione sembra essere l’osservazione dell’individuo. Quando egli esce finalmente all’aperto le cose prendono un piega diversa e dopo un roccambolesco inseguimento l’uomo viene preso e successivamente processato come un serial killer che ha ucciso parecchie vittime, tutte donne. Verremo trasportati poi undici anni dopo, con un mondo ormai cambiato, il caso del serial killer diventato un bestseller e l’agente Bradley East caduto in disgrazia e nella sfortuna, a discapito del giornalista che ha scritto il libro.

Nel frattempo una giovane poliziotta di nome Mary Jane Patridge è alle prese con il riordino di tutti i fascicoli dei casi avvenuti anni fa e qualcosa sembra turbarla. Sembra infatti che da qualche anni ci sia un nuovo serial killer che opera in maniera analoga a quella dell’uomo catturato e giustiziato nel 1969. La giovane donna decide di svolgere questo caso prendendosi un breve congedo da tutto il lavoro nell’ufficio. La narrazione de La Bestia ha dalla sua un ritmo sempre più incalzante e pagina dopo pagina si finisce per leggere una storia che meriterebbe una buona trasposizione cinematografica. La sceneggiatura di Bruno Enna ha invece una giusta impronta thriller e pulp in questa storia, che si legge tutta d’un fiato.

Il mostro di Sacramento

Le tematiche affrontate da Bruno sono quelle classiche del genere come l’omicidio brutale, un ambiente scuro e ligubre e dei personaggi da cui bisogna tenersi alla larga. I dialoghi hanno una loro credibilità, tranne forse in due punti in cui la stabilità narrativa viene un po’ sopraffatta dalle azioni che vediamo sullo schermo. Ottima la caratterizzazione dei personaggi principali, ma quelli secondari purtroppo lasciano il tempo che trovano, forse anche per la mancanza di spazio. Nonostante la grandezza del volume infatti, ogni pagina è densa di contenuti.

Luigi Siniscalchi ha invece creato i disegni e la copertina del romanzo grafico e anche da questo punto di vista non abbiamo niente da dire contro l’operato. I tratti dei personaggi sono distinguibili fin dalle prime battute e cosi anche gli ambienti. Scene di locali lugubri, con delle ragazze costrette a fare sesso per girare dei film sotto gli effetti della droga e cosi via. Una crudezza tipica del genere pulp si riversa senza sosta sul lettore dall’asilo matita di Luigi. Anche le scene d’azione hanno un loro perché e l’uso dei tratti sporchi è sempre un piacere per gli occhi

Sull'autore

Rostislav Kovalskiy

Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.