Pirateria Videogiochi

Uno studio dimostra che la pirateria non inficia sulle vendite dei giochi

Per una ragione o per l’altra, gli utenti ricorrono spesso alla pirateria per godere dei videogiochi a basso costo o gratuitamente. Questa pratica si manifesta in gran parte dei settori d’intrattenimento e viene considerata un reato in diversi paesi del mondo.

Uno studio dimostra che la pirateria non inficia sulle vendite dei giochi. Lo ha sottolineato un’indagine della Commissione Europea, che ha analizzato come la pirateria in sé incida sui film, sulle serie TV, i libri e i videogiochi, concentrandosi su una serie di nazioni come la Germania, la Francia, la Spagna, la Polonia, la Svezia e diverse regioni del Regno Unito.

Il report indica che il 51% di adulti e di 72% di minori dell’UE hanno scaricato almeno una volta dei contenuti illegali; e solo il 18% degli interpellati ha confermato di aver scaricato illegalmente dei videogiochi. Tuttavia, lo studio chiarisce che generalmente “questi risultati emersi non mostrano una prova evidente dell’influenza della pirateria sulle vendite. Questo non significa necessariamente che la pirateria non presenti alcun effetto, ma solo che le analisi statistiche non dimostrano di affermare con sicurezza che questo effetto ci sia”.

Indipendentemente dalle statistiche, è ormai un dato di fatto che la pirateria ha un impatto su qualsiasi settore di intrattenimento. Addirittura, lo studio certifica anche che talvolta il consumo illegale aumenta perfino le vendite legali di alcuni prodotti. Voi cosa ne pensate a riguardo?

Sull'autore

Luigi Fulchini

Studente e uno dei fondatori di HavocPoint.it. Scrive di videogiochi.

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