Rocky Joe Perfect Edition 3-7 – Recensione

Rocky Joe Perfect Edition

Destro, sinistro, gancio destro e montante sinistro. Il nemico al tappeto, la folla che urla il tuo nome, ma sei troppo stordito e stanco per dare retta. Alzi le braccia verso l’alto, ringraziando chissà chi e per dare un minimo del senso di partecipazione a tutte quelle persone che acclamano, urlano, qualcuno sta vomitando. Il sangue sul freddo pavimento è tuo, lo riconosci, senza sapere come. Nell’angolo invece, rannicchiato e contuso si trova il rivale, che ora sembra piccolo e indifeso da non procurare nemmeno un minimo timore.

Questo incipit potrebbe spiegare benissimo tutta la struttura del manga del quale vi ho parlato già due volte. Una volta parlai anche di Pugni, ma si tratta di un’altra cosa, nonostante la sua gigantesca bellezza. Fatto sta che stavolta i numeri usciti dedicati a Rocky Joe sono ben 5 e dal canto mio devo cercare di mettere insieme tantissimi pensieri, emozioni e ragionamenti. Ovviamente come sempre, sarò abbastanza sintetico, lasciandovi poi una marea di materiale a fine serie. Star Comics ha sicuramente capito che le Perfect Edition dei nostri manga preferiti sono gradite e quella del buon pugile è un piccolo coronamento che continua ad abbellire le librerie dei lettori.

Sempre più in alto

Più si va avanti e più Joe Yabuki si ritrova ad affrontare degli avversari più grossi e temibili, ma questo è il destino di ogni cavaliere solitario che sale sul ring. Le amicizie con i ragazzi dei quartieri continuano a stringersi forse e allo stesso tempo, dopo i primi veri incontri, quelli che vengono descritti sui quotidiani, nascono i primi veri problemi. Si sa che lo sport talvolta porta alla morte e la storia di Joe si complica quando dopo l’incontro il suo avversario Rikishi muore. Ciò porta il protagonista ad affrontare i propri demoni e a lottare contro se stessi. Abbandonerà il mondo del pugilato, finendo per vivere alla stregua di un vagabondo, ma allo stesso tempo, conservando la sua umanità e dei vecchi amici, che gli sono rimasti fedeli.

Uno stile impeccabile

Non c’è che dire. Il duo Asao Takamori (disegni) e Tetsuya Chiba (testi) ha continuato a forgiare una storia drammatica sotto molti punti di vista, ma allo stesso tempo, pregna di umiltà e dolcezza. Un po’ come la maggior parte delle storie dell’epoca. Joe continua a essere un personaggio interessante ed è un piacere seguire le sue orme. La sceneggiatura che gli è stata cucita addosso sente purtroppo il peso degli anni e alcuni dialoghi appaiono sicuramente un po’ troppo avvizziti. Nonostante questo, si tratta di un lavoro di fattura incredibile, che ogni appassionato di sport dovrebbe leggere. Ovviamente, trattandosi di un manga, i disegni rappresentano il fattore numero due perché piaccia. Le tavole e le vignette hanno il classico stile costruttivo nipponico, ma nonostante il periodo della sua creazione, si sente una certa appartenenza cinematografica. Ogni personaggio è stato caratterizzato in modo tale da poterlo riconoscere, ma l’abilità maggiore è sicuramente il momento del dolore di Joe, il suo abbandono alla depressione e alla strada. Ora non ci resta che attendere i capitoli successivi, per parlarne in modo molto più approfondito.

Autore:Tetsuya Chiba (testi)

Asao Takamori (disegni)

Editore:Star Comics
Genere:Sportivo – Drammatico
Prezzo:€ 8.00
Data:2017

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