Le ragazze nello studio di Munari – Recensione

La copertina di Le ragazze nello studio di Munari

Ogni tanto capita di sfogliare un fumetto o graphic novel che colpiscono in pieno, come un treno colpisce un malcapitato mentre cercava di farsi un selfie sulle rotaie per diventare famoso su Instagram. Opere concettualmente irresistibili che talvolta si slegano dal concetto comune del termine fumetto e diventano qualcosa di più profondo. Inutile dire che l’effetto che ha avuto su di me il graphic novel edito da BAO Publishing, Le ragazze nello studio di Munari, di cui l’autore è Alessandro Baronciani. Anche stavolta, purtroppo o per fortuna, la recensione non avrà la solita struttura, ma come era avvenuto per Doraemon, sarà strutturata su una base leggermente diversa e forse più personale. Tralasciamo queste prime chiacchiere a vuoto e tuffiamoci insieme nell’incredibile mondo delle donne.

Qualcuno saprà sicuramente che questa non è la prima edizione dell’opera, ma si tratta più che altro di una reidizione in quanto è possibile trovarla sul mercato ormai da anni. Ovviamente ciò non aggiunge e non toglie niente alla sua struttura e al risultato che procura sul lettore. Grazie alla storia potremo immergerci all’interno della vita di un giovane libraio, amante dell’artista Bruno Munari (uno dei più grandi designer e grafici del XX secolo). Il nome del giovane è Fabio e all’interno delle pagine sarà possibile rivivere quelle che erano le sue esperienze amorose e del sul rapporto con le donne. Il suo non è un amore che si prova in eterno, ma si tratta dell’incessante ricerca della novità, dell’emozione ancora non provata, del fiore non sfiorato. Ciò ovviamente vuol dire che oltre alle storie d’amore, Fabio porta sulle spalle il bagaglio dei fallimenti e delle rotture, che a volte erano indolori, ma altre volte facevano male. Quel dolore invisibile che fa più male di un coltello nel buio.

La storia di Fabio la ripercorriamo attraverso le sue reminiscenze, che ci portano a conoscere le varie ragazze e ad apprezzarne le piccole sfaccettature, perché magari, qualcosa ci ricorderà qualcuno oppure ci trasporterà direttamente nel nostro mondo dei ricordi. Tutti i momenti del passato saranno poi scanditi da alcune diramazioni che ci porteranno lontano dalla storia stessa, ma facendoci conoscere il grande amore dell’autore per il grande cinema e degli autori che lo compongono, come Antonioni o Truffaut. E non sarà difficile perdersi nemmeno nel testo, che alla stregua di un romanzo, scorrerà veloce verso il finale. Le frasi delle ragazze, quelle di Fabio, i suoi pensieri e le descrizioni, tutto si mescola in modo tale da sembrare un’unica minestra, anche se in realtà potrebbe essere qualcosa di leggermente diverso.

In tutto questo contesto, i disegni di Bronciani stupiscono per la semplicità con la quale dipinge i momenti della vita del protagonista. Semplicità che si riversa direttamente sull’impatto visivo. Questo però non perde nemmeno un goccio della sua potenza, ma questa è la cosiddetta bravura della semplificazione che ogni grafico padroneggia come una skill primaria. Grazie a quest’albo ho rivisto sicuramente qualcosa di personale e sicuramente ognuno di noi potrebbe trovare un po’ di se stesso all’interno di Le ragazze nello studio di Munari.

Autore:Alessandro Baronciani (sceneggiatura e disegni)
Editore:BAO Publishing
Genere:Sentimentale – Drammatico
Prezzo:€ 21.00
Data:20/04/2017

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