Orfani: Sam #6 – Il Diavolo in Me – Recensione

La copertina del sesto numero di Orfani Sam

La scelta più o meno discutibile di lasciare la stagione in sospeso come si fa con alcune serie televisive. Mid-season è un termine utilizzato per le serie tv e un po’ a sorpresa la casa editrice ha deciso di interrompere la serie per una breve pausa. Come ho detto, si tratta di una tattica assai discutibile, ma non sono qui per questo, anche perché non mi dispiace molto come tattica per attirare ulteriore hype per il finale della stagione.
Ora, era chiaro che il numero 5 di Orfani: Sam poteva essere un perfetto finale per questa prima metà della stagione, ma gli autori hanno voluto andare oltre. Il sesto numero, Il Diavolo in Me è un finale perfetto ed emozionante come pochi altri all’interno della serie.

Un piano a lungo termine

La storia dell’albo riprende dove avevamo lasciato tutti i nostri eroi nel numero precedente. Ringo è intenzionato ad aiutare Perseo e Andromeda a salvare Sam, l’androide che conosce fin troppo bene. L’unica persona disposta ad aiutare è però la stessa che poco prima aveva sbattuto lo scanzonato eroe fuori di casa in sole mutande. Purtroppo anche i nemici del governo sono arrivati dalla dolce (o forse no) signorina in cerca di un aiuto. Ovviamente era chiaro fin dal numero 5 che la Juric sarebbe tornata in vita, come un messia che risorge dalla morte. Si tratta però di un piano a lungo termine della pazza dai capelli rossi, che ora è pronta per mietere nuove vittime per il piano.
In tutto questo anche Sam è stata modificata a dovere, ma qui entra la parte psicologica di un personaggio rimasto per troppo tempo attaccato al suo corpo metallico e alla sua natura cibernetica. Tantissimi sono gli eventi che portano questo volume in cima all’importanza dell’intera stagione.

Macchine umanizzate

Con Il Diavolo in Me, Roberto Recchioni e Michele Monteleone hanno deciso finalmente di andare sull’introspezione e sulla potenza brutta della narrazione. I tempi sono scanditi con un ticchettio preciso e meccanico di un orologio narrativo. Ogni cosa si sta mettendo al proprio posto, ogni pedina è pronta per muoversi su una grande pedina in cui possiamo riconoscere più di due fazioni belligeranti. I testi sono coadiuvati da parecchi disegnatori che insieme ricostruiscono un puzzle complesso e vivo: Andrea Accardi, Simone Di Meo, Luca Casalanguida e Fabrizio Des Dorides. Ogni autore è caratterizzato da uno stile tutto suo ed è proprio questo a rendere molto interessante la lettura. Là dove sarebbe possibile pensare a un difetto, in realtà si trova un vero e proprio piccolo diamante. Grazie agli autori è possibile riconoscere il momento della storia dal punto di vista emotivo ed è indimenticabile l’omaggio al maestro Go Nagai, che di cyborg e dell’umanità ne sa a vagonate. Ultimi, ma non per importanza ci sono anche Alessia Pastorello, Andrea Mossa e Giovanna Niro, che hanno dato la vita grazie ai colori alle tavole, che presentano una struttura piuttosto classica, se non per alcune splash page davvero belle.

Autore: Roberto Recchioni, Michele Monteleone (sceneggiatura)

Andrea Accardi, Simone Di Meo, Luca Casalanguida, Fabrizio Des Dorides (disegni)

Alessia Pastorello, Andrea Mossa, Giovanna Niro (colori)

Carmine Di Giandomenico (copertina)

Editore: Sergio Bonelli Editore
Genere: Fantascienza – Azione
Prezzo: 4.90€
Data: Settembre 2017