Shantae And The Pirate's Curse – Recensione

Si sa, nel mondo dei videogiochi è una costante lotta nell’accaparrarsi esclusive, sia per soddisfare il palato di chi è già in possesso della console e sia per attrarre nuovi utenti ad acquistare la console. Shantae è una piccola esclusiva disponibile esclusivamente sul Nintendo eShop ed è scaricabile sia per Wii U che per 3DS. Ovviamente tra i due generi prima elencati va di prepotenza ad inserirsi nella prima tipologia. Ma sarà riuscita la bella Shantae a soddisfare le aspettative?

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Un diavolo per capello!

Shantae And The Pirate’s Curse è un platform in 2D, un bel platform, per l’esatezza un genere che non sempre fa della narrativa un punto focale e ben strutturato ma qui non è così, certo, non è sicuramente la ciliegina del gioco ma è una parte ben implementata e radicata bene all’interno del gioco, infatti la trama ci porterà a sconfiggere il male che minaccerà la nostra isola, ad aiutarci ci sarà Risky un ex nemica che per vari motivi dovrà necessariamente allearsi a noi per evitare i guai. Il tutto sarà un ottima scusante per la continua progressione sia per quanto concerne la difficoltà e sia per la continua esplorazione e backtracking.

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Il gioco è strutturato in livelli, che sono rappresentati da piccole isole, il livello non sarà lineare e semplice ma bensì si dovrà, spesso e volentieri, ragionare su cosa dobbiamo fare per poter procedere e portare a termine l’impresa. E qui nasce anche l’importanza data dai dialoghi che sono veramente ottimi, ogni dialogo ha un particolare da comunicarci utile per andare avanti, ovviamente non stiamo parlando di enigmi complicati ma parliamo di semplici compiti che dovremmo portare a termine che cercano e riescono ai tenere sempre alta l’attenzione del videogiocatore. La progressione del gioco è sempre ben strutturata e non è mai affrettata, il continuo sblocco di nuove abilità o di nuovi potenziamenti danno la giusta enfasi al giocatore per continuare a giocare e proseguire la storia. Storia che riuscirete a portare a termine in circa 8 ore che possono salire di poco nel caso in cui la vostra aspirazione è il 100%.

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Ti ricordi quando…

Una delle cose che caratterizza Shantaè è sicuramente il mix perfetto fatto dagli sviluppatori per rendere omaggio ai maggiori classici degli anni novanta, sia graficamente e sia a livello di gameplay.

Graficamente il titolo è curato, fresco e retrò, uno stile veramente apprezzabile e che difficilmente stanca, e raramente vi troverete ad avere dei dejavù durante il gioco, le ambientazioni sono sempre varie e ben caratterizzate, anche i nemici sono molti e ben strutturati.  Molto simpatica anche la scelta di utilizzare lo stile dei fumetti per illustrarci i dialoghi.

Sul fattore gameplay il gioco basa le sue fondamenta sul platform, è sicuramente piacevole quindi scoprire che il gioco ha una risposta ai comandi eccellente, ma Shantae ha un pizzico di più del solo platform, volendoci allargare il gioco ha una piccola componente ruolistica giocata sia dall’inventario e sia dalla possibilità di accumulare gemme spendibili per acquistare potenziamenti e pozioni. Inoltre con la raccolta dei collezionabili sarà possibile aumentare la quantità di cuori disponibili dalla nostra protagonista (Qualcuno ha detto Zelda?) questa componente però è ben integrata e mai eccessivamente invadente, anzi, riesce a dare un identità ben contraddistinta al titolo e risulta ben implementata aumentando notevolmente la voglia di voler eplorareogni singolo posto per raccogliere ogni singola cosa che ha da darci la mappa.

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Saprò farmi sentire!

Ovviamente c’è da analizzare il comparto audio, che fa molto bene il suo lavoro, le musiche accompagnano benissimo la nostra avventura e gli effetti sonori sono sempre simpatici e fatti bene. Le musiche nel loro stile vintage saranno veramente gradevoli da sentire, non c’è un doppiaggio italiano ma i testi di gioco sono tutti tradotti, i dialoghi sono molto divertenti e ben realizzati anche se alcune volte la traduzione è superficiale o insensata. Ultima cosa sulla quale Shantae è da riprendere è l’inesistenza di un cross-buy e cross save, perciò se acquistiamo la versione Wii U, nel caso in cui volessimo anche la versione 3DS, avremmò si uno sconto del 50% ma saremmo comunque obblligati a spendere altri soldi per goderci il titolo sulla seconda console, inoltre non avendo il cross-save dovremmo necessariamente giocarlo 2 volte eliminando così la voglia di averlo su tutte e due le piattaforme. Daltronde la concorrenza ormai ci ha abituato sia al cross buy e al cross save e sicuramente qui ci sarebbe veramente piaciuto averlo.

 

Commento

Shantae And The Pirate’s Curse è un titolo validissimo è stato in gradi di divertirci per tutte le ore che lo abbiamo giocato, una longevità non elevatissima magari potrebbe far storcere il naso a qualcuno ma saranno tutte ore ben sfruttate e divertenti, lo stile grafico sarà in grado di accontentare un pò tutti e l’ottima caratterizzazione dei personaggi ne faranno valere la pena. Certo la mancanza del cross-buy è una pecca importante ma se avete una sola console Nintendo o sapete perfettamente quale volete sfruttare di più l’acquisto è più che consigliato!

 

 

 

 

Sull'autore

Valerio Esposito

Grande amante di videogame, fumetti, musica e dell'arte in generale. Dà il massimo per le sue passioni, sperando di trasformarle nel suo futuro.

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