DC Rinascita: Flash 11-14 – Recensione

Flash

A volte per l’uomo più veloce del mondo la vita risulta essere quasi irraggiungibile. Il sogno della normalità rimane un’utopia e la paura di perdere altri amici, famigliari e partner diventa sempre più pesante con il passare degli anni. La controparte Marvel ha un detto: dai grandi poteri derivano grandi responsabilità. Ovviamente riaccendiamo un attimino la fiaccolata della spensieratezza e tuffiamoci in questo nuovo viaggio di Flash, Freccia Verde e ovviamente Aquaman.

Flash

Quella del giovane Kid Flash (Wally West II) non è una vita semplice. Egli è addestrato da Flash in persona, ma tutto gli fa presagire una mancanza di fiducia da parte del proprio mentore, che non desidera rivelargli il proprio nome. Provando però a salvare delle vite da un nuovo nemico (e saltando nel contempo la scuola) egli incappa in un problema non previsto, ma sopratutto, mettendo a repentaglio la vita dei cittadini. Purtroppo il problema successivo sarà ancora più pesante, Ombra è comparso e non ha più la capacità di controllare i suoi scagnozzi. Tutto ciò scatenerà una guerra che potrebbe portare la fine del mondo e solo i due eroi insieme riusciranno a salvarlo.
Joshua Williamson scrive in modo preciso, veloce e scanzonato. Purtroppo questo talvolta si fa sentire in modo preponderante, sopratutto durante le scene che dovrebbero essere più drammatiche. La soluzione finale all’abbattimento delle ombre è fin troppo sbrigativa e ha poco senso logico. Per fortuna taluni dialoghi sono appassionanti quanto basta. George Corona invece come disegnatore punta tutto sulla precisione delle linee geometriche e sulla costruzione dei paesaggi. La sua bravura viene elevata in alcuni punti con tanti personaggi sulle pagine ed è sempre un piacere osservare la sua arte.

Freccia Verde

Oliver si trova sul treno proiettile sotterraneo più veloce del mondo con all’interno l’elitè che potrebbe cambiare le sorti del mondo. Tra questi ci sono delle persone molto influenti che vorrebbero la pace nel Medio Oriente, ma il male è sempre in agguato e qualcosa di grosso sta per minare la possibilità di vedere un mondo più unito.
La sceneggiatura di Benjamin Percy va sempre dritta al punto, senza girare troppo attorno alle cose. L’essenzialità sale in superficie senza grossi problemi e cosi anche i dialoghi, rispecchiano sempre la frenesia degli eventi che vedono protagonisti Freccia Verde con la sua amata. Le tavole di Stephen Byrne invece stavolta mettono parecchia dolcezza all’interno delle scene. I disegni spigolosi e rudi di Otto Schmidt sono ormai un lontano ricordo, ma non è una cosa negativa a pensarci bene. Questo stile morbido rende molto bene durante le scene di combattimento, anche le espressioni di Otto regalavano più emozioni.

Aquaman

Tra N.E.M.O. e il mondo intero c’è una guerra, ma purtroppo il mondo intero non lo sa. L’organizzazione criminale sta continuando a inscenare delle scene del crimine che coinvolge gli Stati Uniti e l’Atlantide e nel frattempo Aquaman sta cercando di rimettere in sesto tutta l’opinione pubblica. Un grande momento è l’arrivo della Justice League, che inizia a credere al Re e cerca di collaborare con lui in tutti i modi.
La storia dedicata a uno degli eroi più sfortunati della casa DC scritta da Don Abnett è davvero convincente, ma sopratutto avvincente. Partita come una delle peggiori storie Rinascita pubblicate in Italia, la vicenda di Aquaman sta appassionando in modo continuo. I dialoghi mettono sempre in risalto l’animo del protagonista, che si sente in un certo senso inferiore a tutti gli altri. Anche le matite di Scott Eaton, nonostante la classicità, hanno dei momenti di climax niente male, ma ovviamente bisogna sempre capire che si tratta di uno stile molto classico e questo potrebbe far storcere più di un naso.

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