Michael Pachter parla di PlayStation 5, Xbox One X e delle esclusive Sony e Microsoft

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Gamingbolt è tornato a intervistare Michael Pachter, chiedendogli di parlare di PlayStation 5, Xbox One X e delle esclusive targate Sony e Microsoft.

Per quanto riguarda PlayStation 5, Pachter ha ribadito che a suo avviso Sony pubblicherà la console sul mercato nel 2019, ma tutto dipenderà dalle vendite complessive di PlayStation 4 e PlayStation 4 Pro e quando il 4 diventerà acquistabile a più persone. Secondo l’analista, poi, PS4 e PS5 potranno coesistere insieme nel mercato almeno fino al 2022.

Ribadendo che Xbox One X abbia un prezzo troppo alto per i giocatori, l’analista è rimasto dubbioso del suo successo:

“Non credo proprio a questo prezzo, la console è troppo costosa. Tutto è relativo, certo, e ovviamente si sentono fare dei paragoni poco azzeccati, per cui potreste sentire che ‘Xbox One X è più conveniente di un televisore con un grande schermo’, ma la mia TV sarà utile almeno per 10 anni. Dunque, penso che 500 dollari siano tanti e che questa cosa l’abbiamo capita dai tempi di PlayStation, o molto prima – non ricordo al momento il prezzo del NES al lancio. […] Una Xbox One X costa quanto una Xbox One S e una PlayStation 4 combinate. Perciò se non possedete ancora una console, perché dovreste comprare una Xbox One X al posto di una Xbox One S, magari insieme a una PlayStation 4? Non penso che questa mossa sia a favore dell’acquirente. So benissimo che cercano di puntare sui 4K, ma probabilmente meno del 10% degli utenti americani possiede un televisore Ultra HD. […] Credo veramente che Xbox One X non farà bene a Microsoft”.

Infine, sulla rivalità tra Sony e Microsoft legata alla vicenda delle esclusive, Pachter ha dichiarato:

“L’esclusività differenzia una console da un’altra. Microsoft ha meno studi interni rispetto a Sony e certamente molti di essi lavorano su prodotti di qualità inferiore. The Coalition sono però in gamba, tanto quanto 343 Industries e Turn 10, studi paragonabili a Naughty Dog e Polyphon Digital. Il problema è che Sony ne ha decisamente di più. Anche uno come Insomniac Games non è di proprietà di Sony, ma ha una lunga tradizione su PlayStation e lo stesso vale per Hideo Kojima con Death Stranding. Lo stesso discorso vale con Days Gone, che sembra essere interessante. Onestamente pensavo che un gioco come Horizon Zero Dawn sarebbe stato terribile e invece si è rivelato un enorme successo. Insomma, Sony sviluppa da 25 anni mentre Microsoft ha praticamente iniziato con Halo e Forza”.

Cosa pensate delle sue dichiarazioni?

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